Reggio Emilia - E il segretario comunale tiene il cane in municipio

Reggio Emilia - E il segretario comunale tiene il cane in municipio \"Nina è la mia ombra\", dice Lella Codeluppi, funzionario del Comune di Cadelbosco Sopra.

13/nov/2008 17.37.38 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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\"Nina è la mia ombra\", dice Lella Codeluppi, funzionario del Comune di Cadelbosco Sopra. Si fanno compagnia a casa, ma anche sul posto di lavoro. Lei porta il cane sempre con sè e anche il sindaco è d\`accordo.
Il computer, la scrivania, una marea di fogli e appunti e il cane. Si fanno compagnia a casa, ma anche sul posto di lavoro della padrona, che di professione è segretario comunale nel municipio di Cadelbosco Sopra.

Per Lella Codeluppi, cinquantenne, da un quarto di secolo impiegata comunale in paese, quel quattrozampe che non la lascia mai è diventato la sua ombra. A ogni ora. Un modo per evitare di lasciare la bestiola chiusa in casa da sola, per quasi tutta la giornata. Lella – che non è sposata – e la piccola Nina sono inseparabili.

Segretario Codeluppi, da quanto tempo condivide le sue ore di lavoro con il cane? \"Praticamente è dal 1996. Quando morì mia madre ereditai anche il suo cane, Carlotta. Era abituata a stare in compagnia e difficil! mente avrebbe potuto affrontare una vita in solitudine per gran parte della giornata, quando io sono al lavoro. Per questo ho iniziato a portarla con me in ufficio\".

In municipio qual è stata la reazione? \"C’era il sindaco Lorenzo Giberti, che non mi ha mai vietato di portare il cane con me. Anche gli altri colleghi non mi hanno mai fatto obiezioni. Inoltre, non essendo il mio ufficio aperto al ricevimento al pubblico, l’utenza nemmeno si accorge che c’è un cane, tranquillo e mansueto, che resta accucciato sotto la mia scrivania\".


Praticamente è invisibile. \"Proprio così. Arriva con me e se ne va con me, senza dare alcun fastidio. Non abbaia, non esce mai dall’ufficio neppure quando io mi sposto da un luogo all’altro del municipio. Durante il consiglio comunale resta in ufficio, senza dare problemi. Anche dal punto di vista igienico e sanitario sono adottate tutte le precauzioni. E la lavo molto spesso\".

Da quanto tempo Nina vive con le! i? \"Dal 2003. Quando è morta Carlotta, ho adottato Nina in un canile. Era un cucciolo e l’ho abituata da subito a stare con me in ufficio. Lei ha capito immediatamente e ogni giorno entra con me, si piazza sotto la scrivania e non si muove più\".

Ma non è sacrificata la piccola Nina a restare ferma per così tanto tempo, mentre lei lavora? \"Ma no. Al mattino, prima del lavoro, le faccio fare una bella sgambata. Poi, nel pomeriggio e la sera, può fare tutte le corse che vuole. E in municipio è diventata una mascotte\".

Cosa vuol dire? \"Che quando al palazzo comunale arriva saluta tutti con grande entusiasmo. Solo quando entra in ufficio qualche sconosciuto si mette in posizione “di attenzione”. Ma quando vede che è tutto a posto, si tranquillizza anche lei. Ha una predilezione particolare per il sindaco Silvana Cavalchi, che saluta con gran rispetto ogni volta che la vede. Ha capito (sorride, ndr.) le gerarchie di questo palazzo…\".

Le ha dato fastidio la presa di posizione del signor Cigarini, che non gradisce anim! ali in municipio? \"Guardi, se Nina fosse un cane invadente, non la porterei in ufficio. E’ pulita, è socievole con i dipendenti dei vari uffici, non ha mai dato problemi. Se però dovesse emergere che questa situazione crea fastidio, allora cercherò di organizzarmi diversamente. Ma finora ho notato solo comprensione verso questa mia \`abitudine\`, che alla fine non credo faccia male a nessuno. Anzi\".






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