Comunicato LAV. CANILE COMUNALE DI BARLETTA: SEQUESTRATO DA GDF.LA LAV VALUTERA' EVENTUALI AZIONI DA INTRAPRENDERE E SOLLECITA PRESENZA DI VOLONTARI NELLA STRUTTURA A GARANZIA DI TRASPARENZA

22/feb/2008 16.00.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 22.2.2008

 

 

CANILECOMUNALE DI BARLETTA: SEQUESTRATO DA GDF.

LA LAVVALUTERA’ EVENTUALI AZIONI DA INTRAPRENDERE E SOLLECITA PRESENZA DIVOLONTARI NELLA STRUTTURA A GARANZIA DI TRASPARENZA

 

La drammatica situazionedel canile comunale di Barletta, sottoposto a sequestro dalla Guardia diFinanza, era da tempo monitorata dalla LAV che seguirà l’evolversi dellavicenda e valuterà eventuali azioni da intraprendere. Secondo quanto riportatoda agenzie di stampa, nella struttura che ospita 370 cani, la Guardia diFinanza avrebbe riscontrato presunti maltrattamenti agli animali, violazionealla normativa di sicurezza sul lavoro e a quella sull’igiene.

 

L’Associazioneesprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza e dagliaddetti del Servizio veterinario e del Servizio prevenzione e sicurezza suiluoghi di lavoro dell'Asl di Bari che hanno coadiuvato l’ispezione e delpm Carmela Bruna Manganelli che ha diretto le indagini.

 

“Conil loro intervento hanno dimostrato attenzione sia nei confronti del benesseredegli animali sia nei confronti della sicurezza dei lavoratori”, dichiara Elisa D’Alessio, responsabile nazionaleLAV settore Cani e Gatti.

 

La LAV ricorda come la Legge Finanziaria 2008 - cheaccoglie importanti istanze contenute nella petizione popolare (300 mila firmeraccolte) con la quale la LAV chiede una legge d’integrazione della leggequadro 281/91 per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzionedel randagismo - oltre a istituire l’obbligo per i Comuni singoli oassociati e per le Comunità montane di gestire canili e gattili sanitaridirettamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile,prevede che, se la gestione di tali strutture è affidata a soggetti privati,sia garantita la presenza di volontari riconosciuti preposti alla gestionedelle adozioni degli affidamenti di cani e gatti.

 

“Chiediamo, dunque, cheall’interno della struttura di Barletta possano operare i volontari inquanto il lavoro che svolgeranno non sarà solo utile per favorire le futureadozioni, ma sarà anche garanzia di una gestione trasparente degli animali edella struttura, una garanzia che ogni Comune deve offrire ai cittadini e alleassociazioni che si occupano di tutela degli animali, ai primi perché nellestrutture di accoglienza per animali si investono soldi pubblici, alle secondeperché, quali portatrici di interessi collettivi, non deve mai essere negataloro la possibilità di tutelarli.”, dichiara Sara Leone, responsabile LAV Bari.

 

22.2.2008

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