Animalisti: manifestazione a Campobasso

Animalisti: manifestazione a Campobasso Il divieto di cibare i cani a Campobasso aveva sollevato aspre polemiche.

16/nov/2008 20.12.02 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Il divieto di cibare i cani a Campobasso aveva sollevato aspre polemiche.
Lo avevano promesso e lo hanno fatto. Diverse associazioni animaliste arriveranno nelle prossime ore a Campobasso e in mattinata alle 10 terranno una manifestazione pubblica contro il provvedimento del sindaco Di Fabio che vieta di dare da mangiare ai cani in città. Non è bastato l\`annullamento dell\`ordinanza del sindaco da parte del Tar. La manifestazione di protesta si farà ugualmente. Il documento è stato depositato in segreteria e porta la firma del presidente della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale, Giorgio Giaccardi. Una vittoria per la Lega molisana in difesa del cane, la protezione animali e l’associazione amici dei randagi, rappresentati dall’avvocato Umberto Colalillo e per tutti gli amanti degli animali che spesso sopperivano all’inerzia dell’amministrazione.

“Andremo fino in fondo” avevano annunciato gli animalisti già il 28 ottobre, il giorno in cui il sin! daco ha firmato il documento. Ma Di Fabio non sapeva che quella che stava firmando era una sorta di dichiarazione di guerra: l’ordinanza ha generato in poche ore un vero putiferio: la notizia di un’amministrazione insensibile è rimbalzata sulla stampa nazionale, nelle trasmissioni televisive, su internet dove una petizione spontanea ha raccolto in pochi ore migliaia di firme e commenti sdegnati verso il provvedimento che ha finito col danneggiare l’immagine della città e di chi la abita.

Si sono schierati pubblicamente Lamberto Sposini, Rita Dalla Chiesa, Striscia la Notizia. Persino il sottosegretario al Welfare ha chiesto spiegazioni al Comune. “Il problema del randagismo – hanno più volte dichiarato gli animalisti - è cresciuto negli anni a causa di politiche non adeguate, ed ora si tinge di crudeltà”. E sebbene il sindaco parli di fraintesi, gli argomenti portati a difesa del provvedimento non hanno convinto nessuno. Nemmeno i giudici.






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