Il canile di Pantigliate e quello di Zelo Buon Persico (Lodi) famosi alle cronache per casi giudiziari

03/dic/2008 14.43.17 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Il canile di Pantigliate e quello di Zelo Buon Persico (Lodi), entrambi gestiti da Pietro Cirillo e dalla consorte sono famosi alle cronache per casi giudiziari e per le battaglie condotte dalle associazioni animaliste. Il canile e\` convenzionato con oltre 40 Comuni della provincia di Milano e con molte ASL. Gaia ha deciso di scrivere una lettera a diverse istituzioni, come le ASL, che dovrebbero salvaguardare il benessere degli animali e valutare la correttezza della spesa delle pubbliche amministrazioni. Di seguito il testo.

Milano 22 maggio 2003 Servizio Veterinario ASL di Melegnano, C.a. Dott. Sirtori, Via VIII Giugno 69 20077 MELEGNANO (Mi) E, per conoscenza On. Roberto Formigoni Presidente Regione Lombardia Via Pola, 9/11 20124 MILANO Servizi Veterinari della Regione Lombardia, c/o Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia Via Pola 9/11 20124 MILANO Servizi Veterinari del Ministero della Salute C.a Dott. Papalia Piazzale Marconi 25 00144 ROMA Gentile Do! tt.ssa Vacchi Uff. Tutela Animali del Comune di Milano C/o Assessorato Ecologia Piazza Duomo, 2 20123 MILANO Oggetto: convenzione ASL con il canile di Pantigliate e di Zelo Buon Persico (Lo) del Sig. Pietro Cirillo Egregi Signori, in passato i media si sono ripetutamente occupati della vicenda del canile di Pantigliate e di Zelo Buon Persico, due strutture, una decisamente fatiscente, l\`altra più simile ad un allevamento in batteria di animali da produzione che ad un rifugio, condotti dal Sig. Pietro Cirillo e dalla sua consorte. Le denunce per maltrattamenti, violazioni delle leggi sanitarie e molte altre ipotesi di reato a carico del conduttore di detta struttura, costituiscono una vasta letteratura. Desidero portare alla Vostra gentile attenzione due nuovi casi, che dovrebbero indurre la Pubblica Amministrazione ad una seria riflessione se sia o meno il caso di proseguire nella collaborazione con questa struttura e con chi la gestisce. Una recente ispezione dei NAS dei ! Carabinieri ha riscontrato nel canile di Zelo e di Pantigliate numeros e infrazioni e violazioni di legge, riportate in un breve articolo del Corriere della sera, che allego. Una ispezione condotta dagli amministratori del Comune di Gorgonzola, ha verificato gravi inadempienze che porteranno, presumibilmente, alla anticipata disdetta della convenzione in essere. La vicenda è riportata in un articolo de Il Giorno che allego. La percentuale di adozioni dei cani affidati a questo canile dalle pubbliche amministrazioni è bassissima e non esiste alcuna collaborazione con associazioni animaliste con un minimo di rilievo e presenza territoriale. Ciò significa che, spesso, i cani dei Comuni, muoiono in canile, con costi esorbitanti a carico delle pubbliche amministrazioni. Un esempio di gestione dei fondi pubblici e di spreco decisamente contro corrente, nel momento in cui le PA sono impegnate in operazioni di ottimizzazione dei costi. Meno tempo passato in canile, perché il cane è adottato, significa un sicuro risparmio per il Comune. Alcune ASL, tutt! avia, tra cui quella di Melegnano, si ostinano a proseguire nella convenzione di \"canile sanitario\" con il Sig. Cirillo, inducendo molti Comuni a stipulare essi stessi convenzioni con la struttura \"Il Molino\" di Pantigliate per il servizio di custodia comunale. Di fronte a protratte e ripetute violazioni delle norme, delle leggi, del benessere animale, della corretta conduzione della struttura, di fronte a risultati di affido decisamente deludenti, di fronte a casi di cani malati e non curati e di morti sospette e non denunciate, di fronte all\`ipotesi di vere e proprie truffe ai danni di alcune Amministrazioni pubbliche, mi chiedo che cosa aspettino le ASL in questione, prima tra tutte quella di Melegnano, a disdire le convenzioni con questo canile, cercando operatoti seri, capaci, che rispettino gli animali e che abbiano percentuali di adozioni tali da far risparmiare le Pubbliche Amministrazioni. Voglio solo ricordare che anche il Comune di Milano non ha più rinnovat! o la convenzione che aveva con \"Il Molino\" per la detenzione e cura dei cani accalappiati sul proprio territorio. In attesa di una Vostra indagine sulla vicenda e della Vostra gentile risposta colgo l\`occasione per salutarVi cordialmente, Stefano Apuzzo (Portavoce Associazione Gaia animali & ambiente, Onlus) Allegati: le notizie della stampa. Un rifugio sicuro per Fido Il Giorno domenica 23 marzo 2003 PESSANO - Quattro cani adottati nel giro di due mesi e soprattutto un\`impennata di speranze per tutti gli altri che vivono ancora nel randagismo e per quelli che da anni aspettano in un box di ricevere cure migliori. Le buone notizie arrivano dal settore Ecologia del Comune di Pessano che, dopo anni di convenzione con un ex canile, ha deciso da quest\`anno di cambiare del tutto strada. \"Abbiamo deciso infatti di non firmare più accordi con il canile di Pantigliate - spiega l\`assessore Giuseppe Moretti - presso il quale portavamo i cani accalappiati nel nostro territorio. Diciamo che non ci piaceva come l\`ente gestiva il servizio e anche ch! e in una recente ispezione abbiamo dovuto