Comunicato LAV. CARNE E LATTE DI ANIMALI CLONATI. LAV: INCOMPRENSIBILE BOZZA PARERE DELL'EFSA

11/gen/2008 09.56.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV

 

CARNE ELATTE DA ANIMALI CLONATI, LA LAV: “INCOMPRENSIBILE IL VIA LIBERADELL’EFSA NELLA BOZZA DI PARERE SCIENTIFICO”.

 

La LAV esprimepreoccupazione alla notizia del via libera scientifico dell’Efsa(l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare) nella bozza di parere relativoalla carne e al latte prodotti da animali clonati: “a prescindere dalla sicurezza o meno di questialimenti, le cui ricerche sono state peraltro ingannevolmente effettuate suanimali, non capiamo quale sia l’opportunità di tale decisione, se nonquella di favorire lo sviluppo di nuovi mercati, commenta Gianluca Felicetti, presidente della LAV.

 

La LAV fa appello quindialle Istituzioni, nazionali ed europee, affinché pronuncino un deciso NOpolitico alla prosecuzione di ricerche tese a sviluppare animali-fotocopia disoggetti ritenuti adatti all’alimentazione umana:gliallevamenti sono già stracolmi di animali, e i supermercati di prodottiderivati, e certamente allevare animali clonati per destinarli al consumo umanonon migliorerà la situazione dei Paesi nei quali si muore di fame”,prosegue Felicetti.

 

Nei Paesiindustrializzati, infatti, ogni anno circa 17 miliardi di animali terrestri (adesclusione, quindi, di quelli acquatici) vengono uccisi per l’alimentazioneumana, senza alcuna reale necessità, ma esclusivamente per assicurare enormiprofitti all’industria zootecnica, sfamando le popolazioni“ricche” che pensano ad ingrassare gli animali, continuando così asottrarre utili risorse al Sud del mondo.

 

Nuovi tipi di allevamentonon farebbero che peggiorare una situazione già al limite, basti pensare chegià oggi il Sud del mondo produce i cereali per nutrire gli animali destinatiall’alimentazione umana di quel 20%  di abitanti del Pianeta chedetiene la larga maggioranza delle risorse complessive, condannando allamalnutrizione il restante 80% della popolazione mondiale.

 

Una vera scelta etica e salutare sarebbedisincentivare il consumo di carne a favore di un’ alimentazionevegetarianaprosegue RobertaBartocci, responsabile Vegetarismo della LAVCon il raccolto ottenuto da un appezzamento di terranecessario a nutrire una persona onnivora, infatti, potrebbero essere nutriti 20vegetariani, mentre da un terreno coltivato a soia si ottiene 30 volte ilquantitativo di proteine che si otterrebbe se il raccolto del terreno venissedestinato all’alimentazione di animali allevati per la loro carne”.

 

Chi sceglieun’alimentazione vegetariana - il 9,5% degli italiani, secondol’ultimo censimento AC Nielsen - ogni anno risparmia torture e mortealmeno a 20 animali, guadagnandoci anche in salute.

 

11.01.2008

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