Cani e gatti tristi? Imbottiamoli di Prozac

Ma se ai nostri amici a quattro zampe non basta, la depressione è dietro l\'angolo anche per loro.

23/dic/2008 17.48.53 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Chiusi fra quattro pareti come i loro padroni bipedi, per i cani una passeggiatina di pochi minuti al giorno per fare i bisogni lontano dai domestici pavimenti, per i poveri gatti neanche quella. Questa è la situazione di molti animali da compagnia e la condanna nei pochi metri quadrati di un\`abitazione media di città può essere a vita.

Certo in cambio ci sono pasti sicuri, cure e coccole a volontà. Ma se ai nostri amici a quattro zampe non basta, la depressione è dietro l\`angolo anche per loro. E allora che fare? Portarli fuori più spesso, comprare una casa con giardino per lasciarli liberi di fare le loro scorribande e i loro minitour di innumerevoli pipì sparse in giro? No, meglio il Prozac.

È questa l\`ultima tendenza che, guarda a caso, arriva dagli Usa. Mezza pastiglia da 10 milligrammi una volta al giorno. Il Prozac, quello vero, è forse troppo costoso per sprecarlo su un animale, ma una confezione del farmaco generico corrispondente, la fluoxetina! , si acquista con 16 dollari e dura quattro mesi. Può bastare perché la terapia faccia il suo effetto. I gatti smettono di fare pipì ovunque, di aggrapparsi alle tende, di graffiare il vicino di casa o qualunque altro estraneo gli capiti a tiro. I cani diventano più mansueti e smettono di strattonare al guinzaglio solo perché hanno sentito un odore più interessante degli altri.

E così negli Stati Uniti si è diffusa la consuetudine, adottata da star della veterinaria, di sottoporre gli animali domestici a terapie antidepressive che curano disturbi dell\`umore e del comportamento che possono tradursi in un problema serio. Ma serio per chi? In ogni caso, la nuova frontiera della veterinaria può essere il Prozac, il Buspar, l\`amitriptilina o la clomipramina. I farmaci destinati agli animali sono quelli prescritti agli esseri umani che controllano i livelli della serotonina nel cervello.

Certo prima del farmaco ci vuole un veterinario che stenda una diagnosi. ! Secondo Melissa Bain, capo del dipartimento di veterinaria alla Davis School of Veterinary della University of California - una visita da un veterinario comportamentista (nel mondo ce ne sono solo 42) costa circa 550 dollari, senza contare la parcella di una visita a domicilio.

Ma finalmente un lume in questo buio visto che, osserva la Bain, meglio sarebbe trattare gli animali per quel che sono. \"Vent\`anni fa, un border collie sarebbe vissuto in un ranch del Colorado - dice la dottoressa - non nel cuore di San Francisco. Prima di sottoporli a cure, terapie e cose di questo genere, dovremmo guardarli negli occhi e chiederci: mio Dio, che cosa vi abbiamo fatto...\".





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