Proposta di censimento: Se Veramente Amate gli Animali

12/gen/2009 16.27.17 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Cari amici,
non ci conosciamo, neppure via internet, perchè sono nuova a questo genere di contatti (ma ampiamente vecchia nel campo della difesa e della tutela degli animali per i quali da quasi 45 anni mi sto battendo al meglio delle mie possibilità.

Quando ho iniziato a farlo – parlo del 1965-70 – il numero degli…addetti ai lavori era piuttosto contenuto.

Innanzitutto preoccuparsi degli animali sembrava espressione di “diminutio capitis” (chi lo faceva era ritenuto, nella migliore delle ipotesi, affetto da una forma maniacale particolarmente tipica delle persone anziani, avviate alla demenza senile. Manifestazioni di affetto in questo campo erano considerate, in generale, poco qualificanti per l’essere umano, “creatura superiore”, che doveva occuparsi di “ben piu’ seri e corposi problemi sociali” ; comunque, lo stesso Diritto considerava gli animali alla stregua di un oggetto,con le ovvie conseguenze in tema di protezione e tutela d! egli stessi).

Soprattutto, pero’, era difficile stabilire dei contatti tra persone analogamente interessate alla salvaguardia di tante povere bestiole, mancando quell’ idoneo strumento di reciproco contatto ed informazione quale e’ oggi internet.

La situazione relativa alla vivibilita’ degli animali randagi, purtroppo, non e’ cambiata in tutti questi anni. Direi, anzi che e’ peggiorata perche’ il maggiore interesse alla problematica - derivante anche dal mutamento delle leggi in materia, che hanno riconosciuto agli animali la posizione di soggetti di diritti con tutte le conseguenze del caso, investendo delle responsabilita’ derivanti dalla cattiva gestione dei predetti la Pubblica Autorita’ (sindaci, veterinari, strutture sanitarie in genere, organi di polizia giudiziaria, magistratura, ecc.), ha rimesso al 90% la questione nelle mani di persone assolutamente inaffidabili, ignavi, negligenti, inefficienti, insensibili e, soprattutto, FORTI DELLA IMMUNITA! ’ CHE DERIVA LORO DALLA POSIZIONE DI POTERE OCCUPATA NONCHE’ DALL’ ESISTENZA DI UN SISTEMA DI CORREITA’ A TUTTI I LIVELLI DELLE PUBBLICHE STRUTTURE AMMINISTRATIVE CORRELATE , CHE PERMETTE LORO DI GESTIRE QUALSIASI PROBLEMA INTERESSANTE LA VITA SOCIALE DELLE COMUNITA’ SOTTOPOSTE ALLA LORO GESTIONE CON LA MASSIMA IMPUDENZA, INDIFFERENZA ED ARROGANZA;

A MENO CHE, OVVIAMENTE, NON SI TRATTI DI QUESTIONI IN MERITO ALLA CUI SOLUZIONE NON NE RICAVINO UN TORNACONTO.

Non sto dicendo nulla di nuovo o che tutti voi, amici, gia’ non sappiate. Ne’ credo di esprimermi offensivamente nei riguardi dei nostri precitati Amministratori della “Cosa Pubblica”, visto che sono all’ordine del giorno situazioni di scandalo, denuncie anche di grosso calibro dei predetti amministratori, e chi piu’ ne’ ha piu’ ne metta. Posso solo far mia questa considerazione di massima – riferita, specificamente, al ritardo cronico degli iter procedurali tipici delle nostre strutture burocratiche a tutti i li! velli ma sostanzialmente valida e perfettamente calzante anche in questa sede -: “qualunque ritardo italiano (ed anche in relazione alle problematiche riguardanti gli animali tutto viene rimandato sine die) – la politica e l’universita’, la giustizia e le grandi opere, l’aministrazione e la sanita’ – e’ il risultato di una rete folle di complicita’, compromessi, astuzie e silenzi, egoismi e privilegi difesi con le unghie e coi denti. Ecco perche’ uscire dal guado e’ tanto difficile…”.

