Bus negato al cane con la museruola

Bus negato al cane con la museruola La proprietaria ha protestato ricordando l'esistenza di un accordo tra Atc e Comune che consente agli animali di piccola taglia di salire sui mezzi pubblici ma l'autista è stato irremovibile e l'ha lasciata a terra assieme alla sua cagnolina.

18/feb/2009 13.19.06 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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La proprietaria ha protestato ricordando l’esistenza di un accordo tra Atc e Comune che consente agli animali di piccola taglia di salire sui mezzi pubblici ma l’autista è stato irremovibile e l’ha lasciata a terra assieme alla sua cagnolina.
Ha il nome di un Pokemon, il più dolce: Mew. E’ una bracchetta, un beagle, come Snoopy, altro personaggio dei fumetti. Meno di tre anni, piccola . Eppure – con tanto di guinzaglio e di museruola – è stata lasciata a terra da un autista dell’Atc: che le ha impedito di salire sul bus.

A breve distanza dal caso della signora costretta ad attraversare a piedi la città con la sua meticcia, per andare a trovare l’anziana madre, perché rifiutata da un altro mezzo di linea, la questione riesplode in città. Anche se esiste un accordo fra Atc e Comune, che consente ai cani medio piccoli ben controllati il viaggio gratuito col padrone pagante, ci sono svariati autisti che negano l’accesso ai cani. Semplicemente, non li fanno salire. Q! uesta volta è toccata a Mew: che fra l’altro è una beniamina del gruppo cinofilo Argo, specialista nella cinofilia da soccorso, reperibile 24 ore al giorno, gratuitamente, dal campo base di Follo. Mew, che tante volte ha già dato una “zampa” a cercare persone disperse, in collaborazione con la protezione civile, ha subito l’umiliazione del rifiuto: e con lei la sua proprietaria, Antonella Bertolotti. «Ci sono rimasta male – ammette – so che esiste un accordo, in base al quale i cani possono salire. Ho verificato che c’è nella teoria, ma nella pratica non è così: da via Chiodo, dove sono stata rifiutata, sono andata al Canaletto, a casa, a piedi. Il mezzo era quasi vuoto, ma l’autista, alla mia perplessità, mi ha risposto che è il conducente, a sua discrezione, a decidere. Ho chiesto scusa, con educazione, ma mi chiedo a cosa serva un regolamento, se poi non è applicato».

Il comitato civico “In centro a quattro zampe”, che vanta oltre 110 associati, ed è diretto da ! Roberta Gatto, ha rivolto un’istanza all’ufficio tutela animali del Co mune della Spezia: «Avere un cane non è una colpa – sottolinea – fra sanzioni, obblighi, divieti, ormai chi sta in centro non riesce più a muoversi. Possibile che una città come la nostra sia tanto ostile agli animali?». La dirigente Antonietta Zarrelli, come già nel recente caso della meticcia, è rimasta interdetta: «Mi risulta che sia possibile e lecito, il trasporto gratuito sugli autobus di animali domestici di piccola, media taglia, al guinzaglio, e con museruola – afferma – per quelli grandi, purtroppo, abbiamo ottenuto il trasporto gratuito di cani da guida per ciechi, anch’essi con museruola, e a pagamento degli altri, solo fino alle 7 e dopo le 20. E’ solo in caso di affollamento della vettura, a quanto scritto sull’accordo, che il conducente, a suo insindacabile giudizio, può limitare od impedire il trasporto di animali. Ma un beagle ha l’aria decisamente poco feroce: e se il mezzo era quasi vuoto, non comprendo la ragione del rifiuto». Sono tante, le segnalazioni ! di persone rifiutate: soprattutto anziani, che di fatto – non avendo alternative – sono costretti a scegliere. «Non posso permettermi un taxi – denuncia una signora che ha settant’anni e una cagnetta meticcia di otto chili – vivo di pensione. Per me l’autobus è un servizio fondamentale. Perché non posso prenderlo col mio cane?».






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