Randagi: Di Fabio fuori legge

24/nov/2008 12.35.14 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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In esclusiva a Nuovo Molise il sottosegretario al welfare, Francesca Martini.
Disposta in Molise una ispezione dei Nas.
Sottosegretario Martini, è noto il suo impegno nella lotta al randagismo. In tutto questo Lei si è occupata più volte del Molise, intervenendo anche sul presidente della regione Iorio. Partiamo da qui: che risposte ha avuto dal governatore del Molise? Ho contattato direttamente il Presidente Iorio per sollecitarlo ad una presa d’atto rispetto alla grave situazione del Molise in materia di gestione dei canili sanitari ed ho trovato sensibilità specifica. Mi ha garantito il suo impegno e mi aspetto che mantenga fede a questo. So che ha fatto visita ad alcune strutture e intendo mantenere con lui un dialogo aperto perché abbiamo bisogno di un vero cambiamento attraverso la sua gestione politica e di avanzamento culturale riguardo la coscienza civica del popolo molisano. Con una ordinanza dello scorso 28 ottobre il sindaco di Campobasso, Giuseppe Di Fab! io, ha praticamente imposto l’adozione dei randagi a tutti coloro che intendono sfamare gli animali senza padrone. Come commenta questa presa di posizione? L’ordinanza del Sindaco di Campobasso è in evidente contrasto con il quadro normativo: colui che riveste il ruolo di Autorità Sanitaria, e che quindi dovrebbe mettere in atto quanto prescritto dalle leggi in materia di tutela del benessere degli animali e lotta al randagismo, deferisce paradossalmente le proprie responsabilità ai cittadini! Si sottende una ottusa ignoranza che peraltro ha scatenato un vero e proprio caso nazionale. A tal proposito già in data 6 novembre, appena appresa la notizia dell’emanazione dell’ordinanza, ho inviato una lettera al Sindaco di Campobasso per richiamarlo ai propri doveri istituzionali e per esprimere la mia preoccupazione. Di Fabio sostiene che alla base del suo provvedimento vi sia il pericolo di aggressioni ai cittadini da parte dei randagi attirati dal cibo che viene loro offerto. ! E’ una motivazione plausibile a suo dire? Al contrario, scientificamen te rispetto alla codificazione del comportamento animale, proprio il divieto di somministrare cibo più facilmente determina un aumento del rischio di aggressione da parte di cani affamati e maltrattati che possono anche riunirsi in branchi proprio per cercare il cibo e dare luogo a comportamenti aggressivi dettati dalle privazioni e dalla mancanza del normale rapporto con la specie umana. La situazione dei canili molisani Lei la conosce. In alcuni casi il termine lager è un eufemismo. Santo Stefano e Ripalimosani sono due pessimi esempi che si sono già segnalati alle cronache nazionali. Concretamente, come se ne viene fuori? Quali i ruoli precisi di Regione, Asl e Comuni? Purtroppo la situazione insita in molti canili della regione Molise, ma anche in altre zone, in particolare del centro sud d’Italia, mi è tristemente nota e desidero fortemente aiutare e sostenere queste realtà. E’ indubbio che esistono grandi responsabilità, sia attuali, che pregresse, da parte delle Ammin! istrazioni locali; le leggi nazionali e regionali spesso sono completamente disattese o male applicate e non hanno portato a quell’obiettivo di riduzione del randagismo e di corretta gestione del benessere animale sul territorio. Eppure i soldi per la gestione dei servizi competenti sono stati spesi, al nord come al sud. I canili sono molto spesso al limite del collasso e, ad oggi, non è ancora stata implementata una seria politica promozionale volta alle adozioni dei cani. Ribadisco i canili sono fatti anche e soprattutto perché i cani possano entrare nelle famiglie. Non dimentichiamo però che chi adotta o possiede un animale da compagnia deve essere supportato da una adeguata informazione e fare una vera e propria assunzione di responsabilità. Purtroppo assistiamo anche all’indecente fenomeno degli abbandoni di animali, che ricordo: è un reato. Come Sottosegretario alla Salute del Governo nazionale, che tipo di impegni si sente di prendere? Il mio impegno in questo ambito! è molto forte e, non a caso, ho costituito un tavolo di lavoro perman ente per gli animali d’affezione, dove esperti della Veterinaria pubblica e privata, del Ministero, delle Regioni e dell’Università, dei Comuni e delle Associazioni protezionistiche si confrontano e cercano di trovare soluzioni per risolvere, tra gli altri, l’annoso problema del randagismo canino. Ci riuniamo ogni settimana, oltre ad avere gruppi di lavoro specifici con le organizzazioni di rappresentanza dei veterinari ed i parlamentari che si impegnano direttamente su questi temi. In tempi brevissimi emanato l’Ordinanza del 6 agosto 2008 relativa alle misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina che introduce l’obbligo del microchip e ribadisce le responsabilità dei sindaci in materia di contrasto al randagismo. Tengo a precisare, inoltre, che nella scorsa estate ho promosso la prima campagna della storia del nostro Paese mai istituita direttamente dal Ministero contro l’abbandono estivo dei cani. A tal proposito sottolineo la necessità di favor! ire e migliorare la convivenza uomo - animale da compagnia mediante la \"conoscenza\", questo obiettivo può essere raggiunto attraverso iniziative legislative, ma anche attraverso campagne di informazione rivolte ai cittadini, nonché adeguati programmi didattici nelle scuole. Con i programmi d’informazione ed educazione dei cittadini e dei proprietari di cani e gatti, si può favorire la diffusione del rispetto degli animali, ma anche contenere il fenomeno del randagismo attraverso la promozione di campagne di sterilizzazione. Vorrei anche aggiungere che al fine del controllo della popolazione canina appare quanto mai necessario che l’Anagrafe canina nazionale sia completata e resa efficiente e fruibile; soltanto attraverso la creazione di un sistema nazionale possono essere garantiti il rintraccio degli animali smarriti, il monitoraggio della popolazione canina ed il monitoraggio degli episodi di aggressione da parte dei cani. Con i carabinieri dei Nas ho inoltre iniziato u! n controllo a tappeto di tutti i canili sanitari, canili rifugio, alle vamenti, studi veterinari, centri di addestramento, toelettature. Abbiamo verificato le condizioni igenico-sanitarie e di tutela degli animali di 743 strutture. In un terzo abbiamo registrato irregolarità comminando sanzioni di tipo amministrativo o penale; i risultati ed alcuni filmati raccapriccianti girati direttamente dai carabinieri sono stati presentati da me in una conferenza stampa. Inutile sottolineare che dobbiamo lavorare ancora molto. Attualmente sto per emanare altre due ordinanze: una contro il gravissimo fenomeno dei bocconi killer utilizzati per uccidere cani ma che determinano anche grave avvelenamento ambientale e rischio per la salute pubblica, l’altra per la prevenzione di aggressioni a cittadini o altri animali da parte di cani potenzialmente reattivi in presenza di proprietari irresponsabili. Inoltre mi sto impegnando in una mappatura di tutti i canili italiani a cui lavoro con la direzione del Ministero preposta, vogliamo stanare i canili lager e denun! ciare i responsabili. Sottolineo che lo spirito è comunque di grande collaborazione, le amministrazioni locali hanno anche bisogno di un aiuto e soprattutto di essere supportate e stimolate a lavorare bene in questo campo troppe volte dimenticato. Sottosegretario, al nostro giornale giungono molte segnalazioni di lettori indignati per lo stato di degrado dei canili molisani e per i maltrattamenti agli ospiti che vi sono ricoverati. C’è da un lato una crescente sensibilità sul tema ma, parallelamente, anche una montante sfiducia verso le istituzioni. Moti ci chiedono un suo intervento diretto, una sua vistita in regione. Che risposta possiamo dare? E’ possibile un suo personale sopralluogo? Sono consapevole del fatto che i cittadini contano molto sul mio lavoro, ricevo centinaia di mail ogni giorno di sostegno da tutta Italia, questo mi gratifica e mi dà forza. In molte aree del Paese emerge un sentimento di sfiducia verso le proprie Istituzioni. A questi cittadini dico semp! re: cambiate! Ÿ nella cabina elettorale che potete esercitare il vostr o dissenso. Inoltre ritengo molto importante l’apporto delle associazioni e dei gruppi di persone per sollecitare direttamente le amministrazioni. Vi anticipo inoltre che ho disposto da parte dalla Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario una ispezione nella regione Molise assieme ai Carabinieri del NAS che si svolgerà in tempi brevi.

Pasquale Di Bello






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