Ho riportato il pensiero di Beppe Severgnini (vedi “Magazine del ) sullo squallido e disgustoso intrallazzo a livello nazionale che non ha connotazione politica poiche’ la meschinita’, la miseria morale, la mancanza di partecipazione e comprensione nelle relazioni sociali a tutti i livelli non ha colore politico ne’ possibilita’ di inquadramento in schemi predeterminati. Mio nonno divideva gli uomini (nella piu’ ampia accezione di “esseri umani”) in tre categori! e: Uomini, Grand’uomini e OMUNCOLI; E IN MASSIMA PARTE QUELLI PREPOSTI ALLE CARICHE CHE RICHIEDONO COSCIENTE CONSAPEVOLEZZA DELLE PROBLEMATICHE DEI CITTADINI CHE AMMINISTRANO E SENSO DI RESPONSABILITA’ NELL’ATTUAZIONE DELLE RELATIVE SOLUZIONI, APPARTENGONO SENZA ALCUN DUBBIO A QUEST’ULTIMA CAREGORIA!

Ma le considerazioni del predetto giornalista evidenziano anche un altro aspetto del problema: quello che tutti noi “uomini , come innanzi precisato, della classica strada” non dobbiamo sottovalutare se non vogliamo, con una certa forma di acquiescenza, avallare questo stato di cose. Severgnini conclude, infatti, le sue considerazioni con cio’ che segue: “Dovremmo cambiare tutti dopo un doloroso esame di coscienza e molti sacrifici”.

E’ in considerazione di quanto sopra, quindi – a mio avviso valido anche per tutti noi che pure ci muoviamo, per gli animali, con tutto l’amore possibile, poiche’ neppure noi siamo esenti da certe forme di…”vigliaccheria” quando il problema da affrontare e’ troppo di! fficile e doloroso - e perche’ sono una persona assolutamente pratica che non ama discettare sul famoso sesso degli angeli, mandare grida di angoscia di fronte a situazioni che a definirle atroci si fa uso di eufemismo, ricorrere a denuncie e proteste che lasciano il tempo che trovano e alla fine cadono nel dimenticatoio, mentre i nostri amici animali continuano a soffrire impunemente, che VOGLIO CHIEDERE A TUTTI VOI, SE VERAMENTE “AMATE” GLI ANIMALI NEL SENSO DI “VOLERE IL LORO BENE”, di rinunciare ad un certo…lasciar fare agli altri e di mettere da parte la, sia pur comprensibile, volonta’ di primeggiare per dimostrare l’interesse alla problematica e la capacita’ di apportare delle soluzioni; le preclusioni derivanti dall’appartenenza o meno a questa o quella associazione, continuando a fare, in via individuale o di piccolo gruppo, qualcosa che, per la sua modestia, e’ ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE di fronte ad un problema che aumenta quotidianamente in v! ia esponenziale; mentre la COESIONE DI TUTTI NOI - ciascuno, perso na o organizzazione, per quanto di competenza e possibilita’ - puo’ CREARE UNA FORZA D’URTO con alto potere di imposizione a livello di moderazione – se non, come sarebbe auspicabile, di eliminazione – dei comportamenti trasgressivi e dannosi della Pubblica Amministrazione e collaboratori a latere; un CORPO ATTIVO, ORGANICAMENTE DISLOCATO, DOTATO DI STRUMENTI OPERATIVI IN TERMINI DI ACCERTAMENTO DELLE SITUAZIONI DANNOSE IN ATTO A MEZZO DEI PROPRIO ORGANI A TANTO PREPOSTI (GUARDIE ZOOFILE) ; OPERATIVI IN CAMPO PROFESSIONALE IN OGNI SUA QUALIFICAZIONE, NONCHE’ GESTIONALE ED ECONOMICO, con grande capacita’ di PORRE IN ESSERE SITUAZIONI CONCRETE DI SUPERAMENTO DELLE ATTUALI CONDIZIONI DI DEGENZA DEI NOSTRI PICCOLI AMICI, attraverso la creazione di canili idonei e funzionali in cui trasferire gli animali raccolti nei canili-lager; la sterilizzazione a tutto spiano degli animali ivi ristretti e la ovvia separazioni degli stessi, prima de! lla sterilizzazione, a seconda del sesso; la microcippatura dei medesimi, previa definizione in termini di apposite convenzione con i Comuni cui appartengono gli animali un questione; il concorso, sul piano giuridico, all’attuazione di forme di consorzio tra Comuni minori che da soli non potrebbero sostenere il peso economico della gestione; la richiesta e l’ottenimento – attraverso tutte le forme di intervento a livello anche provinciale e regionale e con ampia diffusione a mezzo stampa, televisione, ecc. in caso di rifiuto o di ostacolo nella trattativa da parte dei Comuni reticenti – degli interventi economici posti a carico delle predette amministrazioni; UNO STRUMENTO INCISIVO E COMPETENTE SUL PIANO DELL’INFORMAZIONE E DELL’EDUCAZIONE DELLE GIOVANI GENERAZIONI attraverso contatti con le scuole, pseudo-corsi con gli alunni anche con accompagnamento sul luogo per la diretta presa di coscienza della realta’ in questione da parte degli stessi, forme di adozioni! a distanza, creazione di attivita’ correlate alla gestione dei canili come apertura di parchi-zoo, fattorie didattiche, pensioni a costo bassissimo per la gestione degli animali adottati da privati, durante le ferie estive, ecc.. Ed altro ancora che sarebbe troppo lungo elencare in questa sede ma che potrebbe anche venire alla ribalta in sede di attuazione di questo programma, a seconda delle realta’ locali o in presenza di fattori esterni, allo stato non facilmente ipotizzabili.

