- Allegata scheda: ¡°Le pellicce di coniglio: ilmassacro ignorato¡± (©Animal-LAV)
- Disponibile video su allevamento emacellazione di conigli da pelliccia (©Animal,distribuzione LAV)
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INTRODUZIONE
Ognianno nel mondo pi¨´ di 900 milioni di coniglisono allevati e uccisi per la produzione di carne e pelli da pellicceria.Nell¡¯Unione Europea sono uccisi circa 350milioni di questi animali e la Cina ha raggiunto tale livello conuna tumultuosa crescita del numero di animali negli ultimi dieci anni. E¡¯praticamente impossibile distinguere tra i conigli utilizzati per la solaproduzione di carne e quelli allevati esclusivamente per le caratteristiche delloro manto. Una grossa parte delle pelli derivanti dai conigli macellati vieneutilizzata per confezionare capi d¡¯abbigliamento di bassa qualit¨¤ e bassocosto. Tuttavia l¡¯utilizzo delle pelli di coniglio negli ultimi anni ha subitoun incremento significativo, andato di pari passo con l¡¯affermarsi di inserti ebordature di pellicce in capi di abbigliamento tradizionali.
Ecos¨¬ milioni di esseri viventi sono terrorizzati, detenuti in gabbie del tuttoinadeguate, senza possibilit¨¤ di muoversi, sottoposti a violenze continue,trasportati senza un minimo di considerazione per il loro essere creaturesenzienti e, infine, sgozzati senza ricorrere a sistemi di stordimentoefficaci. Tutto questo per assecondare una moda che si ostina a promuovere capiin pelliccia o ornati di pelliccia, senza alcuna considerazione per lesofferenze degli animali.
La pelliccia di coniglio non ¨¨ un semplice sottoprodottodell'industria della carne: al mondo milioni di coniglivengono allevati anche solo per la pelliccia. Gli animali, infatti, sonoselezionati specificamente per il loro manto, che porta a profitti elevati e auna diffusa commercializzazione dal momento che gli articoli in pelliccia diconiglio di buona qualit¨¤ sono economicamente pi¨´ accessibili per i consumatoririspetto a quelli realizzati utilizzando vere pelli di volpe, cincill¨¤, visoneo simili.
Nonostantequeste specifiche selezioni, anche dai conigli allevati per l¡¯alimentazioneumana si ricavano pelli, tuttavia di scarsa qualit¨¤ e quindi non pregiate; iconigli usati per l¡¯alimentazione, infatti, vengono macellati ancora troppogiovani perch¨¦ il loro manto sia formato e utilizzabile in pellicceria perconfezionare capi di qualit¨¤. Anche le condizioni d¡¯allevamento dei conigli dacarne incidono negativamente sulla qualit¨¤ del manto, limitandone perci¨°l¡¯utilizzo in pellicceria.
Animalisenza diritti e senza protezione alcuna: ¨¨ questa la realt¨¤ per i conigli,allevati e uccisi senza alcuna regola nella stragrande maggioranza dei Paesidel mondo. Animali estremamente docili e timorosi, spesso considerati domesticicompagni di vita di noi umani.
Ognifemmina di coniglio allevata per produrre carne e pelliccia partorisce circa
Leconiglie di solito allattano per 30-35 giorni (anche se i tempi possonovariare) e hanno una pausa di 10 giorni fino al parto successivo. Le fattricivivono fino a 2 anni, prima di finire la loro esistenza al mattatoio; ogniriproduttrice pu¨° generare circa 80 figli in un anno, 160 nei due anni che lacatena di montaggio le permette di vivere. L¡¯inseminazione artificiale ¨¨ moltocomune diffusa negli allevamenti, alcuni allevatori staccano i piccoli dallemamme per 2 giorni, perch¨¦ se non allattano ¨¨ pi¨´ facile farle ingravidare dinuovo.
¡°Utilizzi¡± finali dei conigli allevati in cattivit¨¤
Iconigli cincill¨¤ (
Iconigli hanno due tipi di pelo: il pelo propriamente detto e il sottopelo.
