Ferrara - Canile lager, denuncia in Procura

Ieri come detto l'esponente dell'opposizione ha formalizzato la propria denuncia alla Procura della Repubblica: \"Ho riferito delle varie testimonianze che, negli ultimi giorni, mi avevano indirizzato verso la struttura situata in un fondo agricolo tra Chiesuol del Fosso e Coronella.

11/nov/2008 17.47.16 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Oltre ai maltrattamenti ipotizzato anche il rischio di commercio abusivo. Nelle gabbie senza luce nè acqua molti esemplari da caccia di razza Breton. Maltrattamenti e, forse, commercio abusivo. Sono queste le ipotesi di reato con cui il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Mauro Malaguti ha formalizzato, ieri mattina, la denuncia in Procura nei confronti dei gestori del canile ‘lager’ di via Vecchio Reno. Dopo la scoperta choc della scorsa settimana, e la rivelazione anche attraverso le foto pubblicate domenica sul Resto del Carlino, dallo sgomento e l’orrore per le condizioni — mai come in questo caso... bestiali — in cui sono costretti gli animali rinchiusi in baracche strette e prive del minimo requisito igienico, scatta la fase della denuncia. \"Già sabato mattina avevo segnalato la situazione ai Vigili Urbani e, domenica, anche alla caserma dei Carabinieri di via del Campo. L’accaduto è molto grave — afferma Malaguti —, la situazione in cui vengono tenuti i cani è davvero sbalorditiva ed impone un intervento urgente\". Ieri come detto l’esponente dell’opposizione ha formalizzato la propria denuncia alla Procura della Repubblica: \"Ho riferito delle varie testimonianze che, negli ultimi giorni, mi avevano indirizzato verso la struttura situata in un fondo agricolo tra Chiesuol del Fosso e Coronella. Venerdì mi ero recato personalmente sul luogo — racconta Malaguti — e già ad una certa distanza ho udito chiaramente latrati e guaiti dei cani prigionieri di quel ‘lager’\". Poi, avvicinatosi alla doppia recinzione metallica, l’esponente di An ha potuto verificare che le informazioni che gli erano state fornite, erano addirittura ‘soft’ rispetto alla realtà: \"Quella specie di canile è realizzato con lamiere arrugginite, assi di legno montati alla bell’e meglio — prosegue la descrizione di Malaguti —, gabbie anguste. Il tutto senza allacciamenti alla luce ed all’acqua: per questo motivo, nei piazzali, si intravvedono abbeveratoi rappresentati da taniche di plastica. E’ montato anche un serbatoio, con un tubo di quelli utilizzati per innaffiare le piante, che probabilmente serve per lavare le povere bestie\". A questo punto spetterà agli inquirenti intervenire e determinare se nella situazione sono ravvisabili estremi di reato: \"Io credo comunque che si possa parlare sicuramente di maltrattamenti — afferma il consigliere comunale —; per quanto riguarda l’ipotesi che si tratta di cani destinati alla vendita, non ne ho ovviamente la certezza. Ma ho notato che si tratta, per la maggior parte dei casi, di esemplari da caccia, soprattutto di Breton\". Si tratta di una delle razze più diffuse e apprezzate nell’ambito venatorio, cani caratteristici per la colorazione del muso e del pelo: \"So per certo che si tratta di animali tranquillamente vendibili — sottolinea Malaguti —, se ciò avviene in quel canile-lager non tocca a me stabilirlo\". Il timore comunque è che dopo la denuncia e l’articolo del nostro quotidiano qualcuno possa aver fatto scomparire frettolosamente struttura e animali: \"Ho comunque consegnato anche la documentazione fotografica alla Procura — dice il politico —, e spero che l’intervento sia rapido proprio per evitare ogni ulteriore pericolo per quelle povere bestie\". L’auspicio è di un sequestro, perchè magari i cani possano essere affidati ai gestori dei canili pubblici \"anche per verificarne le condizioni sanitarie che, in quella situazione, rischiano di essere compromesse\", afferma Malaguti. Fiducioso anche che vengano accertati i responsabili dell’accaduto; tra le voci ricorrenti, c’è anche quella che nel canile-lager siano stati trasportati anche animali rubati presso abitazioni situate in campagna, \"caricati senza troppa cura su un furgone bianco che è stato visto circolare nella zona\", conclude l’esposto del consigliere comunale di Alleanza Nazionale. Che nella propria attività politica, come ricordato domenica dal ‘Resto del Carlino’, si è già occupato a più riprese di episodi e problemi relativi alla tutela degli animali; nel 1999 la sua prima interpellanza al sindaco fu promossa per impedire lo svolgimento di una ‘Fiera dei Cuccioli’ programmata alla Rivana senza le necessarie autorizzazioni. Ora, assieme al canile-lager, Malaguti ha riferito anche di una sorta di centro d’accoglienza per cani di piccola taglia (una sessantina, pare), letteralmente stipati in un appartamentino di Quartesana. di Stefano Lolli
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