Tutto cio’ non senza porre in essere ogni possibile contatto con i Massimi Organi delle nostre Strutture Amministrative, specialmente a livello nazionale, per ottenere dagli stessi tutto il supporto che il loro potere decisionale e di intervento, in termini economici e/o di introduzione in determinate situazioni, puo’ offrire a qualsiasi livello; DIVENTARE – O COSTRINGERE LORO A DIVENTARE, SE VOGLIONO CONSERVARE UNA POLTRONA TANTO CARA – LA FORZA OPERATIVA DI UNA MENTE STATUALE CENTRALE CHE, COMPRENSIBILMENTE, NON PUO’ OPERARE SE NON ! A LIVELLO TEORICO DI PROGRAMMAZIONE, ED IN SOSTITUZIONE, SE NECESSARIO, DI QUELLE DEL POTERE LOCALE CHE, PER TUTTE LE CONSIDERAZIONI SUESPOSTE, OMETTONO DI PROVVEDERE COME SAREBBE LORO DOVERE FARE.

So che starete pensando che voglio dare i numeri. Siete in errore. Quello che vorrei attuare con l’aiuto, quale me sia l’entita’, di voi tutti e’ semplicemente la conseguenza di un mettersi d’accordo; e, cioe’, non essere piu’ i famosi “cani sciolti” (che, a conti fatti, possono fare ben poco di fronte ad un problema di cosi’ vasta portata) ma quantificare la nostra forza numerica, le nostre capacita’ e qualificazioni professionali e non, la nostra ubicazione sul territorio nazionale, le nostre capacita’ e possibilita’ di intervento in alto loco o nell’ambito della circoscrizione comunale, provinciale o regionale cui apparteniamo, la nostra disponibilita’ in termini di possesso o proprieta’ di aree o strutture da adibire all’uso che interessa,! l’analoga disponibilita’ in termini di tempo e di forza fisica da off rire nell’attivita’ gestionale dei realizzandi centri ed ogni altra informazione o collaborazione idonea a portare avanti questo progetto. IL TUTTO PERCHE’ NON POSSIAMO CONTARE SUL DOVEROSO APPORTO DI CHI E’ A TANTO PREPOSTO – ANZI DOBBIAMO RIDURNE IL PREGIUDIZIEVOLE E DANNOSO COMPORTAMENTO, SOSTITUENDOCI AD ESSO, SENZA FARE AFFIDAMENTO SU PRONUNCIE DI GIUSTIZIA CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO (E SONO, SOLITAMENTE, A FAVORE DEGLI OPERATORI PUBBLICI DISONESTI E IN MALA FEDE) -; E, COMUNQUE, “MENTRE IL MEDICO STUDIO, IL MALATO SE NE MUORE!!! “

Cio’ premesso, la mia proposta iniziale e’ la seguente e, spero, possa trovarvi tutti d’accordo. OPERIAMO UN CENSIMENTO PER VERIFICARE LA NOSTRA CONSISTENZA NUMERICA E LA RELATIVA COLLOCAZIONE A LIVELLO NAZIONALE.

Allego a questo messaggio una specie di questionario che quanti avranno occasione di leggere e/o di portare all’attenzione di persone o associazioni an! alogamente motivate (dimenticavo di precisare che questo tentativo di coesione non e’ assolutamente in contrasto con l’appartenenza ad altre forme associazionistiche e non comporta vincoli o incompatibilita’ di alcun genere) potranno, se d’accordo, compilare in ogni sua parte (anche queste non sono in contrasto con le disposizioni sulla privacy, attenendo ad informazioni di carattere generico) e rimetterlo agli indirizzi e-mail sottoindicati che costituiscono solo punti di raccolta delle potenziali adesioni all’iniziativa, precludendo, se possibile, alla creazione di una struttura associativa non profit, necessaria solo ai fini di una valida forma di presentazione nei confronti delle strutture pubbliche con le quali sara’ necessario dialogare e raggiungere utili accordi.

Per quanto necessario faccio presente che ho gia’ preso contatti con il Ministero delle Politiche Agricole (dott. Zaia) e quello della Salute (dott.sa Martini) che incontrero’ entro un paio di set! timane (sono in attesa della conferma di un appuntamento).

CO NTO SU TUTTI VOI, anche perche’ vi lascio la gloria dell’iniziativa. Le mie troppe primavere trascorse ( siamo vicino alle 76) ed il mio stato di salute alquanto ballerino non mi fanno bene sperare su una lunga collaborazione.

Un caro abbraccio a tutti.



Anna Musco - anna.musco@alice.it
Luca Radici - luca@amicicani.com




Mandare il questionario compilato via mail con oggetto:
\"Proposta di censimento: Se Veramente Amate gli Animali\"
a anna.musco@alice.it e luca@amicicani.com







QUESTIONARIO



1) - il/la sottoscritt……………………………………………………. nat…………………a……………………..il…………………………………….



residente…………………………………………… e-mail o tel………………………………………………..



socio/collaboratore dell’associazione………………………………………………………………………con sede in………………………………..



! qualifica professionale………………………………………………………………….



con studio in………………………………………, via……………………………………., tel./ e-mail……………………………………………



FA PRESENTE



DI VOLER ADERIRE ALL’INIZIATIVA DI CUI AL MESSAGGIO CHE PRECEDE, DICHIARANDOSI DISPOSTO AD OFFRIRE LA SUA COLLABORAZIONE



NEI MODI E TERMINI CHE, A SEGUITO DELLA VERIFICA DI CUI AL PRESENTE CENSIMENTO, VERRA’ CONCORDEMENTE DETERMINATO IN UNO CON



ALTRI COLLABORATORI OPERANTI NEL TERRITORIO DI COMPETENZA PER IL RAGGIUNGIMENTO DI OGNI FINALITA’ CONCRETA IN MERITO ALLA



SOLUZIONE DEL PROBLEMA DEL RANDAGISMO ANIMALE, COME SOPRA EVIDENZIATO.



Si riserva di fornire, a richiesta ed un forma privata, altre informazioni di carattere personale per la migliore determinazione! dei compiti che potranno a lui far capo



nell’a ttuazione del programma da realizzare.





Li’………………………….



(firma)





P.S. - L’indicazione di recapiti telefonici o di cellulare e’ facoltativa.

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