Tutta la verit su cani e gatti: animali e rischio linfoma

Il 40 per cento dei proprietari di casa ha un cane in America (un po\' meno in Europa), e quasi un terzo di questi ne ha due o più.

16/gen/2009 17.34.05 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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I linfomi maligni sono di due tipi, quelli detti linfomi Non-Hodgkin e quelli invece Hodgkin. La percentuale di rischio del linfoma Non-Hodgkin è attualmente in aumento e sono circa 60.000 i soggetti a cui è stato diagnosticato un linfoma di questo tipo negli Stati Uniti nel 2008, 70.000 in Europa. E\` una malattia grave con un alto rischio di mortalità che richiede trattamenti chirurgici, radioterapici, chemioterapici e bioterapici, che possono controllare e curare la malattia. Si sa anche che l\`esposizione alle radiazione e alcune situazioni lavorativi sono dei fattori di rischio per questo linfoma.
I possessori di animali negli Stati Uniti e in Europa sono moltissimi. Il 40 per cento dei proprietari di casa ha un cane in America (un po\` meno in Europa), e quasi un terzo di questi ne ha due o più. Inoltre, almeno il 30 per cento dei proprietari ha almeno un gatto. Se anche non avete posseduto un animale, è probabile che qualcuno della vostra famiglia ne abbia o ne ab! bia avuto uno. E\` normale insomma avere a che fare con cani e gatti.
Un recente articolo del dottor G. Tranah dell\`University of California di San Francisco, scritto insieme ai suoi colleghi, (Cancer Epidemiology Biomarkers and Prevention Volume 17, Page 2382, 2008), ci ha dato qualche dato in più su ciò che vuol dire avere un animale in casa. Gli individui che hanno un cane o un gatto hanno il 29 per cento di rischi in meno di sviluppare un linfoma Non-Hodgkin. E più a lungo c\`è una convivenza con l\`animale, minore è la possibilità che un linfoma sia diagnosticato.
Al contrario, un contatto constante con i bovini per più di cinque anni è associato ad un incremento del rischio linfoma di circa il 60 per cento. Sorprendentemente, l\`incremento è ancora maggiore, e arriva fino all\`80 per cento, se l\`animale con cui si è a contatto è un maiale.
Questi risultati sono importanti e meritano una riflessione. Innanzitutto, non era mai stata rilevata prima la conne! ssione fra il possedere un cane o un gatto e la riduzione del rischio linfoma, e questo è un beneficio ulteriore da assegnare ai nostri amici a quattro zampe che si aggiunge a quelli ben conosciuti di tipo sociale e familiare.
Quello che è inquietante è invece l\`incremento del rischio linfoma connesso al contatto con bovini o suini. Significa che coloro che hanno vissuto a lungo in una fattoria, così come coloro che hanno o avevano dei bovini o dei maiali, devono fare molto attenzione alle loro ghiandole linfatiche, in particolare se dovessero sentire degli ingrossamenti ghiandolari nelle zone dove esse solitamente si trovano: nel collo, nelle ascelle, sotto la mascella, intorno alla zona inguinale. In questi casi, è bene sottoporsi a un veloce e primo esame dal proprio medico per escludere la possibilità di un linfoma in stato iniziale. L\`individuazione precoce dei linfomi porta sempre ad avere alte possibilità di cura e guarigione.
Inoltre, questo studio ci ricorda di parlare sempre con il nostro medico di fiducia prima di prendere! un animale. Alcuni animali infatti danno asilo a molte malattie che possono diffondersi alle persone. Le tartarughe ad esempio sono portatrici sane di molte malattie infettive e gli uccelli sviluppano spesso malattie respiratorie.
Detto ciò ricordiamo che avere un animale è una cosa positiva ed importante per la costituzione di una società sana, ma deve essere un atto responsabile per poter godere appieno di tutti i benefici che animali come i cani e i gatti ci regalano, non ultimo la riduzione del rischio per il linfoma Non-Hodgkin.





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