Piccioni a Varese, la posizione della LIPU

Piccioni a Varese, la posizione della LIPU Inserimento a cura del Notiziario delle associazioni www.notiziariodelleassociazioni.it Piccioni a Varese, la posizione della LIPU In relazione alle notizie di stampa apparse in questi giorni per le quali il Comune di Varese ha avviato un'indagine sanitaria per verificare la pericolosità per l'igiene pubblica della presenza dei piccioni, esprimiamo le nostre perplessità in merito all'operazione.

18/nov/2008 18.21.31 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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Inserimento a cura del Notiziario delle associazioni www.notiziariodelleassociazioni.it

 

Piccioni a Varese, la posizione della LIPU

In relazione alle notizie di stampa apparse in questi giorni per le quali il Comune di Varese ha avviato un’indagine sanitaria per verificare la pericolosità per l’igiene pubblica della presenza dei piccioni, esprimiamo le nostre perplessità in merito all’operazione. Innanzi tutto riteniamo sbagliato il presupposto di partenza, ossia definire i piccioni come animali pericolosi, cosa che non sono. Al massimo possiamo definirli fastidiosi e anche se, a seguito di questi esami si venisse a scoprire che sono portatori di zecche o altri parassiti non è automatico che queste siano trasmesse all'uomo, anzi è una probabilità che scientificamente e quasi 0. Non essendo specificate chiaramente quali sono le analisi cui saranno sottoposti facciamo presente che per alcune di queste baste un esame esterno o al massimo un prelievo di sangue senza bisogno della soppressione.

Precisiamo che quando a suo tempo la LIPU è venuta a conoscenza delle intenzioni dell'assessorato sulla questione piccioni ci siamo proposti per un’indagine scientifica della situazione, finalizzata alla quantificazione esatta del fenomeno e all'individuazione di soluzioni alternative alla semplice soppressione. L'indagine è stata eseguita, anche grazie ai nostri volontari,  e consegnata come da accordi all'amministrazione comunale. Dal nostro lavoro è emerso che non c'è nessun’emergenza piccioni - se non una maggiore concentrazione in alcuni punti specifici - e all'amministrazione abbiamo fatto le proposte alternative all’uccisione degli individui, per il contenimento del fenomeno, illustrate in una conferenza stampa congiunta con l'assessorato. Che ora l'assessorato, senza coinvolgerci e quindi conoscerne effettivamente le ragioni, cambi idea ci stupisce non poco. Ci auguriamo che si prendano nuovamente in considerazione le nostre proposte per cercare soluzioni efficaci e durature e non si perseguano strategie di breve periodo.

 Luca Chiarei

Delegato LIPU Varese

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