Bologna - Traffico illecito di cagnolini. Indagati allevatori e un veterinario

18/feb/2009 10.17.12 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Cinque persone, tra allevatori e veterinari, indagati per frode in commercio e maltrattamento di cani e decine di perquisizioni in allevamenti e negozi di animali. Questo è il bilancio di unindagine partita su mandato della locale Procura della Repubblica toscana, ed effettuata dalla Guardia di Finanza, nelle province di Prato, Firenze, Pisa e Bologna che ha portato al sequestro di 20 cuccioli di razza, tutti in precarie condizioni di salute. I piccoli animali venivano messi in commercio senza vaccinazione.Due di essi, di razza Cavalier Kc, non ce lhanno fatta e sono morti lo scorso fine settimana. Ma si teme anche per le condizioni degli altri 18 cuccioli.

L\`ultimo caso, in ordine di tempo, e\` stato lo scorso 11 febbraio quando da Bologna sono partiti alcuni cuccioli per la Sicilia e la Sardegna. Secondo la ricostruzione dei finanzieri, i cani venivano venduti tra i 700 e i 900 euro a ignari acquirenti e con la falsa certificazione dellavvenuta profilassi. Le i! ndagini sono partite in seguito alle denunce di alcuni acquirenti che, dopo la morte del cucciolo, avevano scoperto che non era stato vaccinato.

Sono stati infatti sequestrati centinaia di microchips-trasponditori e di libretti sanitari precompilati in bianco ma già riportanti estremi di vaccinazioni sottoscritte da veterinari compiacenti che, in realtà, non sono mai state eseguite e che sarebbero dovute servire a fornire una parvenza di regolarità alle future vendite di cuccioli.

Il tutto era stato architettato per abbattere al massimo i costi di un cinico business sommerso di cuccioli di verosimile provenienza estera che produce ogni anno centinaia di migliaia di euro esentasse. Ciò, vine spiegato, conforterebbe le iniziali ipotesi indiziarie originate da alcune denunce sporte da persone che avevano acquistato dagli indagati cuccioli di cane deceduti dopo pochi giorni dallacquisto a causa di gravi patologie non evidenziate nei libretti sanitari consegna! ti e derivanti dalla riscontrata mancata attuazione delle più elementa ri regole di profilassi, risultata a sua volta celata sia agli acquirenti frodati sia ai competenti enti pubblici del servizio sanitario.





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