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29/nov/2007 16.20.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV di gioved¨¬ 29 novembre 2007

 

CONIGLIALLEVATI E UCCISI SENZA REGOLE NE¡¯ PROTEZIONE: OGNI ANNO E¡¯ STRAGE DI 900 MLNDI ANIMALI NEL MONDO, 350 MLN IN UE, PER IL MERCATO DELLA PELLICCERIA E DELLACARNE. ITALIA, SPAGNA, FRANCIA E CINA IN TESTA NELLA PRODUZIONE DI PELLI.

LAV: URGENTE UNA NORMATIVA A PROTEZIONE DEICONIGLI, VIDEO-SHOCKMOSTRA ANIMALI SGOZZATI ANCORA VIVI NELLA CATENA DI MONTAGGIO CHE STRAPPA LOROLA PELLICCIA.  AI CONSUMATORI: NON ACQUISTATE PELLICCE.

 

900 milioni di conigli ogni annonel mondo, di cui 350 milioni nell¡¯UnioneEuropea e quasi altrettanti inCina, sono allevati e uccisi senza alcuna regola e senza alcuna protezionenella maggior parte dei paesi, per il mercato della pellicceria e della carne. L¡¯allevamento e l¡¯uccisione diquesti animali ¨¨ particolarmente brutale, come prova un video-shock reso pubblico oggi dalla LAV eprodotto dall¡¯associazione portoghese Animal:negli allevamenti intensivi i conigli sono reclusi in minuscole e sudice gabbiedi metallo, circondati dai loro escrementi, senza possibilit¨¤ di compiere movimentie attivit¨¤ naturali come scavare e preparare la tana; subiscono un tasso moltoelevato di infortuni e malformazioni, e il tassodi mortalit¨¤ raggiunge il 25%. Terminato il periodo di allevamento,vengono letteralmente gettati e ammassati in modo brutale in casse di plasticaper essere trasportati verso il mattatoio dove li attende una morte orribileche non prevede alcun sistema di stordimentoefficace: qui ricevono fortissimi colpi di cinghia, che non sempreli tramortisce, subiscono lo sgozzamento e molti continuano a contorcersiquando vengono appesi per le zampe, a testa in gi¨´, per poi separaremeccanicamente la pelliccia dal corpo, che sar¨¤ spesso - ma non sempre -destinato al consumo alimentare.  

 

Il coniglio ¨¨ l¡¯animalemaggiormente utilizzato nel campo della pellicceria, in particolare comebordatura di capi d¡¯abbigliamento (colli, cappucci, maniche, ecc.) e accessori:la sua pelliccia non ¨¨ un semplice sottoprodotto della carne, infatti alcunerazze di coniglio sono state selezionate geneticamente proprio per sfruttareeconomicamente le propriet¨¤ del pelo, come nel caso del coniglio cincill¨¤ Rex(il cui pelo ¨¨ molto simile al pregiato cincill¨¤, ma ¨¨ meno costoso) e del coniglio Orylag, allevato esclusivamente in Francia enon sono allevati in nessuna parte delmondo e la cui commercializzazione ¨¨ sottoposta a procedure dicertificazione e numerazione della singola pelle.

 

¡°LaLAV intende far conoscere al vasto pubblico queste pratiche di allevamento e di uccisioneparticolarmente cruente: ogni volta che un consumatore acquista abbigliamentocon inserti in pelliccia contribuisce, a volte senza essere del tuttoconsapevole delle violenze inflitte agli animali, a sviluppare questa industriadella sofferenza - dichiara Roberto Bennati,vicepresidente della LAV - Chiediamo l¡¯emanazione di norme per laprotezione di questi animali: l¡¯allevamento dei conigli, infatti, non ¨¨disciplinato da nessuna alcuna norma comunitaria o nazionale specifica permettendocos¨¬ abusi e il mancato rispetto delle esigenze etologiche dei conigli. Esistono delle norme generali  - ladirettiva 98/58 CEE, recepita in Italia con Decreto legislativo 146/2001 -applicabili anche a questi allevamenti, che tuttavia non hanno portata tale daincidere efficacemente sulle condizioni di vita degli animalidei conigli inallevamento. L¡¯intervento da parte dei legislatori comunitari e nazionali suquesta materia ¨¨ una priorit¨¤: chiediamo una forte e convinta mobilitazione,come quella che ha portato all¡¯approvazione, il 26 novembre scorso, delRegolamento UE che vieta l¡¯importazione e il commercio di pelli di cani e gattisu tutto il territorio dell¡¯Unione Europea.¡±