constatare che la maggior parte degli animali si trovava in cattive condizioni, insomma che i cani erano malati e non curati\". Un servizio, questo, per cui il comune pagava qualcosa come 15mila euro all\`anno ma che a parere degli esperti comunali non garantiva condizioni ideali per i cani. \"Ci siamo rivolti quindi - continua l\`assessore - al canile di Segrate che, al contrario di quello precedente, non è gestito da un privato ma da volontari della Lega Nazionale per la difesa del cane. Persone quindi che di fondo mettono amore e impegno per gli animali e che, come primo obiettivo, hanno quello di farli adottare\". I risultati si sono visti immediatamente, e rispetto al numero pressochè nullo di animali che venivano accolti con la vecchia gestione, nel nuovo canile su sedici cani già quattro hanno trovato padroni pronti a dare cure e affetto. \"Una svolta radicale sia per gli amici a quattro zampe che per il comune - afferma More! tti -. Infatti noi paghiamo circa 2 euro e 50 al giorno per animale, s oldi che servono alle cure e al cibo, ma di fatto l\`interesse primo dei volontari non è quello di tenersi lì i cani per garantirsi un finanziamento dalla pubblica amministrazione, bensì quello di farli vivere meglio in qualche famiglia\". Centocinquanta in tutto sono i cani che arrivano a Segrate da tutti i paesi dell\`hinterland. \"Ogni giorno - dice Elisa Cezza, volontaria del canile - sono visitati da un veterinario, escono per le passeggiate e ricevono cure. Inoltre abbiamo promosso l\`iniziativa dell\`adozione a distanza attraverso la quale con 15euro al mese si può aiutare un cane, e magari portarlo fuori nel week end\". di Stefania Culurgioni 28 marzo 2003 PANTIGLIATE Carcasse di animali nel canile Sequestrata la cella frigorifera www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_MILANO&doc=Daa Blitz dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni nel \"Molino\", canile di Pantigliate, convenzionato con 42 Comuni dell\`hinterland. I militari hanno messo sotto sequestro un! a cella frigorifera che conteneva circa settanta carcasse, tra cui quelle di una pecora e di un vitello. Dentro, secondo i documenti, avrebbero invece dovuto esserci 230 cani: all\`appello ne mancherebbero dunque circa 150. Le indagini dovranno ora fare chiarezza sulla vicenda. Martedì 20 maggio 2003 Blitz del comune al canile GORGONZOLA - Un blitz a sopresa del comune nel canile di Pantigliate. Un\`improvvisata, quella di venerdì mattina, fatta dall\`assessore all\`Ecologia Loris Riva e dalla responsabile dell\`ufficio dei diritti degli animali Cristina Morara, fatta per verificare concretamente condizioni di salute dei randagi dati in \"affido\" alla struttura. \"Volevamo renderci conto di quali sono le condizioni in cui vivono - ha spiegato Riva - di come vengono trattati, dell\`ambiente in cui stanno ogni giorno, e soprattutto volevamo vederli tutti, i venti cani che Gorgonzola ha affidato a questo centro\". Un vigile, due volontarie e i due responsabili del comune, que! sta la delegazione che si è presentata in canile e che infine ha otten uto di portarsi via cinque dei suoi animali poi affidati ai controlli della dottoressa Rita Fusari, veterinaria gorgonzolese. L\`esito divisite e analisi era considerato determinante per il proseguo della convenizone con il canile che potrebbe anche essere revocata in anticipo sulla scadenza \"naturale\" prevista per la fine dell\`anno. \"Le analisi del sangue e delle feci - ha spiegato la dottoressa Fusari - servono per capire se sono stati curati adeguatamente e se hanno ricevuto tutte le vaccinazioni. La prima impressione non è stata favorevole: sembravano depressi e abbattuti. Il responso delle analisi ci ha detto che tre dei cinque esemplari sono affetti da filaria. La malattia è in stato decisamente avanzato, troppo, date anche le condizioni generali dei cani, per sperare di debellarla completamente; potremo fare solo una terapia di contenimento. Quattro delle cinque bestiole, inoltre, sono malate di otite\". Proprio il timore che i cani non fossere in buona salute ha ! fatto scattare il blitz dell\`assessore. \"Il comune di Gorgonzola- spiega Riva- promuove e incentiva l\`adozione dando ai nuovi padroni più o meno trecento euro per sostenere le cure\". \"In tutti questi anni, dei cani recuperati nel nostro territorio, affidati al canile e per i quali il comune paga l\`operatore, solo quattro o cinque sono stati quelli adottati. Ci pare - afferma Riva - un numero troppo basso, quando invece il nostro fine sarebbe proprio quello di dare una vita migliore agli animali. E poi devo ammettere che a prima vista l\`ambiente mi è sembrato piuttosto triste..insomma a me ha fatto una pessima impressione\". Ora conosciuto l\`esito, decisamente negativo, dei controlli l\`amministrazione comunale dovrà decidere che atteggiamento tenere rispetto la convenzione. Due mesi fa, un altro comune ha deciso di cambiare il rifugio dei propri cani. A marzo infatti Pessano scelse di disdire la convenzione con il canile di Pantigliate, \"perchè - dichiarò l\`assess! ore Giuseppe Moretti - non ci piaceva come l\`ente gestiva il servizio e abbiamo dovuto constatare che la maggior parte degli animali versava in cattive condizioni\".

di Stefania Culurgioni





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