Neiconigli Rex questi peli hanno il medesimo diametro e la stessa lunghezza. Ilpelo ¨¨ molto pi¨´ sottile e la quantit¨¤ per unit¨¤ di superficie ¨¨ maggiore,perci¨° il manto risulta assai pi¨´ isolante. Da questo punto di vista ¨¨ simileal cincill¨¤ e al visone. I pi¨´ allevati sono i conigli
-le femmine di cincill¨¤ di solito partoriscono solo due piccoli all¡¯anno,l¡¯allevamento risulta cos¨¬ molto pi¨´ costoso e meno redditizio di quello deiconigli;
-i veri cincill¨¤ vengono normalmente uccisi all¡¯et¨¤ di circa un anno.
Ilconiglio Orylag ¨¨ allevatoesclusivamente in una regione della Francia e deriva da una ibridazione volutadall¡¯uomo partendo da un coniglio della razza Rex. Nel 1985 L¡¯Istituto Franceseper la ricerca in Agricoltura, tramite procedure di incrocio, svilupp¨° questoibrido dal pelo di elevata qualit¨¤ e, al contempo, una buona quantit¨¤ e qualit¨¤di carni, determinando una produttivit¨¤ elevata. Le pelli di questi conigli,sottoposte a controllo da parte di una cooperativa, sono utilizzate dallegrandi marche dell¡¯alta moda, che richiedono una pelliccia di alta qualit¨¤ epoco diffusa. Questi conigli sono allevatiesclusivamente in Francia e la commercializzazione dei loro prodotti¨¨ sottoposta a procedure di certificazione, numerazione della singola pelle econtrollo. Le riproduttrici partorisco in media 7 cuccioli e sono sottoposte ainseminazione artificiale entro una settimana dal precedente parto. I cucciolidi Orylag vivono con la madre le prime 4 settimane di vita per poi essereallevati in gabbie singole per prevenire l¡¯aggressivit¨¤ tra i conigli.
Laproduzione di questi conigli genera ogni anno un volume d¡¯affari per gli allevatori francesi di oltre
La
Nell¡¯UnioneEuropea, Germania e Francia esportano pelli di coniglio di qualit¨¤ elevata e adalto prezzo, mentre la Spagna ¨¨ il maggiore esportatore di pelli di qualit¨¤inferiore, spesso sottoprodotto dell¡¯industria della carne.
Anchese il coniglio ¨¨ l¡¯animale maggiormente utilizzato in pellicceria, il commerciodelle pelli di questo animale genera nella Unione Europea solo il 2% delfatturato del settore della pellicceria, segno evidente del modesto valore diqueste pelli. Nel 2005 circa il 91% delle pelli conciate importate nella UEsono state considerate pelli ¡°a basso costo¡± e solo il 9% ¨¨ stato consideratoad ¡°alto costo¡±. La distinzione ¨¨ basata su un livello medio del prezzo diciascuna pelle: le pelli importate all¡¯ingrosso con un prezzo medio superioreagli 8 euro sono considerate di ¡°alto prezzo¡± e questo dato rende l¡¯idea diquali margini di guadagno si possano determinare ricorrendo a queste pelli perla realizzazione di inserti.
Pi¨´ del 76% della produzione totale nell¡¯UE viene realizzatain Italia, Spagna e Francia, e l¡¯allevamento di tipofamiliare ¨¨ ancora diffuso.
Dal1999 il volume delle esportazioni di pellidall¡¯UE alla Cina ¨¨ cresciuto a dismisura passando da
L¡¯esportazionedi pelli a basso costo da parte dell¡¯UE avviene verso la Cina, che ha vistoaumentare vertiginosamente sia l¡¯esportazione che l¡¯importazione di questogenere di pelliccia. Il direttore di un mattatoio del Portogallo ha affermatoche la Cina acquista l¡¯intera produzione dipelli di coniglio di Spagna e Portogallo.
L¡¯esportazioneverso il grande paese dell'Estremo Oriente suggerisce che in quel paese siutilizzino su vasta scala le pelli di coniglio di qualit¨¤ inferiore, con unvalore che pu¨° arrivare anche a meno di 1 euro a pelle per gli articoli diabbigliamento da esportare.
