Torino - Canile-lager scoperto dai Nas. Gli animali morivano di freddo

Uno scempio che dovrebbe essere terminato dopo il secondo e deciso intervento dei carabinieri del Nas di Torino.

07/mar/2009 19.13.28 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Gli animali potevano morire di freddo. E, quest’inverno, verosimilmente, qualche cane è stato ucciso dal gelo. Tutto ciò perchè la struttura, un canile-lager, non era costruito secondo quelle norme previste dall’ordinamento regionale che regola la materia. Una struttura fatiscente, messa sù senza il minimo criterio di tutela delle povere bestie. Uno scempio che dovrebbe essere terminato dopo il secondo e deciso intervento dei carabinieri del Nas di Torino.

Il blitz risale ai giorni scorsi, quando i militari si sono presentati nel canile sito in un comune della prima Cintura nord-ovest di Torino.

Un struttura con 21 box di accoglienza, 16 occupati da altrettanti cani. «Era la seconda volta che ci presentavamo - hanno spiegato i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni -. La prima volta avevamo intimato alla titolare di provvedere a mettere in regola la sua struttura. Trascorso un congruo tempo, siamo tornati per un controllo, ma la situazione non era cambi! ata, anzi».
Già nel corso della prima ispezione, i militari del Nas avevano provveduto ad inviare al sindaco della città una segnalazione completa e circostanziata sulle manchevolezze del canile; questa volta, al primo cittadino i carabinieri hanno trasmesso una comunicazione di invito alla chiusura della struttura fatiscente. Sarà il sindaco, come la legge prescrive, ad adottare il provvedimento.

In particolare, si contesta alla titolare del canile il fatto che i box nei quali erano ricoverati gli animali non erano costruiti con cemento (non c’erano pareti e pavimenti) ma erano semplicemente coperti da lastre di plexiglass, così da lasciare i cani in balia degli eventi atmosferici. Inoltre, la superfice minima per ogni cane era inferiore ai 4 metri quadri (come prescrivono le norme varate dalla regione Piemonte) e nei box non c’erano canali di scolo e scarichi adeguati per garantire il deflusso delle acque di lavaggio.





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