Anche i cani sono invidiosi e soffrono se ignorati

Anche i cani sono invidiosi e soffrono se ignorati Anche i cani sono invidiosi, specialmente se avvertono che non sono stati trattati con la stessa considerazione riservata ad altri loro consimili e \"se la prendono\" se, dopo aver svolto un compito o un servizio, non sono ricompensati adeguatamente.

09/dic/2008 11.22.33 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Anche i cani sono invidiosi, specialmente se avvertono che non sono stati trattati con la stessa considerazione riservata ad altri loro consimili e \"se la prendono\" se, dopo aver svolto un compito o un servizio, non sono ricompensati adeguatamente. Si pensava che solo le scimmie avessero questo tipo di sensibilità e che si risentissero quando percepiscono che la loro ricompensa è inferiore a quella data ad un\`altra scimmia.
A scoprire che il migliore amico dell\`uomo si offende e prova invidia sono stati Friederike Range e colleghi, Department of Neurobiology and Cognition Research, Università di Vienna, Austria che hanno svolto una ricerca, pubblicata su Proceedings of National Academy of Sciences di questa settimana. Lo studio è stato fatto su 33 cani addestrati che dovevano eseguire dei compiti alla fine dei quali veniva richiesto di porgere la zampa nelle mani dei ricercatori e veniva data loro una ricompensa: un pezzo di pane o di salsiccia. I cani sembravano par! tecipare con entusiasmo alla sperimentazione a prescindere se alla fine veniva dato un premio oppure no. Ma l\`entusiasmo di alcuni di essi è svanito quanto hanno visto che mentre altri cani venivano ricompensati a loro non veniva dato nulla.
I cani che si sentivano ignorati, si mostravano di conseguenza risentiti, sembravano quasi soffrire dell\`ingiustizia e si rifiutavano di partecipare ad altre prove o stendevano meno spesso la loro zampa di quanto avevano fatto in altre circostanze. Su 30 prove l\`hanno porta solo 13 volte e, inoltre, mostravano segni di stress come leccarsi e grattarsi di continuo. Questo comportamento e questa specie di invidia infantile, spiegano i ricercatori, potrebbe essere precorritrice, dal punto di vista evolutivo, di emozioni più sofisticate proprie dei primati.

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