L'UnioneEuropea tuttavia, in particolare l'Italia,importa dalla Cina un gran numero di pelli pregiate di coniglio, provenienti daanimali allevati esclusivamente per la loro pelliccia.
Negliallevamenti intensivi i conigli sono tenuti in condizioni spaventose:
¡ñ trascorrono la loro intera, miserabilevita in queste unit¨¤ intensive, senzapossibilit¨¤ di muoversi liberamente o di esibire comportamentinaturali;
¡ñ non possono scavare n¨¦ preparare la tana,attivit¨¤ di grande importanza in natura;
¡ñ subiscono un tasso molto elevato diinfortuni, malformazioni e mortalit¨¤;
¡ñ i conigli ¡°da carne¡± e ¡°da pelliccia¡±hanno un tasso di mortalit¨¤ che raggiunge il25%
L¡¯
¡°In particolare, il gruppo di esperti scientifici nota conpreoccupazione, che la mortalit¨¤ emorbilit¨¤ dei conigli allevatisembra notevolmente pi¨´ elevata rispetto alle altre specie allevate,soprattutto a causa di infezioni enteriche e respiratorie ed a problemiriproduttivi.¡±
¡°Il gruppo inoltre ¨¨ conscio del fatto che la presenza diaggressivit¨¤ tra i conigli in allevamento impedisce loro di svilupparerelazioni sociali che si potrebbero sviluppare in altre situazioni.¡±
L¡¯allevamentodi milioni di conigli non ¨¨ quindi soggetto ad alcuna disciplina permettendoabusi sugli animali e condizioni capaci solo di tenere in considerazione ilprofitto dell¡¯allevatore e non le esigenze etologiche anche minime deglianimali.
LA LEGISLAZIONE
Norme relative all¡¯allevamento
L¡¯allevamentodei conigli non ¨¨ disciplinato da alcuna norma comunitaria o nazionalespecifica. Esistono delle norme generali (direttiva 98/58 CEE, recepita inItalia con Decreto legislativo 146/2001) applicabili anche a questiallevamenti, che tuttavia non hanno portata tale da incidere efficacementesulle condizioni di vita dei conigli durante l¡¯allevamento. L¡¯intervento daparte del legislatore comunitario sulla definizionedi standard minimi applicabili all¡¯allevamento di questi animali ¨¨ una priorit¨¤assoluta. L¡¯Autorit¨¤ Europea perla Sicurezza Alimentare (EFSA) ha indicato tra l¡¯altro nel suorapporto:
¡°Il gruppo ha fornito raccomandazioni sull¡¯
L¡¯uccisionedei conigli ¨¨ disciplinata dalla direttiva Europea 93/119 del 22 dicembre del1993, recepita in Italia dal Decreto Legislativo 333 del settembre 1998. Talinorme, assolutamente inadeguate ad evitare sofferenze agli animali durante lamacellazione, stabiliscono che i conigli vengano uccisi previo stordimento conmezzi meccanici. Tuttavia questi animali vengono appesi a testa in gi¨´ e fatticamminare in un nastro prima di tale stordimento, provocando loro sofferenzedettate solo dall¡¯esigenza di macellare l¡¯animale in una catena di montaggio.Per le specie da pelliccia molto spesso le strutture sono cos¨¬ inadeguate chenon garantiscono uno stordimento all¡¯animale che quindi morir¨¤ traindescrivibili sofferenze.
Conquesta prima denuncia la LAV intende portare a conoscenza dell¡¯opinionepubblica la realt¨¤ di milioni di animali vittime di pratiche di allevamentoassolutamente cruente e di cui il grande pubblico non ¨¨ a conoscenza. Ogni giornoun consumatore che acquista capi di abbigliamento con inserti in pellicciacontribuisce in maniera inconsapevole a sviluppare questa industria dellasofferenza. L¡¯informazione e la conoscenza di queste pratiche sar¨¤ il primomodo per i consumatori per non contribuire a tanta violenza e sar¨¤ anche ilpunto di partenza per la richiesta che la LAV far¨¤ per l¡¯emanazione di normeminime relative alla protezione di questi animali.
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