Ravenna - Oltre 250 cani maltrattati e denutriti

Oltre 250 cani pointer rinchiusi al freddo e in strutture fatiscenti, carcasse di animali, uccelli vivi usati come prede e alcuni gatti selvatici rinchiusi in gabbie luride tra escrementi e pezzi di carne putrida.

29/dic/2008 19.03.19 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Un allevatore è stato denunciato perchè teneva i suoi animali in condizioni igieniche pessime. Li cibava con uccellini vivi.
Oltre 250 cani pointer rinchiusi al freddo e in strutture fatiscenti, carcasse di animali, uccelli vivi usati come prede e alcuni gatti selvatici rinchiusi in gabbie luride tra escrementi e pezzi di carne putrida. È quanto hanno trovato gli uomini del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda) del Corpo forestale dello Stato nel corso di accertamenti di polizia giudiziaria in un grande allevamento di cani da caccia, in località Osteria, nel Ravennate. I cani - spiega una nota del Corpo Forestale - erano in condizioni igieniche precarie, in parte nell’allevamento vero e proprio e in parte in una struttura adiacente all’abitazione del proprietario, già in passato oggetto di varie denunce per maltrattamento di animali.

In particolare nel giardino accanto alla casa del titolare dell’allevamento, il personale della Forestal! e ha trovato, oltre ai cani, anche numerose carcasse di animali, uccelli usati illegalmente come prede per l’addestramento alla caccia, e cinque gatti selvatici, appartenenti cioè a specie in via di estinzione e quindi protetti dalla Convenzione di Washington. Gli accertamenti della Forestale sono stati eseguiti in seguito a numerose denunce e segnalazioni pervenute in merito ai reati di maltrattamento e detenzione incompatibile di animali giunte nei mesi scorsi.






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