Comunicato stampa ANTA onlus: Precisazioni sul canile di Statte (TA)

Comunicato stampa ANTA onlus: Precisazioni sul canile di Statte (TA) COMUNICATOSTAMPA del 29/11/2007 Precisazionisul canile di Statte (TA) L'A.N.T.A.onlus è stata negli ultimi mesi bersaglio di diffamazioni e insinuazioni che,nonostante tutto, nonhanno scoraggiato l'associazione, sempre impegnata su richiesta delleistituzioni nel proporre soluzioniadeguate alla riduzione del problema randagismo.

29/nov/2007 17.10.00 A.N.T.A. onlus Contatta l'autore

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COMUNICATOSTAMPA del 29/11/2007

 

Precisazionisul canile di Statte (TA)

 

L’A.N.T.A.onlus è stata negli ultimi mesi bersaglio di diffamazioni e insinuazioni che,nonostante

tutto, nonhanno scoraggiato l’associazione, sempre impegnata su richiesta delleistituzioni nel

proporre soluzioniadeguate alla riduzione del problema randagismo. Stranamente, tali calunnie si

sono rivelatepiù pesanti dopo i recenti sequestri di strutture definibili canili lager.

Essenzialmente,i soggetti che si sono resi protagonisti di azioni infamanti sono individui

irresponsabilioppure persone riconducibili a chi si sente a rischio ed è intimoritodall’azione che il

CorpoForestale sta svolgendo, in collaborazione con diverse associazioni tra cuil’A.N.T.A. onlus,

per frenarele speculazioni a danno degli animali. Alcuni tra i personaggi di cui soprahanno

compreso chel’ondata che sta travolgendo non solo i privati, ma anche le associazioniche non

garantisconoun adeguato benessere agli animali, non si fermerà facilmente. La loro reazioneè

comprensibile.Dall’altro lato, ci sono coloro i quali, nella continua ricerca diricavare un piccolo

spazio per sée per le proprie opinabili considerazioni, non si sottraggonodall’inveire contro chi

cerca in ognimaniera di proporre soluzioni concrete e soprattutto coerenti per cercare difrenare la

piaga delrandagismo, le cui origini sono ben note. L’A.N.T.A. onlus non resterà aguardare, anzi

ha giàiniziato ad agire tramite le vie legali nei confronti di questi soggetti, comeanche di chi non

risultadirettamente coinvolto nella diffamazione, ma a esse si è prestato con troppaleggerezza. Gli

effetti ditali azioni legali si sono già manifestati per alcuni.

Obiettivodell’A.N.T.A. onlus è e rimarrà quello di continuare a garantire il benessereanimale,

riducendo ilnumero dei randagi sul territorio attraverso le sterilizzazioni, promuovendo la

realizzazionee la corretta gestione delle strutture adatte a ospitare gli animali. La qualcosa significa

ancheimpegnarsi a portare avanti tutte le azioni che vengono affidateall’Associazione dall’Autorità

Giudiziaria.Compresa la custodia delle strutture poste sotto sequestro, per tutto il tempoche si

dimostrerànecessario.

Per quantoconcerne il canile di Statte (TA), l’A.N.T.A. onlus chiarisce che lagestione della

struttura,affidata al Presidente dell’associazione dal Corpo Forestale dello Stato,è una misura

temporanea. Aproposito di ciò, l’ANTA onlus ci tiene a precisare che le polemichemesse in atto

anchedall’associazione della polizia ecozoofila sono assolutamente sterili eprive di contenuto.

Anche inquesto caso, le diffamazioni che sono sorte saranno perseguite. L’A.N.T.Aonlus opera sul

territoriopugliese già dal 2004, e ancor prima di quella data molte Sezioni erano attivesotto

un’altraAssociazione. Di sicuro l’A.N.T.A onlus non è l’ultima arrivata trai soggetti che operano

in Pugliacontro il randagismo. Il che significa che ogni pretesa da parte di chiunquealtro è solo

frutto di unapessima informazione.

L’iniziodelle segnalazioni che riguardavano l’inadeguatezza del canile di Statterisalgono al 2005:

tuttisapevano della condizione catastrofica nella quale erano custoditi i cani, manonostante ciò

nessuno eramai intervenuto per risanare la situazione in maniera concreta, preferendoaffidare

all’attopratico il peso della cura degli animali ai volontari. La Tarentum 2000, cioèla società che

amministrazioni locali i compensi dovuti ecosì giustifica il fatto di aver trascurato gli animali

ospitati nella struttura. Questa mancanzada parte dell’amministrazione, però, può essere reale in

parte, ma comunque non legittima la scarsaattenzione nella gestione dei cani.

La condizione in cui è stata trovata lastruttura è pessima e non rispetta nessuno dei parametri di

idoneità. Oltre al problema delsovraffollamento, si registra l’assenza di scarichi fognari e la

precarietà e pericolosità degli impiantiidrici ed elettrici: nella struttura sono a rischio non solo gli

animali ma anche le persone che vioperano.

Servirà molto impegno per garantire aicani una sistemazione sufficientemente adeguata. Le risorse

finanziarie necessarie al raggiungimentodi questo fine saranno garantite dalle amministrazioni

comunali, in quanto ogni comune èresponsabile dei propri animali. L’A.N.T.A non fa altro che

dare seguito a tale prescrizione. Allostato attuale sono a disposizione abbastanza mezzi per

assicurare l’alimentazione e le curesanitarie ai cani. Si sta lavorando su più fronti: l’accertamento

dello stato delle cose, ormai completato,il superamento dell’emergenza attraverso l’organizzazione

delle risorse e la proiezione futura. Ladurata dell’incarico trasferito all’A.N.T.A onlus dipenderà da

come si evolverà la situazione edall’impegno dei Sindaci: se le amministrazioni riterranno di porre

rimedio immediatamente alla situazione didegrado prendendo le iniziative adeguate, da soli o con

l’ausilio delle Associazioni,impegnandosi a realizzare strutture nuove e adeguate, i tempi sarebbero

davvero minimi. Altrimenti non è possibileprevedere sin da ora quanto tempo sarà necessario alla

soluzione del problema. Comunque,l’A.N.T.A ha ipotizzato un periodo di 12 mesi: a metà di tale

percorso sarà convocata una conferenza diservizi per verificare lo stato delle cose.

Risolvere l’emergenza, però, non èabbastanza. Serve maggiore controllo del territorio,

sensibilizzare cittadini, amministrazionie ASL, realizzare un’anagrafe canina e intensificare le

sterilizzazioni. Queste ultime sono indispensabiliaffinché il numero degli animali possa essere

contenuto. Non serve a nulla riempire icanili, quando in strada o in luoghi non controllabili

nascono continuamente cuccioli che hannoun destino già segnato.

 

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