Verona - I cani sporcano i giardini. Piovono multe dai vigili

12/feb/2009 13.46.15 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Nel mirino anche chi non utilizza regolarmente guinzaglio e museruola Interventi a Borgo Roma e Borgo Trento anche con agenti in borghese.
Al guinzaglio, all\`occorrenza anche con la museruola, ma soprattutto muniti di sacchetti per la raccolta degli escrementi. È così, e solo così, che i padroni dei cani in città possono accompagnare i propri amici a quattro zampe. Ne sanno qualcosa le venti persone circa che nell\`ultimo mese sono state multate dai vigili, proprio per non aver seguito una o più di queste semplici regole. Da circa un mese, nei parchi e nei giardini cittadini, al momento nelle zona di Borgo Trento e di Borgo Roma, i controlli degli agenti della polizia municipale si sono intensificati.
L\`obiettivo è di educare, e all\`occorrenza punire, i padroni indisciplinati, che lasciano a terra gli escrementi dei loro cani e che li lasciano liberi anche al di fuori delle aree a loro destinate: le uniche in cui gli amici a quattro zampe possono scorazzare senza ! guinzaglio. Si tratta di una campagna che la polizia municipale sta portando avanti anche in vista della bella stagione.
«Ad elevare le sanzioni sono uomini in divisa ma anche in borghese. Si occupano di questo servizio più che altro gli agenti di polizia locale», fanno sapere dal comando della polizia municipale.
In un mese di controlli, in Borgo Trento e in particolare ai giardini Lombroso, sono stati «pizzicati» dieci padroni indisciplinati, che si sono visti sottoscrivere ciascuno una multa da 50 euro. In Borgo Roma, invece, dove i controlli sono iniziati qualche giorno dopo, le «vittime» sono poco meno di una decina. Tra loro nessun recidivo, ovvero nessun padrone è stato multato più volte. Le infrazioni, per cui è prevista una pena pecuniaria che va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500, invece, sono sempre le stesse: ingresso con i cani in aree verdi non consentite, mancato utilizzo del guinzaglio, e deiezioni non raccolte. «Si tratta di regole di buon ! vivere civile e la nostra vuole essere una sanzione rieducativa», aggi ungono dal comando. L\`iniziativa è volta anche a cercare di ridurre drasticamente, se non eliminare, il problema dei bocconi avvelenati, che continuano a mietere numerose vittime tra gli amici a quattro zampe.
Il fenomeno interessa principalmente le zone rurali o di campagna, ma anche il centro non è nuovo ad episodi simili. In città, le polpette avvelenate altro non sono che dispetti, anche se sarebbe più appropriato parlare di veri e propri gesti criminali, fatti dalla gente esasperata di avere sporcizia ed escrementi sotto casa e nei parchi. «Con gesti di inciviltà quali quello di non raccogliere le deiezioni dei propri cani quando li si porta a passeggio, magari facendo ogni giorno e più volte lo stesso percorso, si innescano meccanismi che poi portano a ritorsioni, quali quelle delle polpette avvelenate».
Ma l\`iniziativa già divide i pareri di chi, il verde cittadino, lo frequenta regolarmente, con e senza cani al seguito.
Se la maggior parte della gente, ! infatti, si dice d\`accordo nel punire in modo esemplare chi sporca, altri non condividono il divieto di lasciar libero fido dalla costrizione del guinzaglio almeno nei giardini e in ogni area verde. E spiegano che quelle riservate ai quattrozampe non sono poi molte.






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