Le proposte di OIPA sulla nuova direttiva del Parlamento Europeo sulla vivisezione

13/feb/2009 20.16.01 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
I numeri
Nell’Unione Europea a 27 ogni anno vengono impiegati circa 12 milioni di animali nelle procedure scientifiche (12,1 milioni di animali nel 2005 nell’UE a 25 come da relazione della Commissione sulle statistiche riguardanti il numero di animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici negli Stati membri dell’Unione europea). Le basi scientifiche su cui poggiava la direttiva 86/609/CEE risalgono a più di 20 anni fa. Alcune disposizioni sono ormai superate e, pertanto, la direttiva non tiene conto delle moderne tecniche nel campo della sperimentazione animale né incorpora i più recenti progressi nel settore del benessere degli animali.
Le procedure alternative
La direttiva 86/609/CEE ha incoraggiato lo sviluppo di alternative alla sperimentazione animale. Nel 1991, ad esempio, la Commissione Europea ha istituito il Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (ECVAM) presso il Centro comune di ricerca della Commissione. Per passa! re alla fase successiva, la nuova proposta insiste sulla necessità di completare questa struttura introducendo misure per promuovere metodi alternativi, pur riconoscendo che le esigenze in materia di sperimentazione a norma di legge sono e dovrebbero essere individuate e regolamentate da altri testi legislativi. Le misure per promuovere procedure alternative variano dall’obbligo generale di utilizzare metodi alternativi non appena disponibili ad iniziative più concrete per favorirne lo sviluppo, la convalida e l’accettazione anche a livello internazionale. In linea generale, la nuova proposta impone di tenere pienamente conto del principio delle 3R nello sviluppo di misure comunitarie per tutelare la salute e la sicurezza dell’uomo, degli animali e dell’ambiente (tale principio “Raffinare, Ridurre, Rimpiazzare”, come l’OIPA sostiene da anni, è invece solo una maschera che nasconde la volontà di non arrivare mai all’abolizione totale della vivisezione e dunque non ci trova, ! e non ci ha mai trovato, concordi).
La struttura della proposta La direttiva proposta stabilisce requisiti per:
- l’acquisizione, l’allevamento, la marcatura e la detenzione di animali, comprese la sistemazione e la cura;
- l’autorizzazione e il funzionamento degli stabilimenti che allevano, forniscono o utilizzano animali e le relative;
- l’autorizzazione per le persone che utilizzano o si prendono cura degli animali, coordinano o sono responsabili dell’elaborazione di progetti che prevedono l’uso di animali;
- la valutazione e l’autorizzazione di progetti che prevedono l\`impiego di animali, ivi compresa la valutazione retrospettiva;
- la scelta delle procedure e il relativo svolgimento;
- lo sviluppo, la convalida, l’approvazione ai fini di legge e l’applicazione di metodi alternativi;
- la trasparenza mediante la pubblicazione di informazioni non tecniche su progetti, tramite orientamenti e modalità di applicazione nazionali e per mezzo di relazioni sull\`attuazione e sulle statistiche.
Le legislazio! ni nazionali
Gli Stati membri dovranno, sulla base del testo della Direttiva che verrà approvata, emanare una propria legge nazionale di recepimento e saranno poi tenuti a comunicare alla Commissione Europea il testo di tali disposizioni nazionali.

