Campobasso - Randagismo. Arco: ecco le nostre risposte

04/mar/2009 17.30.31 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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È stato approvato dalla Giunta Regionale del Molise, su proposta dell\`Assessore Sandro Arco, il programma stralcio per la prevenzione del randagismo.

L\`iter per la stesura del provvedimento è iniziato da alcuni mesi attraverso incontri formali ed informali con i vari soggetti interessati, alla luce di situazioni emergenziali venutesi a verificare nell\`ultimo periodo in tutto il Molise.

Le norme nazionali e regionali prevedono che la Regione, le Province, i Comuni e le Aziende sanitarie locali, con la collaborazione delle associazioni animalistiche, attuano, ognuno nell\`ambito delle proprie competenze, interventi e programmi per la prevenzione del randagismo.

In sintesi, le azioni programmate dalla Regione per controllare e prevenire il fenomeno saranno: l\`identificazione di tutti i cani mediante applicazione del microchip e conseguente registrazione nella banca dati informatica dell\`anagrafe canina; la cattura dei cani randagi, da ospitare ne! i canili comunali e successivamente, se non adottati o reclamati, nei rifugi ad essi collegati; la messa in atto di attività di controllo delle nascite mediante sterilizzazione dei cani ospitati nei suddetti ricoveri e, auspicabilmente, anche di quelli di proprietà; iniziative incisive, attraverso i mezzi mediatici, per favorire l\`affidamento dei cani randagi catturati, con il duplice obiettivo di dare loro una vita più dignitosa e di ridurre le spese di gestione a carico dei comuni per il loro mantenimento nelle strutture di ricovero ed attività di formazione ed aggiornamento continua dei soggetti interessati a diverso titolo alla prevenzione del randagismo come addetti alla cattura ed al mantenimento dei cani, volontari, addetti alla vigilanza, personale ASL, guardie zoofile, ecc..

Soddisfazione per l\`approvazione della linea di interventi è espressa dall\`Assessore Arco:

\" Come assicurato, la Regione Molise ha inteso rispondere concretamente ed in br! eve tempo sulla tematica del randagismo. Grazie a questa serie di inte rventi, verso i quali l\`Ente ha stanziato in questa prima trance 145.00 euro, si darà immediatamente un cambiamento di direzione.

Questo fenomeno si è determinato nel corso degli anni per la mancanza di canili comunali in grado di ospitare i cani randagi catturati, per cui in diverse zone della regione sono sorte, su iniziativa di associazioni animaliste e di privati, dei ricoveri di fortuna dove sono stati ospitati cani randagi anche per conto di alcuni comuni, che vi hanno fatto ricorso tacitamente a seguito di una convenzione, o perché sprovvisti di canile. Tali ricoveri, inoltre, così come ad esempio i canili della zona di Campobasso, sono diventati punti di riferimento per quanti intendono abbandonare illegalmente una cucciolata o il proprio cane.

In riferimento a questo, i numeri che emergono dalle indagini svolte dai servizi veterinari dell\`Asrem vedono circa 1.400 cani presenti nei canili autorizzati della regione ed oltre 1000 in strutture non au! torizzate.

Sulla base di questo quadro appare evidente che l\`obiettivo più urgente da perseguire sia quello di realizzare una rete di canili pubblici, uniformemente distribuiti sul territorio, capaci di garantire una capienza tale da poter ospitare i cani randagi catturati e limitare il ricorso a rifugi privati soltanto in caso di situazioni particolari. Soltanto in questo modo sarà possibile evitare il ripetersi delle drammatiche situazioni di emergenza venutesi a creare nella nostra regione e dare risposte ai problemi di gestione del fenomeno randagismo che si protraggono ormai da quasi venti anni. In quest\`ottica, si ritiene auspicabile raggiungere l\`obiettivo di dotare di almeno un canile i due capoluoghi di provincia e il Comune di Termoli, e di realizzare uno o due, a seconda della popolazione residente, ciascuna Comunità Montana e i comuni della fascia costiera non compresi nell\`ambito di Comunità montane\".

Ha concluso Arco: \"Il nostro piano r! ichiede un atto programmatico forte da parte della Regione e condiviso dalle amministrazioni comunali e comunitarie per la realizzazione delle iniziative previste e va realizzato nell\`arco del triennio 2009/2011.

La realizzazione congiunta e sinergica di tutti gli interventi previsti dal programma è fondamentale per affrontare e risolvere il problema del randagismo, divenuto ormai indifferibile, viste le diverse situazioni emergenziali ancora in atto nell\`ambito della nostra Regione.\"





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