Reggio Emilia - Morto in casa da una settimana vegliato dal suo cane muto

Lì il signor Gianni abitava da qualche tempo in condizione di forte disagio: «Gli avevano staccato sia luce che gas - racconta il tabaccaio Franco Sgarbanti che lo conosceva bene - Ma non l'acqua.

29/nov/2008 18.42.04 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Da tempo nessuno lo vedeva più, Gianni Ricchetti, 52 anni. Era molto malato e il padrone di casa lo ha trovato esanime sul divano. L\`animale non ha potuto dare l\`allarme perchè appartiene a una razza che non sa abbaiare.
Una settimana da solo, morto, in casa. Accanto a lui il cane. Muto.
È morto così Gianni Ricchetti, 52 anni. Una morte naturale, probabilmente un attacco cardiaco troppo potente da superare. L’ha ritrovato il padrone di casa con dei vicini: era sul divano, sembrava dormisse.
Siamo in un appartamento di via Ariosto al civico 24. Lì il signor Gianni abitava da qualche tempo in condizione di forte disagio: «Gli avevano staccato sia luce che gas — racconta il tabaccaio Franco Sgarbanti che lo conosceva bene — Ma non l’acqua. Era un mio cliente. Qui tutti sapevamo delle sue difficoltà ed eravamo molto preoccupati per lui».

Gianni per una vita ha fatto il lavoro di piastrellista, in proprio. Poi la malattia, molto grave che ha fatto seguito a! lla richiesta e all’ottenimento di una pensione di invalidità. Diviso dalla sua prima moglie da cui ha avuto due figli (un maschio e una femmina), l’uomo fino a 6 mesi fa aveva un’amicizia con una donna dell’Est. «Una storia che però è terminata. Il cane era sempre con lui in quell’appartamento in affitto», racconta ancora triste in animo il tabaccaio.

Giampu, il nome del fido animale: è un puro Basenji, meglio noto come “cane muto”. Un particolare di non poco conto in questa tragica vicenda. «Non stava bene — racconta ancora Sgarbanti — Più d’una volta ha avuto malori in strada per poi essere ricoverato in ospedale. Oltre che per la sua salute, noi tutti in zona ci preoccupavamo per quell’animale che restava da solo. Avevamo allertato anche l’Ente protezione animali oltre che chiamare i vigili del fuoco per aprire la porta e dargli da mangiare. Lui s’è sempre opposto all’idea di privarsene, non voleva separarsi dall’ultima cosa cara rimasta».

Fino all’alt! ro pomeriggio, verso le 18,30 quando è avvenuta la macabra scoperta. < br>«Da diversi giorni non lo vedevamo più in giro — continua — e ci siamo insospettiti. Così abbiamo chiamato il padrone di casa e lui, con alcuni vicini sono andati a bussare alla sua porta. Non ricevendo risposta, hanno usato le chiavi e sono entrati dentro. Be’ l’hanno trovato lì, sul divano, morto. Accanto a lui il cane ancora vivo (nella foto tonda, un esemplare di Basenji), sopravvissuto solamente bevendo acqua».

Sul posto, constatato il decesso, sono intervenuti i carabinieri, gli operatori della Croce Rossa e poi la Croce Verde che ha recuperato la salma portata poi all’obitorio di Coviolo. Lì è arrivato il figlio, idraulico e quasi sempre in giro per lavoro in tutt’Italia: il triste rito del riconoscimento è durato un istante. Sempre il figlio ha preso in cura il cane, ma, a quello che si sa, non potrà occuparsene viste le lunghe trasferte professionali. E così, nonostante si siano mobilitati anche molti amici di via Ariosto, per Giampu, il cane muto, si do! vrebbe prospettare un futuro nel canile municipale.






Altre notizie sul sito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl