Zoo di 105 - Punto e a capo

Quando mai è successo che, a fronte di una protesta animalista, i responsabili diretti hanno chiesto pubblicamente scusa e si sono impegnati a dare spazio alle parti ferite dal loro messaggio e a fare concretamente delle azioni a favore degli animali?

18/gen/2009 20.03.33 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Quando mai è successo che, a fronte di una protesta animalista, l\`editore di un mezzo di comunicazione ha preso le distanze, peraltro subito, e ha sospeso una trasmissione e i responsabili?
Quando mai è successo che, a fronte di una protesta animalista, i responsabili diretti hanno chiesto pubblicamente scusa e si sono impegnati a dare spazio alle parti ferite dal loro messaggio e a fare concretamente delle azioni a favore degli animali?
E\` successo in questi giorni con la vicenda dello \"Zoo di 105\".
Ecco gli aspetti formali, per riassumere:

1) ll Gruppo Finelco, editore dell\`emittente Radio 105, si è subito dissociato fermamente dalle affermazioni fatte dai conduttori della trasmissione satirica \"Lo Zoo di 105\" del 12 gennaio scorso con riferimento a maltrattamenti di animali. Nel comunicato stampa diffuso e pubblicato dall\`editore http://www.105.net/sezioni/inradio/programmi/programmi_view.php?id=14 si legge che: \"Salva la libertà di espr! essione degli artisti nella determinazione dei contenuti della trasmissione, l\`editore sente il bisogno di condannare le affermazioni dei conduttori con riferimento agli animali e ai trattamenti che contrastano con i diritti degli stessi, all\`uopo significando che l\`arbitraria iniziativa dei conduttori è stata assunta in trasmissione diretta che non consente all\`editore controllo preventivo.\" L\`Enpa di Milano ha deciso comunque di adire le vie legali chiedendo se nelle affermazioni fatte nella trasmissione sono ravvisabili reati.

2) La trasmissione \"Lo Zoo di 105\" è stata sospesa e ai conduttori è stata inviata una lettera di richiamo e altre sanzioni sono allo studio da parte dell\`ufficio legale dell\`Editore. Nel corso poi della puntata del 14 gennaio, interamente dedicata all\`argomento con interviste agli addetti ai lavori - tra i quali anche Lorenzo Croce, presidente dell\`Aidaa http://www.youtube.com/watch?v=BAILXt4yW90&feature=related Roberto! Cavallo del Collettivo Animalista, iniziatore dell\`invio delle prote ste alla radio, e il presidente LAV Gianluca Felicetti http://www.youtube.com/watch?v=wDFqjegawT0&feature=related - i conduttori si sono scusati per un\`ora di messa in onda è hanno ribadito pubblicamente la loro contrarietà a ogni forma di violenza sugli animali. Si sono impegnati a divulgare la legge che punisce anche con la reclusione chi causa strazio o sevizie agli animali e ad organizzare all\`interno del programma momenti di comunicazione dedicati alle associazioni e alle iniziative a sostegno degli animali. Inoltre, informando che alcuni di loro convivono con cani e gatti ed uno ha un quattro zampe adottato anche se menomato, hanno promesso in diretta di impegnarsi in prima persona in un lavoro di volontariato nei canili.

3) ll Gruppo Finelco è un Gruppo di comunicazione che da oltre 30 anni, attraverso tutti i propri media, si contraddistingue per la lotta alle sevizie nei confronti degli animali e per il sostegno e la partecipazione a iniziative a fav! ore degli stessi. Finelco ha fondato l\`associazione PRONTOFIDO, gestisce un sito per aiutare animali in difficoltà, persi e da adottare, e collabora quotidianamente con tutti gli organismi di tutela degli animali come LAV, AIDAA, ENPA, LIPU, WWF, Lega del cane. Inoltre, caso unico in Italia, ha di recente creato\"Radio Bau\", un\`emittente on-line interamente dedicata agli animali.

4) Il 15 gennaio i conduttori dello Zoo di 105 hanno registrato un video che verrà pubblicato su YouTube in uno spazio acquistato a proprie spese. Si tratta delle scuse ufficiali di Mazzoli, Noise e Wender e della comunicazione dei loro propositi per cercare di riparare all\`incresciosa situazione creatasi.
Al momento - scrive Radio 105 - il programma è sospeso e riprenderà soltanto nel momento in cui le intenzioni dello Zoo si trasformeranno in realtà. http://www.mazzoli.tk/ e soci sono dispiaciuti e si scusano con tutte le persone che si sono sentite offese dalle loro dichia! razioni e ammettono che si è trattato di uno scivolone dettato da supe rficialità e incoscienza. Afferma Mazzoli: \"Purtroppo si è trattato di una goliardata: abbiamo voluto scherzare su un argomento importante e, senza rendercene conto, ci siamo fatti prendere la mano dicendo cretinate una più grossa dell\`altra che naturalmente non pensiamo; purtroppo la situazione è degenerata e non siamo riusciti a riprenderla in mano. Non abbiamo mai fatto del male a nessun animale. Anzi, tutti noi amiamo gli animali e il Gruppo di cui facciamo parte da oltre 30 anni aiuta tutte le associazioni. Ci piacerebbe coinvolgere i nostri numerosi ascoltatori in un progetto ampio che interessi lo Zoo, la Radio e tutti coloro che si occupano della tutela dei diritti degli animali. E\` nostra intenzione trasformare questo incidente di percorso in opportunità sia dentro che fuori la diretta radiofonica. Andremo personalmente nei canili, studieremo iniziative ad hoc insieme ad ogni associazione, ci occuperemo delle adozioni dei cuccioli e faremo del nostro meglio affin! ché ogni organismo abbia la possibilità di comunicare al meglio la propria attività\".

Non era mai accaduta prima una cosa del genere. Non nella sollevazione animalista (quante ne facciamo.) ma nella risposta ottenuta.
Quindi?
Come detto da Roberto Cavallo del Collettivo Animalista nella sua intervista a \"Lo Zoo di 105\" http://www.youtube.com/watch?v=a9uUM4BZu4c&feature=related stop alle email e alle telefonate (qualcuno, peraltro, è andato oltre e ha minacciato di ritorsioni fisiche i conduttori, dimenticando che siamo nonviolenti e che questo tipo di minacce fanno passare gli animalisti dalla parte del torto, oltre a farci dipingere sempre come degli invasati).
Visto che quanto chiediamo per i diritti degli animali, tutti gli animali, non è ancora praticato dalla stragrande maggioranza delle persone, noi puntiamo al loro cambiamento vero? Lo Zoo di 105 ha dimostrato che si deve e si può cambiare. Si deve e si può cambiare pagina.
Concentriamoc! i quindi ora sulle altre proteste in corso (qui, per fare il nostro pi ccolo esempio, avete l\`imbarazzo della scelta http://www.lav.it/index.php?id=9) sperando di ottenere quantomeno lo stesso risultato. I casi, purtroppo, non mancano.

Gianluca Felicetti
Presidente LAV





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