Gornate Olona (VA) - blitz nel canile lager

Importavano in maniera illegale cani dall\'Est Europa, Ungheria e Slovenia in particolare, per poi rivenderli in Italia dopo averne contraffatto i microchip.

11/dic/2008 11.23.56 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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I carabinieri: \"Adesso vanno adottati\".
Importavano in maniera illegale cani dall\`Est Europa, Ungheria e Slovenia in particolare, per poi rivenderli in Italia dopo averne contraffatto i microchip. Per questo due coniugi, titolari di un allevamento a Gornate Olona, in provincia di Varese, sono stati denunciati in concorso con due medici veterinari liberi professionisti
Sono 144 i cani di razza, tra cui molti cuccioli, sequestrati dal Nucleo antisofisticazioni e sanità dei carabinieri in un allevamento a Gornate Olona, in provincia di Varese, privo delle necessarie autorizzazioni. Ora cercano una nuova casa e il capitano Paolo Belgi, comandante dei Nas di Milano, lancia un appello: chi vuole prenderne può rivolgersi alla sede lombarda dell\`Enpa, a cui saranno affidati temporaneamente.
L\`indagine, scattata a luglio, ha portato alla denuncia di quattro persone per maltrattamento di animali, esercizio abusivo della professione di medico veterinario, truffa e frod! e in commercio, falsità in certificati sanitari e di iscrizione all\`anagrafe canina. Si tratta dei due proprietari dell\`allevamento, marito e moglie, recidivo lui, ungherese lei, che importavano illegalmente gli animali dalla Slovenia e dall\`Ungheria; e di due veterinari, uno dei quali neolaureato, che in presenza di un microchip straniero di identificazione nel cane, lo operavano chirurgicamente per sostituirlo con uno contraffatto, che lo spacciasse come nato in Italia.

Il tribunale di Varese ha deciso che 107 dei 144 cani sequestrati dai NAS dovranno essere messi all'asta nella giornata di Sabato 20 Dicembre presso il canile di Gornate Olona (ancora oggi posto sotto sequestro).

 

Ciononostante  vi chiedo cortesemente di fare il passaparola e di informare quante più persone potete … poiché non dobbiamo permettere che la burocrazia condanni a malasorte questi poveri animali, già per altro vittime di abusi e maltrattamenti.

Mi spiego meglio … le spese di mantenimento dei cani sequestrati dai NAS sono a carico del tribunale (in quanto corpo del reato) … perciò mediante tale asta il Tribunale tenterà di recuperare quanto speso in questi giorni e, stando alle indiscrezioni, la base d'asta dovrebbe essere di 100 €/cad. E poiché il tribunale non è una associazione, al di là del pagamento, i compratori non dovranno fornire nessuna garanzia.

Il che è davvero preoccupante perché i cani in questione provengono da allevamenti dell'Est Europa e sono stati vittime di maltrattamenti, perciò il loro effettivo stato di salute e il loro comportamento è quanto mai incerto.

Quindi, come sempre avviene con i cani provenienti da Romania, Ungheria, Bulgaria etc, il rischio che molte persone acquistino un cane malato o aggressivo non è affatto remoto. E noi tutti sappiamo bene qual'é la triste sorte che molti proprietari riservano al proprio animale quando le spese veterinarie divengono insostenibili o quando l'aggressività diviene incontrollabile: l'abbandono! (nel migliore dei casi) e l'esperienza insegna che il microchip non è certo un buon deterrente.

Per non parlare poi di tutti quei commercianti pronti a speculare sulla possibilità di acquistare a prezzi ridicoli cuccioli di razza da rivendere poi a ben altre cifre.

E a latere di tutto questo, rimane un problema non meno importante …. e cioè …. che fine faranno i cani rimasti invenduti o non messi all'asta? Per legge rimarranno a carico del Tribunale sino a quando Questo non provvederà ad  affidarli. Ma essendo il loro mantenimento un costo non indifferente, il Tribunale cercherà di affidarli quanto prima ….… ma si sa … la burocrazia è senza cuore … e la fretta è cattiva consigliera …

Pertanto chiedo a voi tutti di fare il passaparola e di avvisare quante più persone potete facendo ad esse presente la situazione senza omettere i possibili problemi che questi animali potrebbero manifestare in futuro.

L'unica cosa che possiamo fare è infatti sensibilizzare amici e conoscenti sperando così in un'asta tra persone virtuose e coscienziose. E anche se tutto questo è probabilmente pura utopia, noi abbiamo comunque il dovere di crederci e di agire conseguentemente. Il che è poi il motivo per cui vi scrivo! 

Quanto alle associazioni, sarebbe bene organizzare una delegazione che possa essere presente all'asta e cercare di ottenere, in modo lecito ovviamente, quante più informazioni possibili sugli acquirenti. Anche perché sappiamo bene che i laboratori svizzeri e tedeschi pagano lautamente chi consegna loro animali da sottoporre alla vivisezione, tant'è che di questa barbarie se ne parlò anche con il viceministro della Sanità, On. Francesca Martini, durante l'incontro del 17 Novembre scorso. Del resto comprare a 100 per rivendere a  400 o 500 agli epigoni del Dott. Mengele non è male …

Le ultime indiscrezioni affermano però che l'asta potrebbe tenersi Martedì 23 Dicembre … e comunque non oltre Natale.

Per concludere … spero sia chiaro a tutti che questo natale potremmo ricevere in dono la più grande fesseria del nuovo millennio.







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