Parma - L'odissea di dieci piccoli pointer da Ravenna a Parma

Parma - L'odissea di dieci piccoli pointer da Ravenna a Parma Dieci cuccioli di pointer sono stati ritrovati a Parma, insieme alla loro «presunta» madre, abbandonati dopo aver vissuto l'inferno.

18/feb/2009 12.48.51 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Dieci cuccioli di pointer sono stati ritrovati a Parma, insieme alla loro «presunta» madre, abbandonati dopo aver vissuto l’inferno.
Un vero «giallo» la loro storia: sembrerebbe infatti che i cani provengano da un allevamento di Ravenna, come la femmina che stava con loro, dove circa un mese e mezzo fa il Nirda, guardia forestale, ha sequestrato circa 200 pointer. I piccoli, dunque, sembra abbiano vissuto un’odissea lungo tutta l’Emilia Romagna, con tragici risultati: solo tre di loro hanno superato il freddo, le malattie e la fame. E a breve sarà possibile adottarli al canile municipale di Parma, «Lilli e il Vagabondo».

Tanti i dubbi sul modo in cui i cani sono giunti fino a Parma. L’ipotesi più probabile è che siano stati liberati da qualche gruppo animalista che nelle settimane prima del sequestro picchettava l’allevamento. In qualche modo, però, i cuccioli sembrano essere stati trasportati a Parma con una madre «fasulla»: chi li ha portati fino a qui, deve a! ver scambiato la madre con un’altra femmina, che non essendo la loro vera mamma non ha potuto allattarli, dando loro le giuste difese immunitarie. Risultato: sette di loro non ce l’hanno fatta, nonostante tutte le cure ricevute una volta trasportati all’interno del canile «Lilli e il Vagabondo».

Portati al canile da una coppia che li ha ritrovati abbandonati lungo la strada, i cuccioli sono stati subito visitati dai veterinari della struttura. Prima, l’amara scoperta: la femmìna non c’entrava niente con loro. Poi, il dramma: i cuccioli di pointer erano malati di Tarvovirosi, una malattia virale tra cuccioli. «Purtroppo sette di loro non ce l’hanno fatta - spiega la responsabile del canile municipale di Parma, Roberta Tagliati - gli altri sono ancora in isolamento, ma hanno ripreso salute. Potranno uscire il 21 febbraio. Poi, cercheremo di farli socializzare con gli altri cani: avendo vissuto un trauma così forte appena nati, probabilmente saranno molto spaventati ! e non sapranno relazionarsi né con l’uomo né con i loro simili. Infine , potranno essere adottati: i pointer, nonostante nascano come cani da caccia, sono molto dolci e tranquilli».





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