Il 12 febbraio scorso la Provincia diSiena aveva emanato una disposizione sulla base della quale veniva decisol’abbattimento di decine di ungulati, in particolare caprioli, daini ecinghiali, da parte dei cacciatori iscritti al registro provinciale dei“selecontrollori”. Ieri 12 marzo il TAR di Firenze, sulla base diun ricorso presentato dalla LAV, ha disposto l’immediata sospensione delprovvedimento, salvando così la vita a tutti quegli animali precedentemente condannatia morte dall’ufficio risorse faunistiche della provincia di Siena.
Il provvedimento provinciale avevadisposto la fucilazione degli animali, a fronte di paventati danni prodottiall’agricoltura, basandosi su censimenti effettuati dagli stessicacciatori, su un protocollo tecnico vecchio di 10 anni e senza neppureutilizzare metodi di contenimento “ecologici”, come invece previstodalla normativa statale e regionale. Inoltre i capi abbattuti sarebbero statilasciati a disposizione dei cacciatori, nonostante anche su questo punto leleggi siano molto chiare: gli animali selvatici sono patrimonio indisponibiledello Stato, ovvero di tutti i cittadini, compresi quelli contrari alla cacciache rappresentano quasi l’80% della popolazione.
Ora il TAR di Firenze, grazie alricorso presentato dagli avvocati Stefutti e Vannucci per conto della LAV,rilevando il rischio che gli abbattimenti avvengano in maniera del tuttoillegale, ha disposto la sospensione immediata del provvedimento fino asuccessiva pronuncia definitiva.
13 marzo 2008
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