Lucca - Cacciatori uccidono un cane a fucilate

"L'ultima domenica dell'anno il Signor Gerolamo Conzato con la moglie Barbara e i tre figli di quattordici, undici e due anni - spiega nel comunicato la Lac Veneto - dopo essere tornati a casa verso le 13 per pranzare, sono rimasti increduli nel vedere che il loro cagnolone di nome Bandito, un bel meticcio molto simile ad un Labrador, non era venuto ad accoglierli come era solito fare.

13/gen/2009 11.10.56 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Nel vicentino alcuni cacciatori hanno massacrato a fucilate un cane da compagnia nel giardino di casa dei proprietari. La denuncia viene dalla Lac (Lega Abolizione Caccia) del Veneto, che promette 1000 euro a chi darà informazioni sul barbarico gesto.

“L’ultima domenica dell’anno il Signor Gerolamo Conzato con la moglie Barbara e i tre figli di quattordici, undici e due anni – spiega nel comunicato la Lac Veneto - dopo essere tornati a casa verso le 13 per pranzare, sono rimasti increduli nel vedere che il loro cagnolone di nome Bandito, un bel meticcio molto simile ad un Labrador, non era venuto ad accoglierli come era solito fare. Da una breve escursione nell\`ampio cortile retrostante la casa veniva rilevato sangue ovunque e alla fine Bandito veniva trovato disteso e rantolante sotto un furgone parcheggiato nel magazzino di casa, dove si era rifugiato. Bandito aveva l\`occhio sinistro devastato, la parte sinistra del muso squarciata da una o più fucilate sparate! a bruciapelo, mentre era vistosa una emorragia nella parte sinistra della gola dove i pallini erano fuoriusciti trapassando la povera bestia. Bandito veniva portato dal veterinario.

Ma le estese emorragie, presenti purtroppo anche nei polmoni, impedivano ogni possibilità di salvezza. Bandito, che aveva otto anni, viveva con i suoi padroni in una zona collinare dove poteva scorazzare, assieme a sei cavalli, in un appezzamento di ben 20.000 metri quadri recintati con filo spinato dove vige il divieto di caccia. Da una prima ricostruzione dei fatti alcuni cacciatori si sono introdotti nel recinto e successivamente, a pochi metri dalla casa dei signori Conzato, hanno sparato da una distanza di circa 6/7 metri al povero Bandito che probabilmente stava loro scodinzolando, prova ne è il fatto che è stato colpito lateralmente (se avesse abbaiato contro ai cacciatori sarebbe stato colpito frontalmente)”.

“In anni di volontariato contro la caccia – ha commentato A! ndrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – ho visto molti casi di uccisione di cani e gatti ad opera dei cacciatori, questo però è un caso che per la sua brutalità mi ha colpito più degli altri. Qui hanno sparato in un terreno dove c\`è il divieto di caccia, dove ci sono dei cavalli dai quali i cacciatori devono stare ad una distanza di almeno cento metri, ad un cane di indole buona che probabilmente gli stava facendo le feste scodinzolando. Questi energumeni, questi ominidi devono essere individuati e fermati al più presto, a loro devono essere sequestrati i fucili e revocata per sempre la licenza di caccia, inoltre devono essere condannati a pene severissime con il pagamento dei danni morali e materiali da esempio per tutti gli altri cacciatori del posto”.






Altre notizie sul sito http://www.am! icicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl