Demolizione canile del Termine, la Provincia di Firenze si fa garante per gli animali

Demolizione canile del Termine, la Provincia di Firenze si fa garante per gli animali Continua l'annosa discussione sul canile del Termine e sulla tutela dei suoi ospiti per la cui difesa si sono spesi importanti personaggi pubblici.

31/dic/2008 17.26.14 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Continua l’annosa discussione sul canile del Termine e sulla tutela dei suoi ospiti per la cui difesa si sono spesi importanti personaggi pubblici. La Provincia, sul tema, pare avere le idee chiare e per voce dell’assessore provinciale all’ambiente Luigi Nigi, risponde ai Verdi che chiedevano se era intenzione dell’amministrazione intervenire sui comuni interessati per salvaguardare la struttura e lasciare sostanzialmente le cose come sono.

«Lo smantellamento del canile è disposto da una sentenza del Tar della Toscana perché questa struttura, situata nel comune di Sesto Fiorentino, presenta importanti volumi realizzati in violazione delle norme urbanistiche e sostanzialmente privi di concessione edilizia- introduce Nigi- Dunque il nostro intervento sul comune, ammessa e non concessa l’opportunità, in questi termini non servirebbe. Non solo – continua l’assessore – sappiamo che i circa 300 cani attualmente ospitati in quel canile sono accuditi da alcuni volontari che! prestano gratuitamente e con entusiasmo la propria opera. Ciò nonostante da diversi anni il canile è sotto sequestro giudiziario a causa di gravi irregolarità igienico sanitarie. Evidentemente vi sono oggettivi problemi strutturali e comunque alla luce di queste sentenze l’Amministrazione provinciale non può sostenere, innanzitutto proprio per il benessere degli stessi animali, che le cose restino come sono e che quella struttura continui a funzionare».

L’amministrazione in qualche modo però si pone come garante che la sentenza venga eseguita con la tutela e il rispetto degli animali custoditi e con il coinvolgimento della proprietà nella ricerca di nuove soluzioni. «Si dovranno individuare nuove aree da destinare a canile, come gli strumenti urbanistici del comune stanno delineando- riprende Nigi- La gestione delle future nuove strutture dovrà essere scelta e organizzata secondo criteri di legittimità e professionalità, compreso l’apporto fondamentale che potrà o! ffrire il volontariato opportunamente valorizzato».

L’assesso re poi si è espresso anche sulla realizzazione del nuovo canile «La legge regionale 43/1995 affida ai comuni, singoli o associati, il compito di provvedere alla costruzione o al risanamento dei canili municipali e di dotarsi di canili rifugio. La stessa legge regionale prevede anche la possibilità di ottenere contributi dalla Regione per la costruzione o il risanamento di detti canili, presentando i relativi progetti alla Regione stessa. La provincia di Firenze, rispetto ai comuni che manifesteranno tale esigenza- conclude Nigi- è sicuramente disponibile a coordinare e sostenere, per quanto possibile, la realizzazione di un nuovo canile, ritenendo più appropriata per l’area della Piana fiorentina una soluzione di livello intercomunale».





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