Londra - La tendenza statunitense a curare gli animali con "pillole comportamentali" sbarca nel Regno Unito

02/gen/2009 19.38.01 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Negli Stati Uniti la tendenza a curare i problemi comportamentali con pillole è ormai molto diffusa e alimenta un\`industria che vale oltre 34 milioni di euro ogni anno.
Ora alcuni quotidiani online britannici - Daily Mail e The Telegraph - danno notizia dello sbarco di alcune di queste medicine nel Regno Unito, storica patria degli animali domestici. Attualmente gli americani comprano pillole per controllare e risolvere problemi legati all\`obesità, amnesia, ansia, depressione e disordini ossessivi-compulsivi.

Un\`azienda farmaceutica britannica ha acquistato i diritti legati a due di questi medicinali. Uno segue gli stessi principi del Prozac e aiuta ad attenuare l\`aggressività dell\`animale, mentre l\`altro agisce sui disturbi ossessivo-compulsivi che portano a eccessivo leccare delle zampe, inseguire la propria coda e abbaiare.

Entra i medicinali sono stati sviluppati dal dottor Nicholas Dodman, veterinario inglese specializzato in farmacologia co! mportamentale: «La persone sono pazze dei loro animali, così come è giusto che sia - dice il dottor Dodman e aggiunge: Molti proprietari sanno che gli animali sono creature senzienti che hanno emozioni simili alle loro. Per questo motivo subiscono di problemi di salute mentale dovuti agli stessi motivi di stress che soffriamo noi nella nostra vita di ogni giorno».

Ma non tutti sono d\`accordo con questo approccio. Il dottor Ian Dunbar - riporta il Daily Mail - gestisce un programma di addestramento cani e non d\`accordo con il dottor Dodman: «Non ho mai dovuto ricorrere a medicinali se non in crasi molto gravi di problemi mentali. Mediamente però i proprietari di vogliono le pillole per i loro cani perchè sono la soluzione più semplice».

Il dottor Dunbar accusa le aziende farmaceutiche americane di avere un atteggiamento al limite dell\`etica professionale con azioni di marketing che spingono i proprietari a \"stressare\" i veterinari finchè cedano nelle ! prescrizioni mediche in questione.

La tendenza a questi compo rtamenti d\`acquisto viene spiegata in qualche maniera da parte di David Lummis, analista di mercato per l\`industria dei prodotti per animali domestici, sottolinea: «I responsabili di marketing sono riusciti a trasmettere il messaggio di quanto sia importante considerare l\`animale come un membro della propria famiglia e, come tale, più si sente profondo questo sentimento più si è disponibili a spendere per il loro benessere».

Oltre a questo Lummis mette in evidenza anche il tipo di persona che vuole un cane negli Stati Uniti: sempre più spesso sono posseduti da persone senza figli e che quindi riversano le loro attese sui loro amici animali. «I proprietari - sostiene Lummis - vogliono che i loro animali siano sempre più simili a piccoli bambini ben educati».





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