 

Pi¨´ del76% della produzione totale di pelli di coniglio nell¡¯UE ¨¨realizzata in Italia, Spagna e Francia,e l¡¯allevamento di tipo famigliare ¨¨ ancora diffuso. L¡¯Italia alleva  ogni anno oltre 90 milioni di conigli, di esemplari, ed ¨¨ il principale paese UE importatore di pelli dapellicceria, segno di una spiccata vocazione per l¡¯attivit¨¤ ditrasformazione: importa il 47 % delle pelliimportate nell¡¯intera UE e ne esporta circa l¡¯11%. La Spagna ¨¨ il maggiore produttore europeo ed esporta il 69% delle pelliesportate dall¡¯UE. Germania e Francia esportano pelli di coniglio diqualit¨¤ elevata e ad alto prezzo, mentre la Spagna ¨¨ il maggiore esportatore dipelli di qualit¨¤ inferiore, spesso sottoprodotto dell¡¯industria della carne.

 

Sempre pi¨´ fortel¡¯interscambio tra il mercato UE della pellicceria e quello cinese: dal 1999 ilvolume delle esportazioni di pelli di coniglidall¡¯a UE alla Cina ¨¨ cresciutoa dismisura passando da meno di 2 milioni di pelli a oltre pi¨´ di 14 milionidi pelli nel 2006, segno che la Cina oltre ad essere paeseproduttore di animali allevati in condizioni drammatiche, ha anche il primato negativodella maggiore produzione di capi d¡¯abbigliamento con inserti in pelliccia. In Cina si utilizzano su vasta scalapelli di coniglio di qualit¨¤ inferiore, con un valore che pu¨° arrivare anche ameno di 1 euro a pelle per gli articoli d¡¯abbigliamento da esportare.

L' Unione Europeatuttavia, in particolare l'Italia, importadalla Cina un gran numero di pelli pregiate di coniglio (prezzomedio all¡¯ingrosso superiore a 8 euro), provenienti da animali allevatiesclusivamente per la loro pelliccia. o per il loro pelo.

 

L¡¯Autorit¨¤ Europea per la Sicurezza Alimentare haeffettuato un studio relativo ¡°all¡¯incidenza degli attuali sistemi distabulazione e di gestione sulla salute e sul benessere dei conigli domesticid¡¯allevamento¡±,  dal qualeemergono con grande chiarezza una serie di i problemi per il benessere deglianimali: ¡°In particolare, il gruppo diesperti scientifici nota con preoccupazione, che la mortalit¨¤ e morbilit¨¤ deiconigli allevati sembra notevolmente pi¨´ elevata rispetto alle altre specie allevate,soprattutto a causa di infezioni enteriche e respiratorie e a problemiriproduttivi. Il gruppo, inoltre,¨¨ conscio del fatto che la presenza di aggressivit¨¤ tra i conigli inallevamento impedisce loro di sviluppare relazioni sociali che si potrebberosviluppare in altre situazioni.¡±

 

- Allegata scheda: ¡°Le pellicce di coniglio: ilmassacro ignorato¡± (©Animal-LAV)

- Disponibile video su allevamento emacellazione di conigli da pelliccia (©Animal,distribuzione LAV)

 

 

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 - 329 0398535 - 339 1742586 www.lav.it

 

 

 

 

LE PELLICCE DI CONIGLIO: IL MASSACRO IGNORATO

Uso consentito citando la fonte Animal-LAV (©Animal-LAV) www.lav.it

 

 

INTRODUZIONE

Ognianno nel mondo pi¨´ di 900 milioni di coniglisono allevati e uccisi per la produzione di carne e pelli da pellicceria.Nell¡¯Unione Europea sono uccisi circa 350milioni di questi animali e la Cina ha raggiunto tale livello conuna tumultuosa crescita del numero di animali negli ultimi dieci anni. E¡¯praticamente impossibile distinguere tra i conigli utilizzati per la solaproduzione di carne e quelli allevati esclusivamente per le caratteristiche delloro manto. Una grossa parte delle pelli derivanti dai conigli macellati vieneutilizzata per confezionare capi d¡¯abbigliamento di bassa qualit¨¤ e bassocosto. Tuttavia l¡¯utilizzo delle pelli di coniglio negli ultimi anni ha subitoun incremento significativo, andato di pari passo con l¡¯affermarsi di inserti ebordature di pellicce in capi di abbigliamento tradizionali.

