Mantova - Confiscati 400 cani, LAV chiede divieto di detenzione animali

06/mar/2009 13.46.45 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Il Tribunale di Mantova ha finalmente ritenuto responsabile del reato di detenzione incompatibile con la loro natura (art.727 c.p.) uno pseudo allevatore di cani, colpevole di maltrattare circa 400 cani, condannandolo alla pena di € 7.000,00 di ammenda (8.000,00 la richiesta del P.M.) oltre al pagamento delle spese processuali.

Gli animali erano stati posti sotto sequestro nel luglio scorso in seguito a numerose denunce da parte della LAV, di cittadini e altre associazioni che negli ultimi anni hanno allertato le istituzioni locali circa le pessime condizioni di detenzione degli animali, ammassati in uno struttura che al massimo, come da dichiarazione degli stessi Servizi Veterinari dell’ASL di Mantova, avrebbe potuto ospitarne poco più di una quarantina.

La vicenda era tristemente nota già da molti anni, sino al punto di interessare il Governo con una interrogazione parlamentare presentata nel 2004; ma tutto è rimasto bloccato sino all’avvenuto sequestro e! ffettuato a luglio del 2008 dal Corpo Forestale dello Stato e il conseguente affido giudiziario degli animali all’ASL di Mantova.

Oltre alla pena pecuniaria, il Giudice, Dottor Vincenzo Latagliata, ha disposto la confisca degli animali che, quindi, sono stati sottratti in via definitiva al loro aguzzino; la maggior parte di loro sono già stati adottati da famiglie, grazie all’intervento di alcuni cittadini che in questi mesi si sono prodigati nel trovare loro una sistemazione, altri sono ancora accuditi presso il canile Casa Russo, di Vignate (MI) (per informazioni: via Emilia km 9 - San Pedrino di Vignate 02.9567386).

La LAV esprime soddisfazione per questa importante sentenza con la quale si conferma ancora una volta il nesso imprescindibile tra una condanna per maltrattamento di animali e la relativa confisca degli stessi, partendo dal logico presupposto che altrimenti sarebbe messo a repentaglio il loro futuro benessere, e sarebbe vanificata l’applic! azione corretta della normativa a tutela degli animali (legge 189 del 2004).

Auspichiamo che per il futuro siano ancora più veloci le procedure volte a dare in affido immediato gli animali vittima di maltrattamento, ancora prima delle condanna, per valorizzare il fine ultimo di questa legge che è appunto tutelare gli animali da sofferenze ed abusi di ogni genere.

Un ringraziamento particolare va all’avvocato Luca Faccin del foro di Mantova che ha assistito con grande professionalità la LAV nella delicata fase processuale.

“Al fine di evitare il ripetersi di questa triste vicenda che ha visto centinaia di animali vittime del loro sfruttatore – dichiara Simone Pavesi, coordinatore LAV Lombardia – chiediamo al Sindaco di Commessaggio, Dottor Giuseppe Sanfelici, in qualità di massima autorità sanitaria e responsabile del benessere degli animali di disporre il divieto di detenzione di qualsiasi animale per il futuro, alla persona condannata”.

06.03.2009



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