Comunicato Stampa Oasi San Leo di Cicerale

29/gen/2009 14.39.28 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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L’Associazione Canili Lazio Onlus e Chiliamacisegua sono state autorizzate, in qualità di Associazioni di volontariato animaliste, ad entrare nel canile Oasi San Leo di Cicerale (Salerno), tristemente noto alle cronache a seguito degli articoli di stampa apparsi su numerose testate cui hanno fatto seguito l\`intervento di sequestro dei NAS di Salerno del 16 dicembre scorso e il servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 5 dicembre 2008.
Le succitate Associazioni, supporteranno le Associazioni locali quali l\` Associazione Zoofila Salernitana, Sezione di Salerno, individuata dal Magistrato su indicazione dei Nas di Salerno, a cooptare l’Associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Sezione di San Giorgio Sannio (Benevento) .

Dal 1980 il canile Oasi San Leo continua a far mobilitare le Associazioni animaliste. Nel canile giungono i cani randagi raccolti in 98 comuni delle province di Salerno, Avellino e Potenza, quasi mai identificati con microc! hip e registrati con descrizione sommaria, in spregio alla normativa vigente.

Da una recente interrogazione parlamentare presentata dall\`Onorevole Gianni Mancuso in Commissione Affari Sociali si è dato atto che è le condizioni igieniche sono spaventose ed che è impedito l\`accesso alle Associazioni di volontariato animaliste, alle persone che vorrebbero effettuare adozioni e perfino alle persone che reclamano cani di proprietà catturati per errore.

È emerso inoltre che \"solo per quanto riguarda l\`anno 2006, sono entrati 2756 cani, sono usciti morti 2611 cani e sono stati affidati 124 cani\".

È emerso inoltre che \"solo per quanto riguarda l\`anno 2006, sono entrati 2756 cani, sono usciti morti 2611 cani e sono stati affidati 124 cani\".

L\`Associazione Canili Lazio Onlus e Chiliamacisegua, che in passato si erano già interessate al canile Oasi San Leo in collaborazione con le Associazioni animaliste locali hanno richiesto ed ottenuto ! un incontro con il competente Pubblico Ministero, dott. Renato Martusc elli grazie all\`impegno del legale dott.ssa Eleonora Piraino, a seguito del quale sono state autorizzate ad accedere presso la struttura.

A distanza di un mese dal sequestro da parte dei NAS, risulta che la ASL competente abbia effettuato l\`accesso soltanto una o, al massimo, due volte a settimana ed anzi il signor Cafasso a partire dalla giornata del 27 gennaio, ha interdetto l\`ingresso alle Associazioni di volontariato animalista nominate come custodi ed anche alla stessa Usl ed a nulla è valso il tentativo di avvalersi della forza pubblica.

E\` stata presentata l\`ennesima denuncia contro il gestore su cui pendono già innumerevoli procedimenti penali, ma si teme per quello che sta capitando all\`interno del canile.

L\`Associazione Canili Lazio Onlus e Chiliamacisegua, consapevoli della difficoltà di identificare in tempi brevi tutti i cani presenti nella struttura, richiamano l\`attenzione di tutte le Associazioni animaliste maggiormente ra! ppresentative a livello nazionale, affinché scendano anch\`esse in campo, al fine di far garantire gli ingressi periodici settimanali per l\`identificazione dei cani e la promozione degli affidi.

L\`Associazione \"Freccia 45\" ha già aderito e sta presentando la relativa documentazione.

Insieme, tutti insieme, possiamo finalmente dire BASTA A CICERALE.








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