Fermato l'abbattimento dei cani randagi nel ragusano

18/mar/2009 10.46.47 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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I cani randagi del ragusano per il momento potranno vivere. In una nota dell\`Associazione Animalisti Italiani, viene comunicato che, grazie all\`intervento di diverse associazioni e alla pronta azione dell\`On Martini, Sottosegretario alla Salute, è stato bloccato l’abbattimento dei cani che era già in esecuzione.
Il ricorso a tali interventi è contro la normativa vigente ( 544.bis del c.p) e da condannare duramente.

Tornando poi alla tragica vicenda in cui un bambino ha perso la vita, Ilaria Ferri, Direttore Scientifico dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus - sottolinea le responsabilità delle amministrazioni locali che «ad oltre 18 anni della legge per la prevenzione del randagismo, evidentemente non hanno espletato i loro compiti previsti. Dal 2003, ci risulta che sono stati erogati alla Regione Sicilia per gli scopi della legge per la prevenzione del randagismo, oltre due milione di euro. Sottolineo inoltre che dallo scorso anno, la modifica della leg! ge 281/91 prevede l’obbligatorietà dell’uso del 60% dei fondi per la sterilizzazione. E per questo l’Associazione denuncerà tutti coloro i quali si sono resi responsabili di omissione di atti d’ufficio».

«Come abbiamo suggerito al Sottosegretario - conclude la Ferri - è fondamentale avere, da ogni regione, il rendiconto su tutti i fondi erogati alle Regioni dalla legge 281/91 che il legislatore affida con il fine specifico di prevenire il randagismo. Ogni euro che non fosse stato speso in questo settore, come da volontà del legislatore, è da intendersi una distrazione di fondi pubblici e quindi un grave reato».





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