Ecos¨¬ milioni di esseri viventi sono terrorizzati, detenuti in gabbie del tuttoinadeguate, senza possibilit¨¤ di muoversi, sottoposti a violenze continue,trasportati senza un minimo di considerazione per il loro essere creaturesenzienti e, infine, sgozzati senza ricorrere a sistemi di stordimentoefficaci. Tutto questo per assecondare una moda che si ostina a promuovere capiin pelliccia o ornati di pelliccia, senza alcuna considerazione per lesofferenze degli animali.

La pelliccia di coniglio non ¨¨ un semplice sottoprodottodell'industria della carne: al mondo milioni di coniglivengono allevati anche solo per la pelliccia. Gli animali, infatti, sonoselezionati specificamente per il loro manto, che porta a profitti elevati e auna diffusa commercializzazione dal momento che gli articoli in pelliccia diconiglio di buona qualit¨¤ sono economicamente pi¨´ accessibili per i consumatoririspetto a quelli realizzati utilizzando vere pelli di volpe, cincill¨¤, visoneo simili.

Nonostantequeste specifiche selezioni, anche dai conigli allevati per l¡¯alimentazioneumana si ricavano pelli, tuttavia di scarsa qualit¨¤ e quindi non pregiate; iconigli usati per l¡¯alimentazione, infatti, vengono macellati ancora troppogiovani perch¨¦ il loro manto sia formato e utilizzabile in pellicceria perconfezionare capi di qualit¨¤. Anche le condizioni d¡¯allevamento dei conigli dacarne incidono negativamente sulla qualit¨¤ del manto, limitandone perci¨°l¡¯utilizzo in pellicceria.

 

I CONIGLI

Animalisenza diritti e senza protezione alcuna: ¨¨ questa la realt¨¤ per i conigli,allevati e uccisi senza alcuna regola nella stragrande maggioranza dei Paesidel mondo. Animali estremamente docili e timorosi, spesso considerati domesticicompagni di vita di noi umani.

Ognifemmina di coniglio allevata per produrre carne e pelliccia partorisce circa 10 piccoli ogni 45 giorni determinando¡°produzioni¡± molto frequenti.

Leconiglie di solito allattano per 30-35 giorni (anche se i tempi possonovariare) e hanno una pausa di 10 giorni fino al parto successivo. Le fattricivivono fino a 2 anni, prima di finire la loro esistenza al mattatoio; ogniriproduttrice pu¨° generare circa 80 figli in un anno, 160 nei due anni che lacatena di montaggio le permette di vivere. L¡¯inseminazione artificiale ¨¨ moltocomune diffusa negli allevamenti, alcuni allevatori staccano i piccoli dallemamme per 2 giorni, perch¨¦ se non allattano ¨¨ pi¨´ facile farle ingravidare dinuovo.

I conigli sono mandati almacello a circa 6 settimane divita se allevati per ricavarne sia carne che pelliccia; se la destinazione ¨¨solo la produzione di pellicce, la macellazione avverr¨¤ tra i 3 e i 5 mesi d¡¯et¨¤, quando il manto ¨¨formato, folto e lucente.

 

 

¡°Utilizzi¡± finali dei conigli allevati in cattivit¨¤

 
 

 

 

 


 

 

 

LE RAZZE UTILIZZATE PER CONFEZIONAREPELLICCE

Iconigli cincill¨¤ (conigli cincill¨¤Rex) hanno la pelliccia molto simile a quella di un vero cincill¨¤,perci¨° sono allevati per il loro manto, spesso spacciato per cincill¨¤originale. La razza fu creata negli anni ¡®20 nella citt¨¤ francese di Coulange,da Amedee Gillette che per primo vide la possibilit¨¤ di incrociare coniglitradizionali fino a giungere alle 13 variet¨¤ esistenti attualmente.

