Salerno - Altre notizie su Cicerale con foto e un video di maltrattamento di un randagio

09/dic/2008 09.45.09 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Ho letto il (buon) dossier che avete pubblicato sul canile di Cicerale.

Volevo contribuire con tre foto che ritraggono un cucciolo sbranato in un recinto di molossoidi. Ritengo che tutte e tre le foto (risalgono ad un sopralluogo del 14.05.06) siano da pubblicare: la prima perché identifica chiaramente il cancello del recinto, cosicché Cafasso non possa mai obiettare che non si tratta del suo canile.

La seconda perché mostra più in dettaglio l’inserimento sbagliatissimo e fatale: un cucciolone in un box di cani adulti e giganti... qualsiasi gestore di un canile, con un minimo di esperienza, ma soprattutto coscienza e buonsenso, non lo farebbe mai!

La terza perché, nonostante la crudezza, ci mostra che quel cane è proprio un cucciolone, se mai nella seconda foto ci fossero dei dubbi.

Quanto alle ultime immagine del dossier (i cuccioli nella polvere, con cani adulti ed alcuni anche malati), si tratta di foto scattate il 24.08.04, perciò ben ! tre anni dopo la Legge Regionale Campania del 24 novembre 2001 n. 16, “Tutela degli animali d`affezione e prevenzione del randagismo”, che all’art. 7 comma 4 lett. b chiede ai gestori dei canili “ulteriori box adeguatamente attrezzati con annesso un locale infermeria per la custodia dei cuccioli e dei cani in degenza per la sterilizzazione” ed alla lett. e che “tutti i locali devono avere pavimenti in materiale impermeabile facilmente lavabili e disinfettabile”.

Le foto ci mostrano cuccioli (di cui uno probabilmente già morto) “sistemati” in un terreno polveroso, dunque non nell’ambiente lavabile e disinfettabile previsto dalla Legge!

Inoltre all’interno del recinto non è presente solo la madre, ma anche un altro cane dal naso visibilmente gocciolante... alla faccia del locale isolato (e, sottolineo, “facilmente lavabile”, in contrapposizione al terreno polveroso come quello del Cafasso!) per i cuccioli e la loro madre.

Ancora: la foto del furgon! cino con cui i Cafasso accalappiano... chiaramente privo di adeguata a erazione, nonché di aria condizionata. Considerate che i cani (non quattro o cinque... quasi sempre superano la decina: se il Cafasso esce vuole fare il pieno girando diversi Comuni, e questo significa viaggi lunghi molte ore in cui percorrono centinaia di km) non sono accalappiati tutti nello stesso momento: il primo può essere catturato alle prime ore del mattino e l’ultimo nella tarda mattinata o addirittura nel pomeriggio dello stesso giorno.

Nel video sottostante si vedrà il violento tentativo di accalappiamento del 08.02.08 a Salerno in un servizio di una tv locale in onda su Telecolore, una tv locale di Salerno.

A questo proposito, la ditta Cafasso non viene mai nominata, ma è la loro ad avere l`appalto per l`accalappiamento a Salerno.

Penso sia tutto... grazie per questa visibilità e buon lavoro!






















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