Ravenna - Sequestrato il canile lager di Osteria

Ravenna - Sequestrato il canile lager di Osteria Misura preventiva disposta dopo il blitz.

30/dic/2008 13.22.48 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Misura preventiva disposta dopo il blitz.
Avviato il trasferimento degli animali.
Hanno visto con i loro occhi le condizioni di quello che gli animalisti considerano il “canile lager” di Osteria. Hanno effettuato accertamenti, verificato la corrispondenza con le segnalazioni e le denunce accumulate nelle scorse settimane. E al termine del blitz operato nella mattinata di ieri, gli uomini del Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali della Forestale hanno disposto il sequestro preventivo della struttura «per interrompere il reato e impedire ulteriori gravi conseguenze per gli animali». Al proprietario dell’allevamento, già in passato processato e assolto nel 2003, sono stati contestati i reati di maltrattamento e detenzione incompatibile di animali.

I 250 cani, tenuti al freddo in strutture fatiscenti e in condizioni igieniche decisamente precarie, erano custoditi in parte nell’allevamento vero e proprio e in parte nella struttura adiacente all’a! bitazione dell’uomo. L’ispezione nei due siti che compongono il nucleo dell’allevamento ha confermato gran parte di quello che era stato evidenziato in precedenza, sia dai vari enti interessati (Ausl, Nas, polizia municipale e Arpa) sia dagli stessi animalisti che ne avevano chiesto l’affido: abbandono e degrado. Gli attivisti di Animal Liberation, che nelle ultime settimane hanno effettuato staffette per portare cibo ai cani, hanno anche raccontato di carcasse di animali lasciate in mezzo al canile e diffuso una foto scattata il 24 dicembre in cui appare un cane morto riverso sull’e rba. Attorno al canile, invece, gli uomini della Forestale hanno accertato la presenza di ossa e altri resti animali. Cani che non sono riusciti a sopravvivere agli stenti. La situazione peggiore le forze dell’ordine l’hanno riscontrata nel giardino della casa. Oltre ai pointer, sono stati trovati anche uccelli vivi utilizzati illegalmente come prede per l’addestramento alla caccia e alcuni gat! ti selvatici appartenenti, come spiega una nota del Corpo forestale de llo Stato, «a specie in via di estinzione e quindi protetti dalla Convenzione di Washington».
Anche loro, secondo quanto riferito dal personale intervenuto, erano detenuti nelle medesime condizioni dei cani, «in gabbie luride, tra escrementi, urina e pezzi di carne cruda e putrescente». Tutti gli animali saranno ora trasferiti in strutture specializzate. Per tutta la giornata di ieri sono proseguite le operazioni, che continueranno anche oggi, in modo tale da trasportarli nei vari centri dislocati in regione.

Fonte: Corriere di Ravenna e provincia





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