Iconigli hanno due tipi di pelo: il pelo propriamente detto e il sottopelo.

Neiconigli Rex questi peli hanno il medesimo diametro e la stessa lunghezza. Ilpelo ¨¨ molto pi¨´ sottile e la quantit¨¤ per unit¨¤ di superficie ¨¨ maggiore,perci¨° il manto risulta assai pi¨´ isolante. Da questo punto di vista ¨¨ simileal cincill¨¤ e al visone. I pi¨´ allevati sono i conigli Rex bianchi (albini), castoro e cincill¨¤, per la pelle pregiata eredditizia che ne risulta. Nei conigli Rex lacarne che ne deriva ¨¨ considerata un prodotto secondario.

Il confronto tra lecaratteristiche del coniglio cincill¨¤ Rex, il cui manto viene spessospacciato per il pi¨´ morbido pelo di vero cincill¨¤,chiarisce le ragioni per cui commercialmente si opta per l'allevamentocunicolo, meno costoso e pi¨´ redditizio:

-le femmine di cincill¨¤ di solito partoriscono solo due piccoli all¡¯anno,l¡¯allevamento risulta cos¨¬ molto pi¨´ costoso e meno redditizio di quello deiconigli;

-i veri cincill¨¤ vengono normalmente uccisi all¡¯et¨¤ di circa un anno.

 

L¡¯Orylag

Ilconiglio Orylag ¨¨ allevatoesclusivamente in una regione della Francia e deriva da una ibridazione volutadall¡¯uomo partendo da un coniglio della razza Rex. Nel 1985 L¡¯Istituto Franceseper la ricerca in Agricoltura, tramite procedure di incrocio, svilupp¨° questoibrido dal pelo di elevata qualit¨¤ e, al contempo, una buona quantit¨¤ e qualit¨¤di carni, determinando una produttivit¨¤ elevata. Le pelli di questi conigli,sottoposte a controllo da parte di una cooperativa, sono utilizzate dallegrandi marche dell¡¯alta moda, che richiedono una pelliccia di alta qualit¨¤ epoco diffusa. Questi conigli sono allevatiesclusivamente in Francia e la commercializzazione dei loro prodotti¨¨ sottoposta a procedure di certificazione, numerazione della singola pelle econtrollo. Le riproduttrici partorisco in media 7 cuccioli e sono sottoposte ainseminazione artificiale entro una settimana dal precedente parto. I cucciolidi Orylag vivono con la madre le prime 4 settimane di vita per poi essereallevati in gabbie singole per prevenire l¡¯aggressivit¨¤ tra i conigli.

Laproduzione di questi conigli genera ogni anno un volume d¡¯affari per gli allevatori francesi di oltre 3 milioni di euro. 

 

I NUMERI DELLE PELLI DI CONIGLIO

Lacifra complessiva stimata di conigliuccisi ogni anno ¨¨ aumentata nel corso degli ultimi due decenni, fino araggiungere i 900 milioni (stimaannuale mondiale). La crescita maggiore si ¨¨ rilevata in Cina che nel 2005 ha ucciso poco meno di 350 milionidi conigli. La maggior parte dei conigli viene uccisa per mangiarnela carne ma molti sono allevati per la loro pelliccia.Con variazioni minime, il numero di conigli uccisi in Europa ¨¨ rimasto costantemente intorno a 350 milioni di conigli all¡¯anno negliultimi 20 anni.

Nell¡¯UnioneEuropea, Germania e Francia esportano pelli di coniglio di qualit¨¤ elevata e adalto prezzo, mentre la Spagna ¨¨ il maggiore esportatore di pelli di qualit¨¤inferiore, spesso sottoprodotto dell¡¯industria della carne. L¡¯Italia ¨¨ tra i principali produttori di conigli:ne alleva ogni anno oltre 90 milioni, ed¨¨ inoltre il principale Paese importatore inEuropa di pelli da pellicceria, segno evidente di una vocazione di Paesetrasformatore. Il nostro Paese importa il 47%delle pelli importate nella intera UE e ne esporta circa l¡¯11%. LaSpagna ¨¨ il maggiore produttore europeo ed esporta il 69% delle pelli esportatedalla intera UE.

