Cicerale - Oggi doppio incontro dopo il sequestro del Nas

Cicerale - Oggi doppio incontro dopo il sequestro del Nas Canile di Cicerale, interviene il ministero della Salute Dopo il sequestro dei Nas, anche il ministero della Salute interviene sul canile di Cicerale, la struttura oggetto di numerose denunce degli animalisti che da sempre lo definiscono «un lager».

03/feb/2009 16.39.02 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Canile di Cicerale, interviene il ministero della Salute
Dopo il sequestro dei Nas, anche il ministero della Salute interviene sul canile di Cicerale, la struttura oggetto di numerose denunce degli animalisti che da sempre lo definiscono «un lager». Stamattina una delegazione ministeriale, inviata dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, sarà prima a Vallo della Lucania, dove, nello studio legale dell’avvocato Domenico Lentini, incontrerà i rappresentanti delle associazioni animaliste salernitane, beneventane e avellinesi. E poi a Capaccio Scalo, dove si riuniranno i sindaci dei comuni convenzionati con il canile cilentano. L’obiettivo è quello di fare chiarezza sulle centinaia di denunce inoltrate, negli ultimi anni, ai titolari della struttura, Giovanni e Mauro Cafasso. L’ultimo esposto inviato alla Procura di Vallo della Lucania risale a circa 10 giorni fa e porta la firma della Lega nazionale per la difesa del cane di Benevento. Che, insieme all’associazio! ne zoofila salernitana e alle varie associazioni della provincia di Salerno, saranno presenti ad entrambi gli appuntamenti. Sono circa 96 i comuni della provincia che hanno stipulato convenzioni con il canile «Oasi San Leo» di Cicerale. Convenzioni che, secondo gli animalisti, sarebbero illegittime dal momento che gli enti comunali pagherebbero una cifra forfettaria alla struttura di ricovero dei cani randagi, in dispregio alla normativa regionale che prevede il versamento di una quota giornaliera che va da un euro e 50 centesimi a due euro per ogni cane accalappiato e custodito nel canile. Ma ciò che preoccupa maggiormente le associazioni animaliste è il benessere degli animali. Secondo le stime dei volontari, allegate alle denunce, il canile registrerebbe una percentuale di mortalità pari al 96%. Le denunce hanno fatto il giro della Penisola, tanto che il «caso Cicerale» è apparso anche sulle colonne del giornale del carroccio «La Padania », che grazie alla giornalista St! efania Piazzo e l’impegno del sottosegretario Martini hanno dedicato p iù di un “dossier” sul canile degli orrori. La struttura è stata sequestrata a fine dicembre dai Nas di Salerno, dopo essere finita a «Striscia la Notizia».Gli uomini del capitano Walter Feniello affidarono la custodia giudiziale dei 1650 cani ospitati nella struttura alle associazioni animaliste.

Angela Cappetta





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