Ordinanza "antirandagio": non un vero e proprio divieto!

Ovvero che ciò non si verifichi in prossimità di zone abitate, scuole, parchi o aree adibite al rituale passaggio pedonale (si pensi a Ferrazzano dove tante persone si recano giornalmente per camminare o per correre).

30/nov/2008 20.21.44 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Il Sindaco Di Fabio e l’Assessore De Santis in conferenza stampa hanno illustrato il provvedimento. \"Stiamo operando per la tutela e il rispetto dei cittadini\" – queste le parole del primo cittadino di Campobasso

Attorno all’ordinanza \"antirandagismo\" firmata dal Sindaco di Campobasso Giuseppe Di Fabio si è alzato un polverone: da un lato coloro che criticano pesantemente la decisione, dall’altro coloro che sono soddisfatti della tanto attesa presa di posizione da parte del primo cittadino per una questione di interesse sociale.

Probabilmente troppe critiche e toni alti sono stati adottati anche da chi ha parlato senza riflettere e soprattutto senza aver dato un’attenta lettura alla delibera. A tal proposito Di Fabio, unitamente all’Assessore Michele De Santis, ha tenuto una conferenza stampa per far chiarezza su una questione che sta allarmando tanti in città. \"Sono stato fortemente accusato per aver firmato l’ordinanza pertanto mi sento in dovere di ! spiegare la mia posizione con la massima chiarezza – ha così ribadito il Sindaco – Ho agito anzitutto rispettando i miei compiti e doveri di sindaco in materia di sicurezza ed igiene della città e dei suoi cittadini. Il fenomeno del randagismo può esser definito come un problema al quale mi sembra giusto porre rimedio. La mia ordinanza unitamente ad altri importanti provvedimenti come la sterilizzazione, l’anagrafe canina, la microcippatura, possono risolvere tale dannosa situazione che nel tempo si è sempre di più evoluta tale da indurre numerosi cittadini a denunciare danni subiti da cani randagi\". Tante sono le ragioni che spingono una qualsiasi amministrazione comunale si trovi ad operare nella nostra città, a trovare ed impiegare soluzioni per sanare questa piaga. La segnalazione della presenza di un cane randagio alla Polizia Municipale affinché questo venga accalappiato, da sola non basta, i cani che vengono identificati come \"randagi\" sono quelli che non apparten! gono a nessuno, non vivono con nessuno, portare del cibo una volta al giorno ad un animale che gironzola sotto casa è controproducente per la società perché accanto a quel cane ne giungerà presto un altro, e poi un altro ancora fino a formare un vero e proprio branco. Le cifre sul randagismo diffuse dal Ministero della Sanità superano ogni limite e sono elevate soprattutto a Campobasso, rivelata città italiana in cui tale fenomeno è presente in grosse misure. \"La situazione è ormai divenuta insostenibile per la nostra realtà, il mio intervento è nato per tutelare sia coloro che hanno già subito delle aggressioni da parte dei cani, sia per coloro che vogliono potersi sentire liberi e tranquilli di camminare tra le strade di Campobasso a qualsiasi ora del giorno\", ha continuato ancora il primo cittadino. Sfogliando una qualsiasi rivista, facendo zapping anche tra i canali nazionali, l’ordinanza del Sindaco di Campobasso è nota su tutto il territorio italiano, se ne è parlato tanto in regione, alla trasmissione \"Le Iene\" di Italia 1, su \"Str! iscia la notizia\", praticamente la nostra città sta facendo conoscere un lato negativo di se stessa e soprattutto di chi siede in amministrazione. Questo probabilmente per colpa dei tanti utenti, cittadini molisani e non solo, che colgono solo alcuni aspetti di un discorso, anche in questo caso infatti, su un’ordinanza di numerose righe, ci si è soffermati sulle prime 2 \"Il Sindaco Di Fabio vieta di dar da mangiare ai cani randagi, multe di 500 euro per coloro che vengono beccati a portar cibo agli animali per strada\", ci si è fermati qui, senza andar avanti, questo l’errore più grande che è stato finora commesso. \"Sull’argomento sono state usate parole un po’ troppo pesanti e soprattutto toni inadatti alla circostanza – è intervenuto l’Assessore Michele De Santis – Occorre apportare al più presto e in tutti i modi delle giuste precisazioni. L’ordinanza non impone alcun divieto di dar da mangiare agli animali, ma c’è tutta la disponibilità di concedere ai cittadini la p! ossibilità di continuare a dar da mangiare ai cani purchè questo avven ga in concomitanza con l’Amministrazione comunale. Ovvero che ciò non si verifichi in prossimità di zone abitate, scuole, parchi o aree adibite al rituale passaggio pedonale (si pensi a Ferrazzano dove tante persone si recano giornalmente per camminare o per correre). Tantissime sono le segnalazioni quotidiane di branchi di cani randagi che si radunano in zone precise della città ed aggrediscono i passanti\". Le aree maggiormente interessate sono: via Monsignor Bologna, contrada Tappino, centro storico, Parco dei Pini, via XXIV Maggio. Qui tanti cittadini, spinti dall’immenso ed in frenabile amore nei confronti degli \"amici a quattro zampe\" depositano almeno due volte al giorno, i rimasugli di pranzo e cena, l’appuntamento diventa quasi un’abitudine, probabilmente cattiva, che sta diffondendo sempre più il fenomeno del randagismo. La notizia è di pochi giorni fa. Una signora abitante nel centro storico di Campobassano, dopo una cena con le amiche ha fatto ritorno a casa ne! lla tarda serata. Dinanzi all’entrata della sua abitazione una spiacevole sorpresa: 7 cani stazionavano lì ad un passo dal suo portone d’ingresso. Inutili i tentativi per allontanarli, la donna ha dovuto trascorrere la nottata in macchina e al freddo. Gli animali avevano trovato dimora lì, perché una vicina della malcapitata, abitante a pochi metri di distanza, ha portato loro del cibo e gli animali non sono più andati via. Anche la responsabile di un circolo didattico della città ha chiesto all’amministrazione comunale e alla Polizia Municipale di intervenire perché un branco di cani quotidianamente si aggira nei pressi della scuola elementare e qualche settimana fa ha aggredito dei bambini. \"Siamo consapevoli che tale ordinanza possa generare fermento tra i cittadini – ha continuato l’Assessore – ma vogliamo invitare già da oggi pomeriggio, tutti alla riflessione sul fatto che il nostro non è un divieto, ma una più precisa attenzione per il bene della comunità ed in part! icolar modo dei bambini e degli anziani. In due anni e mezzo siamo riu sciti a svuotare la zona di Monte Faiete sempre gremita di cani randagi, stiamo adeguando il canile di Santo Stefano affinché possa accogliere anche gli ospiti della struttura di via Garibaldi. Noi ci stiamo muovendo, vogliamo che lo facciate anche voi!\". Dal 1995 il fenomeno si è diffuso a macchia d’olio, l’attuale amministrazione si è candidata a risolvere la questione, a governare il problema. Molti dei cani randagi presenti in città provengono da altre realtà; alcuni comuni infatti, hanno risolto il problema del randagismo depositando i loro cani in località Tappino o a via Garibaldi. \"La nostra è un’ordinanza aperta. Ai volontari chiediamo la disponibilità ad individuare spazi idonei che saranno adibiti alla libera somministrazione di cibo ai cani. Stabiliremo aree possibilmente recintabili in qualche misura, lontane da scuole e parchi. Doteremo tutti coloro che decideranno di dedicarsi a questi animali, di un tesserino di riconoscimento con cui si spera, si possa evi! tare anche il fenomeno dell’avvelenamento del cibo. Da parte nostra c’è tutta la buona volontà e l’impegno a trovare un giusto rimedio alla situazione. Abbiamo anche sospeso le sanzioni, almeno fino a quando non saranno stabilite le zone adeguate. A tutti gli animalisti chiediamo una mano, anche una voce, un consiglio o un giudizio purchè però vengano abbassati i toni!\", così ha concluso De Santis. A questo punto quindi, da parte dell’Amministrazione comunale c’è la massima disponibilità ad arginare il fenomeno secondo degli adeguati criteri di civiltà e di collaborazione. Chiunque volesse consultare per intero l’ordinanza \"antirandagio\" può collegarsi al sito www.comune. campobasso.it che, al momento, forse a seguito del tanto clamore suscitato, è stata sospesa dal TAR Campobasso.





Altre notizie sul sito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl