Frosinone - Dopo S. Donato Val di Comino fa marcia indietro anche il Comune di Monte S. Giovanni (FR)

Frosinone - Dopo S. Donato Val di Comino fa marcia indietro anche il Comune di Monte S. Giovanni (FR) Dopo la smentita del sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), che secondo la stampa locale aveva intenzione di abbattere i randagi per salvaguardare i caprioli dell'azienda faunistica, anche quello di Monte S. Giovanni (FR) - che secondo il giornale "Ciociaria Oggi" avrebbe invitato la cittadinanza a non sfamare i randagi e principalmente i cuccioli - fa marcia indietro e dichiara di essere stato frainteso dalla stampa locale.

18/mar/2009 13.30.19 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Dopo la smentita del sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), che secondo la stampa locale aveva intenzione di abbattere i randagi per salvaguardare i caprioli dell’azienda faunistica, anche quello di Monte S. Giovanni (FR) - che secondo il giornale “Ciociaria Oggi” avrebbe invitato la cittadinanza a non sfamare i randagi e principalmente i cuccioli - fa marcia indietro e dichiara di essere stato frainteso dalla stampa locale. Cinelli, infatti, ha risposto a una ns. lettera - in cui si ricordava che il sindaco è per legge il primo responsabile del benessere dei randagi – dichiarando in tono polemico che il suo era semplicemente un appello a non abbandonare i cani e che il Comune è da sempre impegnato nelle operazioni di censimento dei randagi sul territorio. Il sindaco concorda con noi sul fatto che il problema debba essere risolto a livello intercomunale con la partecipazione anche delle associazioni animaliste.





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