CANILE LE TRE QUERCE DI POMEZIA (ROMA), SOTTO SEQUESTRO:

L'operazione è avvenuta il 28 agosto, in collaborazione con la LAV di Roma, la Azienda USL RmH e il Comune di Pomezia, ed è scaturita dai numerosi esposti di cittadini ed associazioni, che da anni lamentavano le condizioni di detenzione degli animali.

08/dic/2008 15.16.48 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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FONTE: http://www.lav-roma.it/doc.html/comunicati_stampa/2008/settembre_08/caniletrequerce/canile_tre_querce.pdf

CANILE “LE TRE QUERCE” DI POMEZIA (ROMA), SOTTO SEQUESTRO:
OPERAZIONE CONGIUNTA DEL NIRDA DEL CORPO FORESTALE DELLO
STATO, CON COMUNE DI POMEZIA, ASL RM H E LAV.
SALVATI 450 CANI: MALTRATTAMENTO DI ANIMALI, DETENZIONE
INCOMPATIBILE, VIOLAZIONI AMBIENTALI ED URBANISTICHE, I
REATI CONTESTATI.
PLAUSO DELLA LAV: “UN ALTRO SUCCESSO NELLA LOTTA CONTRO IL
BUSINESS DEI CANILI LAGER”.
Il NIRDA, (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) del Corpo
Forestale dello Stato, ha posto sotto sequestro il Canile “Le Tre Querce” a Pomezia
(Roma).
L’operazione è avvenuta il 28 agosto, in collaborazione con la LAV di Roma, la
Azienda USL RmH e il Comune di Pomezia, ed è scaturita dai numerosi esposti di
cittadini ed associazioni, che da anni lamentavano le condizioni di detenzione degli
animali. Al momento ! dell’ingresso degli agenti nella struttura, infatti, molti dei 450
cani ospitati versavano in gravi condizioni.
“Un caloroso ringraziamento va, nuovamente, al NIRDA – dichiara Veronica
Innominati, della LAV di Roma, che ha partecipato all’operazione – al nostro
fianco nelle battaglie per contrastare fenomeni a danno degli animali, in particolare
nella lotta contro il business dei canili lager”.
“Mancanza di controlli da parte dei comuni proprietari dei cani, speculazioni
economiche ai danni della pubblica amministrazione e maltrattamenti agli animali,
infatti, sono i fondamenti della prosperità dei canili lager” prosegue la
Innominati.
Ora il canile è stato affidato in custodia giudiziale al Comune di Pomezia, con la
collaborazione dell’Associazione Marilù, che grazie alle incessanti cure dei suoi
volontari ha permesso a molti degli animali “ospiti” del canile, di sopravvivere.
“Da anni la LAV punta il dito contro Comuni e! d ASSLL, solitamente conniventi con i
gestori dei canili – aggiung e Andrea Cristofori, del settore Cani e Gatti della
LAV – un sentito ringraziamento quindi al Comune di Pomezia, alla ASL RM H e alla
Procura di Velletri per la sensibilità e la professionalità dimostrata, che ci auguriamo
siano d’esempio per molte altre realtà territoriali italiane”.
“E’ necessario che Parlamento e Governo provvedano urgentemente con un
intervento legislativo che preveda responsabilità penali per Comuni ed ASSLL
inadempienti e pene più severe per i gestori dei canili lager” conclude Cristofori.
18.09.2008
Ufficio Stampa LAV 06.4461325 – www.lav.it

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