La Spezia - Cane feroce tiene in ostaggio famiglia

La Spezia - Cane feroce tiene in ostaggio famiglia Il Dogo argentino è stato narcotizzato dai veterinari dell'Asl, chiamati dal padrone, che hanno usato dei dardi soporiferi "sparati" da cerbottane.

13/gen/2009 11.09.28 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Il Dogo argentino è stato narcotizzato dai veterinari dell’Asl, chiamati dal padrone, che hanno usato dei dardi soporiferi “sparati” da cerbottane.

Ostaggi in casa del cane feroce che si era improvvisamente rivoltato contro il padrone. Sono stati autentici minuti di terrore quelli vissuti l’altra sera da una famiglia spezzina, salvati prima dall’intervento del capo famiglia che, stoicamente, è riuscito a chiudere l’animale fuori, sul terrazzo, e poi dal servizio veterinario dell’Asl che ha addormentato il cane con dei dardi soporiferi.

Una vicenda che ricorda tantissimo la trama di Cujo, il libro horror scritto dal mago del brivido Stephen King, e dal quale negli anni ottanta venne tratto un film thriller. Sullo schermo Cujo aveva le sembianze di un pacioso San Bernardo che, morsicato da alcuni pipistrelli diventa idrofobo e si mette a seminare il panico nel paese dove vivono i suoi padroni. In questo caso, invece del docile San Bernardo, c’è un decisamente! meno tranquillo Dogo Argentino, non a caso inserito nella lista dei cani pericolosi.

Cosa sia successo esattamente l’altra sera in un’abitazione fra il Felettino e Buonviaggio non si sa esattamente. Non si sa che cosa abbia scatenato l’ira del Dogo - un cane della famiglia dei molossoidi che detto per inciso è frutto di un incrocio fra più razze e che era stato selezionato per dare la caccia ai puma - fatto sta che ad un certo punto l’animale ha cercato di azzannare il suo padrone. E più volte. Con gli altri componenti della famiglia terrorizzati, l’uomo - pur sapendo di rischiare di essere ferito - si è “sacrificato”, attirando tutta l’attenzione su di sè. Prima ha messo in salvo tutti gli altri, che si sono barricati dentro alle stanze e poi ha cercato di far cadere l’animale in trappola. C’è riuscito, perchè il Dogo è stato confinato all’esterno della casa, sul terrazzo. Una soluzione che poteva essere solo momentanea dato che il cane, ancor più inferocito da q! uello smacco, con tutta la sua mole cercava di abbattere la porta per poter entrare in casa.

A quel punto il padrone si è attaccato al telefono ed ha chiesto aiuto. Grazie al 118 , è riuscito ad ottenere il numero di un medico del servizio veterinario dell’Asl al quale ha raccontato la terribile situazione che stava vivendo. Nel giro di pochi minuti è stata organizzata una vera e propria task-force, equipaggiata di tutto punto, che si è diretta verso l’abitazione del feroce Dogo Argentino.

Per renderlo inoffensivo, i medici veterinari hanno dovuto usare delle frecce soporifere sparate attraverso le cerbottane. Hanno atteso il momento più propizio per agire, poi hanno colpito con precisione, abbattendo il molosso. Poi lo hanno preso e portato via. Solo nei prossimi giorni si saprà quale sarà la sorte del Dogo.






Altre notizie sul s! ito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl