Nel 2007 esportati clandestinamente 150.000 cani

10/feb/2009 13.05.33 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Destinati a laboratori di vivisezione e sperimentazione animale.
Sono almeno 150.000 i cani che nel 2007 sono stati esportati clandestinamente fuori dall´Italia destinati molto probabilmente ai laboratori di vivisezione e di sperimentazione animale, ma anche molto probabilmente all´industria della trasformazione alimentare abusiva nei paesi balcanici e nei paesi dell´ex Unione sovietica o dell´Asia per la realizzazione di cibo per animali.
Ma non solo queste sono i destini crudeli riservati ai cani vittime di un vero e proprio racket che si contrappone per numeri a quello delle importazioni clandestine di cuccioli che provengono dall´Est Europa.
In particolare per alcune razze pregiate di cani da caccia o da tartufo esiste una vera e propria tratta, in questo caso si tratta solo di alcune centinaia di esemplari all´anno (in prevalenza cuccioli) che vengono venduti clandestinamente negli altri paesi, con la scusa delle adozioni private, mentre esiste una tratta an! che tutta italiana per queste razze pregiate di cani, in buona parte rapiti in regioni come la Toscana per poi essere immessi attraverso venditori abusivi compiacenti sul mercato nazionale dei cani di razza pregiata.
I dati sono contenuti nel dossier che l´Associazione italiana difesa animali e ambiente sta predisponendo e che sarà consegnato nei prossimi giorni alle autorità competenti. I dati sono desunti dalle denunce ricevute dagli sportelli online e dal telefono amico dell´associazione animalista Aidaa come dai dati contenuti nelle denuncie presentate nel corso del 2007.
A questi numeri impressionanti per i quali il giro di affari supera abbondantemente i 30 milioni di euro, bisogna aggiungere gli oltre 25.000 cani che ogni anno vengono usati dal racket delle elemosine, gestito principalmente dai gruppi malavitosi rom o comunque provenienti in prevalenza dalla Romania che oltre ai cani coinvolge migliaia di anziani e bambini costretti a elemosinare sulle strade! delle città e dei borghi italiani. Un\`attività che frutterebbe secon do una stima dell´Aidaa almeno 95 milioni di euro l´anno.
Infine occorre aggiungere almeno altri 4.000 cani di proprietà per i quali è stato denunciato il furto nel 2007 e per i quali non si è più saputo niente. \"Sono numeri alti perché i cani da esportare sono un affare di diverse decine di milioni di euro sul quale è indispensabile alzare al più presto il velo, denunciandone senza paura le connivenze\".








Altre notizie sul sito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl