Testimonianza della situazione del canile sotto sequestro di Castelvolturno

12/dic/2008 20.18.04 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Sono stata stamattina ad accompagnare una amica che ha recuperato un cane da un canile sotto sequestro. Il canile si trova a Castelvolturno. Siamo andate lì con una volontaria della Leda, c'era anche la proprietaria denunciata per maltrattamenti, operatori della Asl di Caserta. Trenta dei circa 80 cani ricoverati lì in condizioni assai precarie sono stati già affidati, ma la situazione è disastrosa. Noi oltre a prelevare il cane abbiamo portato otto sacchi da 30 chili di croccantini, senza trovare peraltro cibo da nessuna parte di questa "struttura". I cani erano affamatissimi, si sono avventati sul cibo. Non avevano acqua nelle ciotole. In compenso in ogni "box", per usare un eufemismo, c'era acqua in abbondanza per i nubifragi in corso in Campania, e molti di loro erano sui tetti delle cucce per non affogare. Molti cani hanno malattie dermatologiche, anche gravi, stamattina tre dei più gravi (uno cieco, una anziana e un piccolo nato con la rogna da una madre con rogna - perché va detto che la signora li faceva anche moltiplicare....ora fortunatamente per disposizione del giudice i cani sono stati tutti sterilizzati, del microchip parliamo dopo!) sono andati alla Leda che li ha portati in un altro rifugio. Ma la situazione dei rimanenti dire che è deprimente è poco. Io mi sono offerta di andare in questi giorni a pulire i box, perché il fetore degli escrementi è terribile e la signora titolare denunciata sostiene di non avere la forza di occuparsi dei cani perché soffre di coxoartrosi.
La cosa che tengo a dire, è che LA SORTE DEI CANI non interessa a nessuno. Qui abbiamo Asl, animalisti, Comune e ciò malgrado il groviglio istituzionale farà morire di fame i cani di questo altro lager. Che è sì sotto sequestro, ma il modo in cui sono tenuti i cani prova che a oggi il problema resta. Quindi, occhio: sì ai sequestri, sì alla legge che regoli finalmente questa terra ben descritta nel libro di Saviano che ha fatto il giro del mondo, MA qualcuno pensi a questi che sono ESSERI VIVENTI, devono mangiare, bere, essere puliti. Mi sono chiesta per tutta la mattina per quale motivo i cani non venivano lasciati liberi, almeno non sarebbero annegati in quella sottospecie di luridi box!
Quando ho cercato di capire i motivi di tutto ciò con gli operatori della Asl, mi hanno detto che loro non possono far altro che compilare carte e documenti. Per la verità però prima di andar via hanno duramente strigliato la signora denunciata, che, va detto, è al suo TERZO SEQUESTRO. Intanto però la mia amica si è addentrata nei viali di questo indicibile posto e ha visto dei CUCCIOLI!!!! Il che significa che i cani continuano a moltiplicarsi.
la Asl si è fatta mandare i cani per microchipparli, fargli analisi e sterilizzarli. MA LO STESSO OPERATORE HA CONTESTATO ALLA SIGNORA DI AVERGLI MANDATO TRE VOLTE LO STESSO CANE E DI NON AVERGLIENE MANDATI ALMENO 5!!!!!
E' chiaro che questa donna - repellente di per sè, quanto di più remoto possa esserci dalla bellezza di chi ama gli animali - in parte sarà anche in buona fede, ma di sicuro ci gioca, ed è anche di questo che il veterinario la accusa. Ma la stessa Asl, forse per il numero e l'entità dei problemi sul territorio, mostra una certa superficialità: il cane che abbiamo "riscattato" - ma vi assicuro che ce ne sono di bellissimi e il fatto che li attenda una triste fine mi fa montare una straordinaria rabbia! - è femmina, invece nelle carte sanitarie risultava MASCHIO. Come facciamo ora a fidarci delle analisi che hanno effettuato e che escludono (caso raro per questi cani di Castelvolturno) la leishmaniosi e l'herlikia? Tra l'altro delle analisi se ne è trovata solo una, PER L'ALTRA ... MA QUESTE POVERE BESTIE HANNO AVUTO PRELIEVI E INTERVENTI, E TUTTO QUESTO DOVRà PUR ESSERE REGISTRATO CON UN PO' DI PRECISIONE, O NO?????
INFINE
Cara Rosanna, amici di Chiliamalisegua (ai quali spero questa mail venga diffusa in toto) e tutti noi "Cani Sciolti",
anche a Castelvolturno c'è una chiamata di correo di un sindaco, il quale, sollecitato dalla Asl, non ha fatto NIENTE, per alleviare le sofferenze di questi poveri cani. Tanto per cronaca, QUELLO CHE ABBIAMO RISCATTATO - del quale andrebbe raccontata la storia per intero.... - che era bellissimo, a pelo lungo bianco e antracite, ora è MARRONE, ha un fetore indescrivibile e il pelo tutto spezzato, e speriamo che tutto si limiti solo a questo!!!!!
Ma io vi dico di più:
ECCO CHE COSA ACCADE QUANDO VIENE SEQUESTRATO UN CANILE ILLEGALE. Chi si tira indietro da una parte, chi fa lo stretto indispensabile dall'altra, chi non può ancora dall'altra, soldi non ce ne sono, e CHI PAGA SONO I CANI.
E la storia non è finita, perché, come in un film di fantascienza, la megera di Castelvolturno ha già in serbo nuovi cagnolini serbati clandestinamente da crescere e sfruttare, da far ammalare e, se gli va bene, TIRARE LE CUOIA.



MESSAGGIO DELL`AMICA "CANE SCIOLTO" CHE HA CONDIVISO CON ME LA TRISTE AVVENTURA DI OGGI. MARISA

Cara stella mi hai battuto sul tempo. avevo intenzione di mandarti oggi stesso una cronaca di questa giornata `indimenticabile`. Una giornata che non posso e non voglio dimenticare sia perchè ha chiuso in parte positivamente l` angosciante interrogativo di questi ultimi mesi su che fine avesse fatto la povera sheridan sia perchè ha definitivamente cancellato la mia fiducia nella `umanità` della legge. Come può l`istituzione relegare a mera burocrazia una questione nata per risolvere la drammatica situazione di 100 cani e ignorare che queste creature continuino a vivere (?) nella fame, nella sete e nel lerciume?L`evidente corto circuito nasce dal fatto che di fronte al dramma chi vede, denuncia e soffre deve rivolgersi solo a sè stesso. Aprire un fascicolo è tutto quello che si riesce a ottenere. Sarà vero che è sopratutto una questione di miseria se il Comune di competenza non può accogliere in una struttura migliore i cani sequestrati e garantirgli il minimo? secondo me è questione sopratutto di sprechi di pubblico danaro, di priorità discutibili nella spesa pubblica, di scarsa o nulla osservanza delle normative in materia di prevenzione del randagismo (per citare solo alcune delle complesse cause a monte e a valle) ma è sopratutto mancanza di cultura e di civiltà nei cittadini e negli amministratori, che d`altra parte li rappresentano degnamente e non si capisce perchè dovrebbero essere diversi. Mi chiedo, se non ci fossero volontari e associazioni, con tutti i loro limiti, le strade della campania sarebbero un unico terribile canile? marisa
Mia cara amica di sofferenza non faccio che pensare alle ciotole prive di acqua (che non costa molto!) e alla dispensa priva di cibo. 




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