Anchese il coniglio ¨¨ l¡¯animale maggiormente utilizzato in pellicceria, il commerciodelle pelli di questo animale genera nella Unione Europea solo il 2% delfatturato del settore della pellicceria, segno evidente del modesto valore diqueste pelli. Nel 2005 circa il 91% delle pelli conciate importate nella UEsono state considerate pelli ¡°a basso costo¡± e solo il 9% ¨¨ stato consideratoad ¡°alto costo¡±. La distinzione ¨¨ basata su un livello medio del prezzo diciascuna pelle: le pelli importate all¡¯ingrosso con un prezzo medio superioreagli 8 euro sono considerate di ¡°alto prezzo¡± e questo dato rende l¡¯idea diquali margini di guadagno si possano determinare ricorrendo a queste pelli perla realizzazione di inserti. 

Pi¨´ del 76% della produzione totale nell¡¯UE viene realizzatain Italia, Spagna e Francia, e l¡¯allevamento di tipofamiliare ¨¨ ancora diffuso.

Dal1999 il volume delle esportazioni di pellidall¡¯UE alla Cina ¨¨ cresciuto a dismisura passando da meno di 2 milioni di pelli a pi¨´ di 14 milioni dipelli nel 2006, segno tangibile che la Cina oltre ad essere Paeseproduttore di animali ¨¨ anche leader nella produzione di capi di abbigliamento.

L¡¯esportazionedi pelli a basso costo da parte dell¡¯UE avviene verso la Cina, che ha vistoaumentare vertiginosamente sia l¡¯esportazione che l¡¯importazione di questogenere di pelliccia. Il direttore di un mattatoio del Portogallo ha affermatoche la Cina acquista l¡¯intera produzione dipelli di coniglio di Spagna e Portogallo.

L¡¯esportazioneverso il grande paese dell'Estremo Oriente suggerisce che in quel paese siutilizzino su vasta scala le pelli di coniglio di qualit¨¤ inferiore, con unvalore che pu¨° arrivare anche a meno di 1 euro a pelle per gli articoli diabbigliamento da esportare.

L'UnioneEuropea tuttavia, in particolare l'Italia,importa dalla Cina un gran numero di pelli pregiate di coniglio, provenienti daanimali allevati esclusivamente per la loro pelliccia.

 

LE CONDIZIONI DI VITA NEGLIALLEVAMENTI

Negliallevamenti intensivi i conigli sono tenuti in condizioni spaventose:

¡ñ reclusi inminuscole, sudice gabbie di metallo, circondati dai loro escrementi;

¡ñ trascorrono la loro intera, miserabilevita in queste unit¨¤ intensive, senzapossibilit¨¤ di muoversi liberamente o di esibire comportamentinaturali;

¡ñ non possono scavare n¨¦ preparare la tana,attivit¨¤ di grande importanza in natura;

¡ñ subiscono un tasso molto elevato diinfortuni, malformazioni e mortalit¨¤;

¡ñ i conigli ¡°da carne¡± e ¡°da pelliccia¡±hanno un tasso di mortalit¨¤ che raggiunge il25%

 

La filieradell¡¯allevamento dei conigli ¨¨ brutale e funziona in modo incessante.Gli animali vivono alcune settimane con le riproduttrici (in genere 3 o 4settimane), poi vengono reclusi in gabbieindividuali per evitare che l¡¯aggressivit¨¤ stimolata dalle condizionidi detenzione provochi lotte tra gli animali. Gli standard accettatidall¡¯industria per le gabbie prevedono in genere le seguenti dimensioni: 60x40 cm e altezza di circa 40 cm,uno spazio assolutamente insufficiente per un¡¯animale abituato ad estendere isuoi lunghi arti posteriori tramite piccoli salti. La mancanza di questo tipodi movimento per gli animali ¨¨ causa di turbedel comportamento e di graviproblemi fisici che possono giungere anche a provocare deformazioni della colonna vertebrale.  

Una volta terminato ilperiodo di vita concesso dall'allevatore, gli animali vengono mandati almacello.

Il trasporto verso il mattatoio ¨¨ un altro trauma: i conigli vengono ammassati - talvolta letteralmente gettati - in casse diplastica portate al mattatoio. Una volta arrivati alla loro ultimadestinazione, sono costretti crudelmente a entrare in un contenitore, nel qualericevono fortissimi colpi di cinghia pertramortirli.

Poi, appesi a un uncino, subiscono lo sgozzamento e molti continuano a contorcersi quandoaffrontano la fase successiva, in cui la pelliccia viene separatameccanicamente dal corpo, che sar¨¤ spesso - ma non sempre - destinato alconsumo alimentare.

 

L¡¯Autorit¨¤ Europea per la Sicurezza Alimentare haeffettuato un studio relativo ¡°all¡¯incidenzadegli attuali sistemi di stabulazione e di gestione sulla salute e sulbenessere dei conigli domestici d¡¯allevamento¡±, dal quale emergonocon grande chiarezza una serie di problemi per il benessere degli animali:

 

¡°In particolare, il gruppo di esperti scientifici nota conpreoccupazione, che la mortalit¨¤ emorbilit¨¤ dei conigli allevatisembra notevolmente pi¨´ elevata rispetto alle altre specie allevate,soprattutto a causa di infezioni enteriche e respiratorie ed a problemiriproduttivi.¡±

 

¡°Il gruppo inoltre ¨¨ conscio del fatto che la presenza diaggressivit¨¤ tra i conigli in allevamento impedisce loro di svilupparerelazioni sociali che si potrebbero sviluppare in altre situazioni.¡±

 

L¡¯allevamentodi milioni di conigli non ¨¨ quindi soggetto ad alcuna disciplina permettendoabusi sugli animali e condizioni capaci solo di tenere in considerazione ilprofitto dell¡¯allevatore e non le esigenze etologiche anche minime deglianimali.

 

LA LEGISLAZIONE

Norme relative all¡¯allevamento

L¡¯allevamentodei conigli non ¨¨ disciplinato da alcuna norma comunitaria o nazionalespecifica. Esistono delle norme generali (direttiva 98/58 CEE, recepita inItalia con Decreto legislativo 146/2001) applicabili anche a questiallevamenti, che tuttavia non hanno portata tale da incidere efficacementesulle condizioni di vita dei conigli durante l¡¯allevamento. L¡¯intervento daparte del legislatore comunitario sulla definizionedi standard minimi applicabili all¡¯allevamento di questi animali ¨¨ una priorit¨¤assoluta. L¡¯Autorit¨¤ Europea perla Sicurezza Alimentare (EFSA) ha indicato tra l¡¯altro nel suorapporto:

¡°Il gruppo ha fornito raccomandazioni sull¡¯aumento delle misure delle gabbie e sui livellimassimi di densit¨¤ per gli animali in fase di crescita...¡±

 

Norme relative alla macellazione

L¡¯uccisionedei conigli ¨¨ disciplinata dalla direttiva Europea 93/119 del 22 dicembre del1993, recepita in Italia dal Decreto Legislativo 333 del settembre 1998. Talinorme, assolutamente inadeguate ad evitare sofferenze agli animali durante lamacellazione, stabiliscono che i conigli vengano uccisi previo stordimento conmezzi meccanici. Tuttavia questi animali vengono appesi a testa in gi¨´ e fatticamminare in un nastro prima di tale stordimento, provocando loro sofferenzedettate solo dall¡¯esigenza di macellare l¡¯animale in una catena di montaggio.Per le specie da pelliccia molto spesso le strutture sono cos¨¬ inadeguate chenon garantiscono uno stordimento all¡¯animale che quindi morir¨¤ traindescrivibili sofferenze. 

 

AZIONI LAV

Conquesta prima denuncia la LAV intende portare a conoscenza dell¡¯opinionepubblica la realt¨¤ di milioni di animali vittime di pratiche di allevamentoassolutamente cruente e di cui il grande pubblico non ¨¨ a conoscenza. Ogni giornoun consumatore che acquista capi di abbigliamento con inserti in pellicciacontribuisce in maniera inconsapevole a sviluppare questa industria dellasofferenza. L¡¯informazione e la conoscenza di queste pratiche sar¨¤ il primomodo per i consumatori per non contribuire a tanta violenza e sar¨¤ anche ilpunto di partenza per la richiesta che la LAV far¨¤ per l¡¯emanazione di normeminime relative alla protezione di questi animali. 

 

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