LNDC - Catturati con violenza e abbandonati a s stessi in attesa del forno crematorio.

04/mar/2009 16.03.57 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Sabato 28 febbraio 2009, presso la sala Comunale, chiamate a raccolta da Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, decine di associazioni protezionistiche nazionali e locali e il Ministero della Salute, hanno potuto vedere – in molti casi rivedere – l\`assurdità del canile i cui molti nomi non riescono a coprire l\`unico con il quale da anni viene identificato: il lager di Cicerale.

La definizione forse è abusata ma è l\`unica che possa identificare una struttura posta in cima a una montagna, nella quale la maggior parte dei cani conducono una vita d\`inferno in recinti in discesa dove le loro vite scivolano a valle insieme ai loro escrementi. Vite che terminano – presto a giudicare dalla giovane età dei cani – nell\`inceneritore privato, la cui funerea presenza vale più di ogni parola che potrà essere spesa.

L\`incontro, tumultuoso per la contrapposizione dello sdegno civile dei partecipanti e la provocazione di chi su questo ince! neritore ha costruito una piccola fortuna \"imprenditoriale\", ha comunque segnato un punto di svolta. Le collusioni, le piccole e grandi omertà, il disinteresse che hanno portato a questa situazione non più tollerabile in un paese civile, da sabato non avranno alibi.

Le parole, peraltro, non riescono a rendere la profonda angoscia, il dolore e la vergogna provati di fronte a quegli animali, abbandonati, catturati con violenza e abbandonati di nuovo in attesa del forno crematorio. Quattro persone hanno \"accudito\" per anni oltre 2000 cani, stabili nel numero ma non nell\`identità.

Si tratta di una vicenda nella quale la crudeltà e la mancanza di sentimenti nei confronti di creature vive, pensanti e comunque titolari di diritti, rappresentano il triste \"effetto collaterale\" di un fiume di danaro che in questi anni è finito nell\`inceneritore insieme ai cani.

Un costoso orrore giustificato dal fatto che i Cafasso – gli ormai noti titolari della s! truttura – risolvevano il problema. Così si sono difese le 94 amminist razioni che si avvalgono dei loro servigi, così si è difesa la Asl Salerno 3, dimenticando che gli uni sono responsabili del benessere animale e l\`altra del controllo che questo avvenisse: per legge.

Quella legge che, insieme alla pietà è stata e resta la grande assente di questa vicenda, quella legge che indica un percorso opposto a quello fin qui seguito, più faticoso all\`inizio ma risolutivo nel medio e lungo termine. Perché una cosa è certa: i responsabili di un sistema che prevede 50 euro ad ogni cane catturato e 70 euro per ogni incenerimento, oltre a un diaria per il mantenimento, non ha nessun interesse a risolvere il \"problema\", ma ha l\`interesse opposto.

Più cani vaganti e randagi per il territorio significano più catture e più incenerimenti in progressione inarrestabile. Più denaro viene speso per cattura, (breve) custodia ed incenerimento meno ne resta per sterilizzazioni, microchippatura, controlli ed educazione cinofila, la vera risoluzi! one del \"problema\". Il tutto aggravato dal fatto che questo fiume di denaro finisce in un\`unica direzione e prende la via, impervia per le persone, infernale per i cani ma agevole per i soldi del Monte Cicerale, una terra bella e selvaggia che meriterebbe ben altra pubblicità.

Ma forse qualcosa si sta muovendo, forse una flebile speranza è stata mossa dal grande cuore di Giuseppe Gatti, Vice Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che oltre a salvare il maggior numero di cani possibile ha ideato la catena umana dove tante persone hanno idealmente abbracciato i cani prigionieri, per un giorno i veri protagonisti che mai avevano visto una tale movimento all\`esterno e all\`interno.

Tutte persone, singole e in rappresentanza delle associazioni, che si sono riunite per dar voce ai cani di Cicerale e per loro parlare ai Sindaci, ai responsabili dell\`ASL Sa 3, al Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, affinché nelle proprie comp! etenze possano contribuire a risolvere il vero problema: il canile di Cicerale.

La LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE esprime un sentito ringraziamento alle associazioni che ci hanno sostenuto con il loro intervento alla manifestazione del 28 febbraio a Cicerale: LAV, CHILIAMACISEGUA, ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO, ENPA, A.I.P.A., A.N.P.A.N.A., A.V.A.RA, nonché tutte le associazioni che si sono mobilitate per questa iniziativa: ANIMALISTI ITALIANI, AMICICANI, FRECCIA 45, LEGA MOLISANA PER LA DIFESA DEL CANE.

Un particolare ringraziamento all\`ASSOCIAZIONE ZOOFILA SALERNITANA

--
Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org





Altre notizie sul sito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl