Torino - Cani morti di fame, cavalli torturati

05/feb/2009 18.34.12 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Gli animalisti: \"Briciola è solo un caso, forze dell´ordine insensibili\". La storia del bastardino chiuso in un condotto ripropone il tema dei maltrattamenti.
E´ disidratato e denutrito, ma dovrebbe farcela: i giorni passati rinchiuso in quella gabbia sotterranea hanno lasciato il segno su \"Briciola\", il cagnolino trovato martedì in un tombino del parco della Pellerina. «E´ sotto le nostre cure. Ci è arrivato in condizioni di ipotermia piuttosto avanzata. E´ in prognosi riservata, ma faremo di tutto per salvarlo. Potrebbe essere rimasto rinchiuso nel tombino per una settimana», spiega l´architetto Giuseppe Portolese, dirigente dell´Area verde e ambiente del Comune, alla quale fa riferimento il canile municipale. Ma gli strascichi delle condizioni d´incuria in cui il cane è stato tenuto si sono presto mostrati: «Il problema principale ora è che dalle analisi è emerso che ha la piroplasmosi, una malattia contratta dalle zecche. Abbiamo avviato la terapia, ma la malatti! a è già in stato avanzato», aggiunge. Sarà difficile rintracciare il suo aguzzino: «Il cane non aveva né chip né tatuaggio, quindi non è identificato all´anagrafe canina», dice Portolese.

Ma l´episodio è soltanto un frammento della lunga casistica dei maltrattamenti sugli animali nella nostra regione: «Ne vediamo di tutti i colori», dice Franco Porta della Lida, l´associazione che schiera il maggior numero di guardie zoofile a Torino, circa 40, e che l´anno scorso hanno raccolto in città circa 180 denunce di maltrattamenti. L´elenco è lungo e comprende casi di ordinaria incuria e gesti di pura crudeltà. Ci sono i cinquanta cani trovati in una casa a Torino 15 giorni fa. Ci sono i barboncini con le corde vocali recise scoperti ad agosto in un allevamento a Osasio, vicino a Carignano: vivevano calpestando una coltre di 21 centimetri di escrementi, alcuni avevano contratto ulcere agli occhi. C´è la pitbull trovata in un appartamento torinese, \"magra come un foglio di! carta\". Ci sono il chow chow lasciato morire d´inedia su un balcone e il cane barricato fuori casa con un collare elettrico a smorzare i suoi lamenti. C´è quello trovato gravemente denutrito nella casa del suo padrone, a Venaria: l´uomo, un paziente psichiatrico, lo credeva indemoniato e lo privava del cibo. L´animale non ce l´ha fatta: nel suo stomaco è stata trovata della sabbia, della quale aveva cercato di cibarsi per attenuare i morsi della fame. C´è il cane messo a bagno nel cherosene dal padrone, un contadino, convinto che si trattasse di un´efficace terapia contro le zecche. Ci sono i cuccioli infilati in un tritaletame a Mathi. La casistica non esclude gli animali da allevamento: i cavalli da rodeo resi bizzosi dalle pomate urticanti spalmate sotto la sella, i maiali tenuti al buio e nutriti esclusivamente di cibi liquidi, la mucca tenuta in un tale stato d´incuria che un corno, crescendo, le si è conficcato in un occhio.

«Succede di tutto, ma non riusciamo ad avere la collaborazione delle forze dell´ordine: presentiamo le ! segnalazioni ma non fanno nulla», commenta Tea Scabello, presidentessa della Apda. «Servono più risorse. Le guardie zoofile sono ancora poche, e da tempo abbiamo chiesto il potenziamento dell´Ufficio tutela animali, per poter raccogliere tutte le segnalazioni», spiega Marco Francone della Lav.






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