Ravenna - Denuncia per le incursioni negli allevamenti

11/mar/2009 20.49.13 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Presentata in Procura dal veterinario Guberti. \"Gli autori sono animalisti\".
Una denuncia-querela contro gli ignoti che nelle «giornate antecedenti il 29 e il 30 dicembre» hanno fatto irruzione negli allevamenti di pointer del veterinario Giorgio Guberti, a Campiano e ad Osteria «praticando diversi varchi nelle reti di recinzione e aprendo i box ove gli esemplari erano stati suddivisi in base a precisi criteri di gruppo», è stato presentato alla Procura della Repubblica di Ravenna e alla Procura della Repubblica di Parma dallo stesso veterinario Giorgio Guberti. Il quale nella denuncia fornisce anche una precisa indicazione circa la strada da percorrere per giungere alla completa identificazione di tutti gli ignoti (posto che «alcuni sono già stati identificati dai carabinieri di Campiano»), tenendo «conto delle evidenti autodenunce che alcuni animalisti» hanno autografato su internet.
Il veterinario, che è assistito dagli avvocati Giancarlo Ridolfi e Aldo Guerrini! , evidenzia peraltro come le incursioni siano avvenute all’interno e a danno di strutture all’epoca sottoposte a sequestro amministrativo da parte dei carabinieri di Nas. «Gli ignoti, una volta all’interno, hanno sparso mangime per cani: è appena il caso di evidenziare non solo l’aspetto collegato agli effetti che l’apertura dei box ha prodotto all’interno dei gruppi di animali, ma occorre sottolineare gli effetti che lo spargimento indiscriminato di alimenti sul terreno ha prodotto, quale il caos all’interno dell’allevamento». Ma c’è di più. Gli ignoti hanno anche disperso nell’allevamento tappettini in gomma e ciotole di plastica successivamente distrutti a morsi dagli esemplari più giovani con ogni e più ampio effetto pericoloso per la salute dei medesimi animali per le lesioni da scheggia ovvero per l’eventuale ingestione di materiale spugnoso e poroso». Contestualmente gli ignoti, «dopo aver danneggiato il gruppo elettrogeno hanno sottratto dall’allevamento una decina ! di giovani esemplari di pointer e una femmina adulta, poi abbandonati in modo rocambolesco al canile di Parma dove sei dei cuccioli sono morti perchè separati dalla madre naturale. Nell’esposto si ipotizza quindi l’invasione di terreni privati, il danneggiamento, il furto di animali anche assoggettati a sequrestro amministrativo. «Ma vi è di più» si sottolinea, «perchè gli ignoti hanno posto le basi per un maltrattamento in piena regola degli animali sia per ciò che concerne i cuccioli successivamente morti, sia per quanto attiene all’incursione nell’allevamento». Inoltre il veterinario chiede alla Procura di Parma di indagare sulla tenuta dei registri presso il canile di quella città per accertare che siano stati adeguatamente registrati gli ingressi di quegli animali e identificate le persone che li avevano portati. Inoltre nella denuncia si chiede che vengano sottoposti a sequestro probatorio sia i cuccioli sopravvissuti sia la femmina adulta che invece è stata sottoposta a sequestro preventivo.






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