Cosa chiede l’OIPA in merito alla proposta della Commissione Europea

L’obbiettivo dell’OIPA è e rimane quello di arrivare all’abolizione della vivisezione.
Purtroppo, per evidenti ragioni economico-politiche, siamo coscienti che al momento non è possibile proporre un’abolizione totale ma siamo certi che un giorno ci arriveremo. Il nostro lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica è fondamentale e continuerà incessante.
Ora, alla luce della presente proposta della Commissione europea siamo comunque a proporre delle modifiche che la renderebbero migliore, sia da un punto di vista della ricerca in senso lato che dal punto di vista del benessere degli animali.
L’OIPA ha chiesto al Parlamento ! europeo ed alla Commissione europea di prendere visione delle nostre r ichieste e delle nostre proposte e di modificare conseguentemente la proposta di direttiva.
Ambito di applicazione
L’OIPA chiede che la nuova direttiva si applichi anche alle cosiddette “pratiche non invasive” (come invece escluse).
Scopo delle procedure
L’OIPA chiede che venga eliminata la possibilità di utilizzare animali per i seguenti fini sperimentali:
- la ricerca finalizzata alla conservazione delle specie (come invece previsto)
- l’insegnamento superiore o la formazione (come invece previsto)
- le inchieste medico-legali (come invece previsto)
Metodi di uccisione umanitari
L’OIPA chiede che non vi siano deroghe (come invece previste) al metodo di uccisione umanitario previsto dell’animale soggetto a esperimento, una volta terminato quest’ultimo.
Specie minacciate di estinzione diverse dai primati non umani
L’OIPA chiede che non vi siano deroghe (come invece previste) al divieto di utilizzare animali in via di estinzione a f! ini sperimentali.
Animali prelevati allo stato selvatico
L’OIPA chiede che non vi siano deroghe al divieto di utilizzo di animali prelevati allo stato selvatico a fini sperimentali.
Animali allevati per essere utilizzati nelle procedure
L’OIPA chiede che non vi siano deroghe (come invece previste) all’utilizzo degli animali unicamente nelle procedure per le quali sono stati allevati.
Anestesia
L’OIPA chiede che non vi siano deroghe (come invece previste) all’utilizzo dell’anestesia totale o locale per tutte le procedure sperimentali.
Riutilizzo
L’OIPA chiede che non sia mai possibile (come invece previsto) utilizzare a fini sperimentali un animale per più di una volta.
Organismo permanente di esame etico
L’OIPA chiede che l’organismo in oggetto debba essere costituito, o debba chiedere un parere scritto, da uno o più rappresentanti di associazioni riconosciute e maggiormente rappresentative presenti sul territorio che abbiano lo scopo! di difendere i diritti degli animali (nella presente proposta le asso ciazioni di difesa degli animali non sono nemmeno citate).
Ispezioni nazionali
L’OIPA chiede che le ispezioni previste siano da svolgere almeno 4 volte l’anno (e non 2) ed almeno 2 (e non 1) delle quali senza preavviso. L’OIPA chiede che tali ispezioni prevedano anche la presenza di rappresentanti di associazioni riconosciute e maggiormente rappresentative presenti sul territorio che abbiano lo scopo di difendere i diritti degli animali, con la preferenza per associazioni che già dispongono di proprie guardie all’interno della propria struttura organizzativa (nella presente proposta le associazioni di difesa degli animali non sono nemmeno citate).
Autorizzazione dei progetti
L’OIPA chiede che la valutazione etica dell’autorità competente richiesta e prevista per concedere le autorizzazioni a svolgere i progetti di sperimentazione animale (tutti, indistintamente) preveda anche che vi sia il parere di uno o più rappresentanti di associazioni riconosciute e magg! iormente rappresentative presenti sul territorio che abbiano lo scopo di difendere i diritti degli animali (nella presente proposta le associazioni di difesa degli animali non sono nemmeno citate).
Decisioni sull’autorizzazione
L’OIPA chiede che la decisione di rilascio dell’autorizzazione ai progetti di sperimentazione animale (tutti, indistintamente) sia presa e comunicata entro e non oltre 90 giorni (e non 30) dalla presentazione della richiesta. L’autorizzazione si intende negata (ora si intende autorizzata per alcune procedure una volta trascorso il termine previsto) sino a che non viene presa una decisione. L’OIPA chiede che in casi eccezionali tale termine sia prorogato a 180 giorni (e non 60).
Comitato nazionale per l’etica e il benessere degli animali
L’OIPA chiede che il comitato nazionale in oggetto sia costituito da un numero non inferiore a tre di rappresentanti (e a seconda e proporzionalmente al numero complessivo dei membri previsti) di assoc! iazioni riconosciute e maggiormente rappresentative presenti sul terri torio che abbiano lo scopo di difendere i diritti degli animali (nella presente proposta le associazioni di difesa degli animali non sono nemmeno citate).
Presentazione di relazioni
L’OIPA chiede che gli stati membri inviino alla Commissione europea informazioni sull’attuazione della nuova direttiva dopo 3 anni (e non 6) dal recepimento e periodicamente ogni 2 anni (e non 5). L’OIPA chiede che gli stati membri inviino alla Commissione europea i dati statistici sull’impiego degli animali nelle procedure dopo 2 anni dal recepimento (e non 3).
Relazione della Commissione
L’OIPA chiede che la Commissione presenti una relazione sull’attuazione della nuova direttiva al Parlamento europeo e al Consiglio dopo 3 anni (e non 7) dal recepimento e periodicamente ogni 2 anni (e non 5). L’OIPA chiede che la Commissione presenti i dati statistici sull’impiego degli animali nelle procedure dopo 3 anni dal recepimento (e non 7) e periodicamente ogni 2 anni (e non 3).
Ries! ame
L’OIPA chiede che la Commissione riesami la nuova direttiva, alla luce dei progressi nello sviluppo di metodi alternativi che non prevedono l’uso di animali, entro 5 anni (e non 10) dalla data di entrata in vigore della stessa.
Misure nazionali più restrittive
L’OIPA chiede che la nuova direttiva preveda che gli Stati membri possano integrare misure più rigide per la protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o per il controllo e la limitazione dell\`uso degli animali in esperimenti (nella presente proposta tale previsione non è presente).
Fondi per i metodi sostitutivi
L’OIPA chiede che la nuova direttiva debba prevedere che gli Stati membri integrino dei capitoli di spesa dedicati allo sviluppo e alla promozione di metodologie che non implichino l’utilizzo di animali (nella presente proposta tale previsione non è presente).

OIPA Italia Onlus

Organizzazione Internazionale Protezione Animali

ONG affiliata al Di! partimento della Pubblica Informazione dell\`ONU

Associazione riconosciuta dal Ministero dell\`Ambiente

Via Passerini 18 - 20162 Milano – Tel. 02 6427882 Fax 0299980650

info@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com






Altre notizie sul sito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl