Torino scommette sui cani

Sono le due novità previste dal «Piano comunale delle aree per il passeggio dei cani in libertà», messo nero su bianco dagli uffici dell'assessore Roberto Tricarico (Verde pubblico): ancora nel cassetto in attesa di essere sottoposto alle circoscrizioni ma ormai pronto in ogni dettaglio.

21/nov/2008 16.13.17 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Piano del Comune per ampliare gli spazi disponibili e garantire la pulizia.
Previsti 12 nuovi spazi attrezzati per Fido.
L’obiettivo è ambizioso, forse più di quanto permettano le esauste finanze comunali: realizzare 12 nuove aree-cani in aggiunta alle 34 esistenti ed 11 «pipican», per dirla in gergo pseudo-tecnico, cioè piccole zone di risulta attrezzate per permettere a Fido di fare «plin plin».

Sono le due novità previste dal «Piano comunale delle aree per il passeggio dei cani in libertà», messo nero su bianco dagli uffici dell’assessore Roberto Tricarico (Verde pubblico): ancora nel cassetto in attesa di essere sottoposto alle circoscrizioni ma ormai pronto in ogni dettaglio. La terza notizia, meno originale, riguarda la manutenzione straordinaria delle aree esistenti in città.

Partiamo dal principio, cioè dalle nuove aree-cani. La premessa è che saranno molto diverse rispetto a quelle tradizionali. Immaginate spazi di dimensioni variabili, da ! 8 a 12 mila metri quadrati, dotati di illuminazione, segnaletica dedicata, bacheche informative, siepi, cestini e fontanelle. A fare la differenza saranno i percorsi di «agility» per favorire la «sgambatura» del cane e un minimo di allenamento anche da parte del padrone: slalom, salto in lungo, tunnel morbido, bascula, tavola, tubo rigido, penumatico... Quanto basta per ringalluzzire l’istinto degli animali, garantendone la forma fisica. Previsti percorsi facilitati per padroni in età avanzata o diversamente abili. «Non è un vezzo - mette le mani avanti Tricarico -. Si tratta di realizzare strutture già collaudate e apprezzate in tutti i paesi europei».

Le zone considerate idonee sono già state individuate nella gran parte dei quartieri: Giardini Reali, largo Orbassano, Parco Ruffini, Parco della Confluenza, Parco della Colletta, Parco del Meisino, Parco Colonnetti, Parco Michelotti, Giardini Ginzburg, Giardini dei Lager nazisti, Nizza Millefonti, Italia 61.
Ma visto che Fido approfitta di ogni occasione per marcare il terri torio con un salutare zampillo, e con quello non c’è paletta che tenga, il Comune ha pensato di dedicare all’uopo piccole aree di risulta concentrate nelle aree più centrali: banchine spartitraffico, banchine alberate, etc. Come spiegano Gabriele Bovo e Giuseppe Fogliato, funzionari del settore Verde pubblico, gli spazi di nuova concezione, anch’essi mutuati da altre città europee, hanno una sabbiera recintata dove il cane dovrebbe concedersi un «pit stop» prima dell’abituale passeggiata. L’elemento più curioso è un «aspersore» posizionato al centro, cioè un sistema automatico di lavaggio, basato su un mix di acqua e disinfettante che favorisce il deflusso dell’urina. Il catino contenente la sabbiera sarà collegato alla fognatura nera per lo smaltimento delle acque reflue.

In questo caso il progetto prevede non solo il via libera delle circoscrizioni ma anche quello dell’Asl e la possibilità di contare sull’allacciamento idrico. «Abbiamo puntato su aree notoriamente! ricche di deiezioni canine, dove le proteste dei cittadini e le richieste di interventi di pulizia sono più frequenti», aggiunge l’assessore. Quali? Tra le 11 zone candidate, con una supoerficie standard di 25 metri quadrati, ci sono via Cialdini, via Millio e via Pergolesi. Per ora i funzionari del Verde pubblico non si sbilanciano oltre.

Tre le condizioni previste dal nuovo Regolamento comunale: il cane dovrà essere tenuto al guinzaglio; «aspersore» o meno, le feci andranno comunque rimosse dal padrone utilizzando l’apposito kit (paletta e sacchetto). Tassativamente vietato l’accesso agli animali affetti da malattie infettive. Il costo dell’area attrezzata, comprensivo delle attrezzature e degli arredi, si aggira sui 12 mila euro. Risorse permettendo.






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