Parma - "Canili lager", la denuncia di Aidaa

Parma - "Canili lager", la denuncia di Aidaa L'associazione italiana difesa animali ed ambiente ha presentato giovedì scorso alla Procura della Repubblica di Parma due denuncie penali ipotizzando il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 -ter del Codice di Procedura Penale.

15/dic/2008 20.39.52 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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L'associazione italiana difesa animali ed ambiente ha presentato giovedì scorso alla Procura della Repubblica di Parma due denuncie penali ipotizzando il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 -ter del  Codice di Procedura Penale. Le denunce firmate e presentare dal presidente nazionale Aidaa Lorenzo Croce assistito per l'occasione dall'avvocato Laura Gavazzi del foro di Parma sono a carico dei gestori del canile La Martinella di Parma gestito dalla Lega Nazionale del cane e del dottor Bocchi  a San Secondo Parmense. Le denunce presentate sono entrambi corredate di materiale fotografico e video che metterebbero in evidenza "il maltrattamento continuo e diretto a cui sono sottoposti i cani ospitati nei due canili privati della provincia di Parma".

"Ci pare che quando scritto nelle due denunce non lascino spazio ad interpretazioni di sorta, in entrambi i casi secondo noi il reato di maltrattamento è assolutamente provato e continuato! Senza ombra di dubbio- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA e firmatario delle denunce- oltre al materiale fotografico e video abbiamo anche la testimonianza di chi quei canili li ha visitati pertanto a questo punto mi pare importante ora aprire una nuova fase di confronto con l'amministrazione provinciale di Parma e con la regione ma anche con i comuni che hanno i loro cani ospitati in questi canili e che senza ombra di dubbio hanno a loro volta delle responsabilità in relazione alle condizioni di vita degli animali in quanto la legge 281/91 stabilisce chiaramente le responsabilità dei sindaci in materia di lotta al randagismo e benessere animale. L'obbiettivo che ci poniamo è quello di realizzare nel più breve tempo possibile due canili pubblici dove possano essere ospitati i cani che attualmente vivono in canili che non ho difficoltà a considerare lager così come ho sottoscritto nelle due denunce penali. Per questo motivo oggi chiederemo un incontro urgente con l'assessore provinciale e regionale all'ambiente e con il signor Prefetto di Parma in quanto la questione dei canili e della relativa applicazione della legge 281 da parte delle istituzioni locali deve essere considerata tra le priorità del 2009"





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