Comunicato ufficiale dei volontari LNDC sez RC

07/mar/2009 18.58.53 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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La notizia dell’ennesimo sequestro del Canile di Campo Calabro da parte dei Carabinieri del NOA di R.C. arriva ieri pomeriggio a noi volontari come una profonda pugnalata. Smaltimento illecito dei rifiuti,scarico abusivo di acque reflue industriali consistenti in deiezioni animali e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la propria natura, queste sono le accuse da parte del NOA. Il tutto aggravato da un decreto di sequestro di 60 gg al termine del quale il rifugio verrà definitivamente chiuso e i nostri amatissimi 300 amici a 4 zampe saranno spediti come carne da macello in altre strutture limitrofe, già con problemi di sovrappopolazione e non si sa in quale condizione, ma soprattutto non gestite da associazioni senza scopo di lucro.
Siamo aberrati e increduli per quanto è accaduto e notare con quanta facilità circolino notizie volte solo a diffamare l’opera di chi da decenni si occupa di tutela e protezione animale ci lascia sconvolti.
Gli scriventi ! infatti, sono tra quei volontari che nonostante i continui “sgambetti” da parte di istituzioni, continuano imperterriti nella propria attività di volontariato all’interno del suddetto canile e non solo.
A gran voce noi tutti volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ci sentiamo di urlare : “Adesso Basta!” .
Dopo anni di interventi in tutta la provincia reggina, spesso dietro precisa richiesta anche delle forze dell’ordine, Carabinieri compresi, per il recupero di cani abbandonati, maltrattati , investiti e dispersi; dopo anni di campagne di sensibilizzazione sul rispetto degli animali e dei cani in particolare ; dopo anni di campagne per l’adozione di cani randagi (circa 150 cani adottati ogni anno) ; dopo anni di sacrifici economici (l’ 80% dei cani ospiti del nostro rifugio è a tutt’oggi a nostre spese), non ci sembra possibile che oggi ci sia ancora “qualcuno” che continui a non rispettare e a diffamare l’operato di gente che dedica il proprio tempo g! ratuitamente e onestamente per la vita e il benessere dei loro oltre 3 00 cani ospiti della struttura di Campo Calabro. Non comprendiamo il perché di questo “accanimento” contro una struttura che del resto insiste nel nostro territorio da oltre vent’anni.
Come mai le rimostranze da parte dell’ASP e degli Enti locali giungono solo da quando il canile è stato rilevato da noi volontari? Come mai nel corso di questi anni di fronte alle nostre numerose richieste di aiuto economico e sanitario, ci siamo sempre trovati davanti a dinieghi che diversamente avrebbero di certo contribuito al benessere dei cani?
Se è vero come si è già detto, che i 300 cani presenti nella nostra struttura, solo il 20% sono coperti da una convenzione con piccolissimi comuni dell’entroterra reggina e dei quali uno solo versa forfettariamente e in difetto di numero le quote dovute , perché si verificano continui controlli alla ricerca del pelo nell’uovo? Altro che truffa! i truffati ad oggi sono gli animalisti che auspicano da anni un servizio efficiente da parte del! l’ASP 5 di RC, nonché da parte dei comuni preposti. Abbiamo accolto decine e decine di richieste di aiuto di comuni cittadini che hanno trovato un muro di gomma tutte le volte che si sono rivolti all’ASP di Reggio (esiste un fantomatico Ufficio “Lotta al Randagismo”) o alle istituzioni in genere per ottenere un aiuto o un soccorso per poveri animali abbandonati o morenti sui cigli della strada,registrando puntualmente manchevolezze e assenteismo cronico.
Chiediamo soprattutto agli animalisti di voler visitare in qualunque momento il nostro canile, che nonostante si presenti come una struttura non accogliente , è bene evidente che ogni ospite riceva quotidianamente quelle cure, quelle attenzioni e quell’affetto che non sono riscontrabili in altri rifugi magari fisicamente meglio strutturati e ne è una riprova la bassa mortalità dei cani all’interno del rifugio. E nonostante le pessime condizioni meteorologiche che hanno provocato enormi danni in questi due mesi su tutto ! il territorio calabrese, la nostra struttura ha garantito un riparo ce rto e sicuro a tutti gli animali ospitati.
Avete scelto di colpire noi, ed usiamo un “avete” generico, perché non abbiamo veramente capito chi possa voler tentare di colpire la nostra integrità ma soprattutto i nostri cani, che per fortuna ignari delle suddette “questioni”, vorrebbero solo essere compresi e salvaguardati nei propri diritti di esseri viventi e non come merce di consumo , NON SOLO DA NOI. Esistono infatti istituzioni che sono lautamente pagate per recuperare cani dalla strada, sia morti che vivi, per avviare fattive misure per la lotta e la prevenzione al randagismo, per microchippare cani randagi e non, per intervenire su casi di maltrattamento di vario genere, per intervenire tempestivamente con prime cure in caso di ritrovamento di cani investiti o ammalati. Esistono si, e alcune di queste hanno anche potuto contare sul nostro supporto a qualsiasi ora del giorno e della notte quando è stato necessario, ma è facile dimenticare evidentemente.
Ci viene! il dubbio allora che purtroppo anche questa volta noi, come tanti altri onesti e intemerati, siamo stati colpiti solo per aver scelto di non sottostare alla rigida legge degli “interessi”?

I volontari LNDC





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