Canile di Statte (TA): Intervista al Presidente ANTA

Canile di Statte (TA): Intervista al Presidente ANTA www.antaonlus.org info@antaonlus.org DalQuotidiano TARANTO SERA del 15 novembre 2007 Intervistaal Presidente ANTA: «I sindaci spendono male le risorse» articolo di MARIA DE BARTOLOMEO STATTE - Sterilizzazione: è questa la parola chiave perridurre e pian piano eliminare il fenomeno del randagismo.

19/nov/2007 14.10.00 A.N.T.A. onlus Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

www.antaonlus.org

info@antaonlus.org 

 

DalQuotidiano TARANTO SERA del 15 novembre 2007

 

Intervistaal Presidente ANTA: «I sindaci spendono male le risorse»

 

  articolo di  MARIA DE BARTOLOMEO

 

 STATTE - Sterilizzazione: è questa la parola chiave perridurre e pian piano eliminare il fenomeno del randagismo.

 Ne è convinto anche Bruno Mei Tomasi, presidentedell’Anta onlus nominato custode giudiziario del canile Tarentum 2000,posto sotto sequestro dopo il ritrovamento di carcasse di cani nella vicinagravina di Leucaspide.

Il canile è situato in agro di Statte, ma mai quel Comune haricoverato presso quella struttura cani di sua competenza. Quelli al momentoospitati provengono prevalentemente da Taranto, Massafra e Leporano. Irispettivi sindaci ieri si sono incontrati a Statte dove il primo cittadinoAngelo Miccoli ha voluto convocare una conferenza di servizi per fare il puntodella situazione e cercare di pianificare le azioni per il futuro.All’incontro sono intevenuti anche l’Asl e il custode Mei Tomasi.E’ stato quest’ultimo a dire che entro un anno la struttura saràchiusa. “Ci siamo dati un anno di tempo - commenta - per trovare unasistemazione ai 580 cani attualmente ricoverati presso il canile”.

 Dove andranno quindi? “Il sequestro della strutturanon è solo conservativo, ma impone ai responsabili dei cani e quindi agliamministratori di agire garantendo un nuovo ricovero, idoneo, agli animali dipropria competenza. Spetterà a loro individuare nuove strutture”.

Qual è la situazione che ha trovato a Statte e che tipo diazioni state attuando per tutelare gli animali? “Stiamo lavorando su tre fasi:l’accertamento dello stato delle cose, il superamentodell’emergenza creando una mini organizzazione e la proiezione futura.Purtroppo la condizione in cui versa la struttura è pessima, non rispettanessuno dei parametri di idoneità. Non ci sono scarichi fognari ed anche gliimpianti idrici ed elettrici sono a rischio non solo per gli animali ma ancheper le persone che vi operano. Proprio questa mattina è intervenutaun’impresa per cercare di sistemare l’impianto elettrico. In meritoagli spazi registriamo un sovraffollamento”.

 In altre occasioni si era ritrovato davanti situazioni cosìgravi? “Raramente, per fortuna”. Da Taranto garantiscono lacostruzione di un canile entro aprile.

 E lì che potrebbero essere ricoverati buona parte dei canidel Tarentum? “Sulle promesse altrui non garantisco. Certo è che nonmollo e sarà mio compito assicurare una sistemazione idonea a questicani”. Purtroppo il fenomeno del randagismo è dilagante sul territorio.

 Lei che conosce la situazione generale che idea si è fatta?“In Puglia ogni anno vengono spesi circa 150 milioni di euro permantenere situazioni di degrado. E’ proprio questo che le amministrazioninon capiscono. I canili sono il punto di partenza, ma non la soluzione alproblema. Anzi in alcuni casi il problema lo creano visto che proprio lì i canivengono fatti riprodurre per essere venduti. La Puglia ha il maggior numero dicanili. Basti pensare che su 2000 strutture distribuite in tutta Italia, 200sono in Puglia e sono soprattutto Taranto e Bari a concentrarne il maggiornumero”.

 Da esperto cosa si sente di consigliare agli amministratoritarantini? “Innanzitutto di pianificare. Parlando con i sindaci sembrache la loro unica preoccupazione sia la spesa per realizzare un canile. Ma èqui che sbagliano, perché con la stessa spesa sarebbe più utile sterilizzare icani per strada. Non ha senso ricoverarne una parte in canili, che spesso sonoricettacolo di degrado, e lasciare poi che si riproducano fuori. Maggiorecontrollo del territorio, sensibilizzazione, realizzazione di un’anagrafecanina e sterilizzazione. Queste sono le soluzioni da adottare”. Volendofare una classifica di responsabilità quale sarebbe la graduatoria? “Intesta credo ci sia l’Asl che è l’organo preposto a fare lesterilizzazioni, poi i Comuni, i cittadini ma anche le associazioni che nonsempre adottato tutte le misure idonee a garantire la giusta cura aicani”.

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl