Addio alla "black list": contenti gli animalisti

04/mar/2009 14.11.40 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Entrerà in vigore fra poco più di un mese la nuova ordinanza del ministero del Welfare riguardante la «tutela dell’incolumità pubblica dell’aggressione dei cani». L’ha illustrata ieri a Roma il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. Sette punti, tra cui spicca l’abolizione della contestatissima «black list», la lista nera delle razze pericolose.
Si prevede la responsabilità penale e civile dei proprietari (o di chi detiene un cane anche per un breve periodo) si vietano l\`addestramento all\`aggressività, le selezioni o gli incroci pericolosi, il doping e gli interventi chirurgici non destinati a scopi curativi ma a modificare la morfologia dell’animale.

Un\`ordinanza di stampo «federalista», che dà grande importanza alla figura del sindaco come primo responsabile della sanità del territorio che amministra. Al primo cittadino spetterà da aprile, subito dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’ordinanza, organizzare i percorsi formativi per i prop! rietari di cani al termine dei quali verranno rilasciati dei «patentini». Saranno i Comuni, in collaborazione con i servizi veterinari, sulla base dell\`anagrafe canina regionale, a decidere quali proprietari di cani chiamare ad assolvere a tale obbligo. Per prevenire ed evitare eventuali danni o lesioni a persone o ad altri animali, l\`ordinanza obbliga il proprietario a utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore ad un metro e mezzo e, durante la conduzione dell\`animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, obbligatorio portare una museruola da applicare su richiesta delle autorità. Sono fatte salve le aree le aree per lo sgambamento destinate ai cani, individuate dai Comuni (a Parma sono 32).

Dagli ambientalisti di Parma arriva un sostanziale via libera al provvedimento anche se c’è chi preferisce riservarsi di leggerlo nella sua interezza prima di commentarlo. L’assessore provinciale all’Ambiente, Gabriella Meo, è però già piuttost! o disponibile a dare l\`ok: «E’ assolutamente positiva l’azione del so ttosegretario Martini perché è indispensabile avere un quadro certo di riferimento con cui normare le attività sul territorio. I regolamenti che riguardano gli animali domestici sono da considerarsi di interesse generale, vista la funzione sociale che un animale da compagnia svolge soprattutto nei confronti di persone anziane o sole. Quindi, in un periodo di crisi economica, occuparsi di animali credo non sia né fuori dal tempo né fuori dal tema».

Preferisce restare prudente Lorena Longo, presidente della Lega nazionale difesa del cane, anche se su un punto si sbilancia: «L’abolizione della black list è una cosa sacrosanta. Anche perché non esistono razze di cani pericolose ma esistono proprietari pericolosi». Lella Gialdi, presidente dell’Enpa di Parma parla di rivoluzione: «Sarà difficile da applicare ma l’ordinanza ha una bella apertura quando dice che è il proprietario ad essere responsabile del benessere e del controllo del proprio cane». Sposa il provvedimento! in toto anche il presidente dell’associazione AmiciCani Luca Radici: «La Martini accoglie quello che da anni noi chiediamo. Come ad esempio monitorare le caratteristiche del padrone prima di dare un cane in affido».





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