Roma - Esame del DNA per accertarne la paternit

11/mar/2009 20.45.52 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Di allevamento o proveniente dal traffico di cuccioli? Per togliersi qualsiasi dubbio sulla paternita\` del proprio cane, uno yorkshire, una signora si e\` rivolta al tribunale degli animali dell\`Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), a Roma, per procedere all\` esame del Dna del proprio cagnolino. Ora la signora ha avuto il via libera a fare questo esame in via preventiva. A darne notizia la stessa Aidaa secondo la quale \`\`grazie a questo esame si potra\` accertare se il cane acquistato dalla signora e\` effettivamente componente della cucciolata dell\`allevamento che lo ha venduto oppure il caso contrario potrebbe trattarsi di un cane acquistato nei paesi dell\`est o che comunque non appartiene alla cucciolata\`\`. La donna nel mese di gennaio ha acquistato da un allevamento amatoriale un cane di razza yorkshire pagandolo 900 euro. Dopo un mese di cure per una presunta bronchite che, a detta della signora, sarebbe stata taciuta dall\`allevatore, il cuc! ciolo ha avuto il cimurro. La signora si e\` quindi rivolta al tribunale degli animali di Aidaa \`\`non convinta che il cane sia nato nell\` allevamento in cui e\` stato acquistato\`\`. \`\`Si tratta effettivamente - ha riferito Lorenzo Croce presidente Aidaa e responsabile nazionale del Tribunale degli animali - di un caso particolare, contemplato in molti contratti di compravendita di animali anche se non ci risulta sia mai stato chiesto in Italia\`\`.





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